Landini al comizio del Primo Maggio: “La corruzione cancro che divora l’Italia”

2/5/2016 – “Il problema dell’Italia non è la Costituzione, comincia sempre con la c ma è la corruzione, che attraverso il sistema dei subappalti ha permesso alla criminalità organizzata di controllare pezzi dell’economia”.
Lo ha detto Maurizio Landini, segretario generale della Fiom, ieri pomeriggio a Reggio Emilia nel suo comizio al Palasport di Reggio Emilia, dove a causa del maltempo sono stati spostati la manifestazione di Cgil, Cisl e Uil per la festa dei lavoratori e il concerto James Senese & Napoli Centrale, che ha mandato in visibilio il pubblico reggiano.

Landini con Guido mora in testa al corteo del Primo maggio a Reggio Emilia

Landini con Guido mora in testa al corteo del Primo maggio a Reggio Emilia

Un discorso, quello del leder della Fiom, che sembrava ritagliato apposta, con il forte attacco sul tema della corruzione, sulle vicende che da qualche mese coinvolgono in un modo o nell’altro le amministrazioni locali, in particolare il comune di Reggio Emilia (per non dire Brescello, il cui consiglio comunale è stato sciolto per condizionamento mafioso).

Latesta del Corteo, con Margherita Salvioli della Cisl

Latesta del Corteo, con Margherita Salvioli della Cisl

Landini, che sul petto mostrava un adesivo giallo con scritto “Verità e giustizia  per Giulio Regeni“, ha voluto ricordare l’internazionalità della festa del 1° Maggio anche con un affondo contro l’Europa che alza nuove frontiere: “Vi è un’enorme contraddizione in ciò che sta accadendo in Europa – ha detto –  I soldi possono girare liberamente, anche nei paradisi fiscali e senza carta d’identità, mentre le persone diventano clandestine e si stanno ricostruendo muri e barriere. Non dobbiamo far finta che non sia così e non dobbiamo accettarlo”.

Maurizio Landini parla al Pala Bigi

Maurizio Landini parla al Pala Bigi

Landini ha chiuso il suo intervento con un appello all’unità delle forze sindacali. “Io credo che per quel che ci riguarda – ha detto Landini – sia troppo importante il recupero di una iniziativa unitaria. Non si cancellano di un colpo le differenze, perchè ognuno di noi ha pensato di fare la cosa giusta. Ma è ora di fare un bilancio e oggi siamo semplicemente più divisi, ma stiamo peggio”. Inoltre, ha concluso Landini, “questa divisione è servita per cancellare i diritti e per favorire una idea di politica che mette al centro solo l’interesse individuale e dell’impresa e cancella il lavoro”.

Nonostante la giornata fredda, anche quest’anno un lungo corteo ha attraversato la città da viale Montegrappa  sino al palazzetto di via Guasco, dove a causa dell’incertezza del meteo sono stati trasferiti i comizi e il concerto, originariamente previsti come da tradizione in piazza Martiri.

La manifestazione del Primo Maggio al Palabigi

La manifestazione del Primo Maggio al Palabigi

Prima di Landini, sul tema centrale della manifestazione (“Più valore al Lavoro: occupazione, contrattazione, pensioni”) sono intervenuti William Ballotta e Alberto Zanetti, rispettivamente di Cisl Emilia Centrale e Uil Modena e Reggio Emilia: entrambi hanno insistito sull’esigenza primaria di offrire un futuro lavorativo dignitoso ai giovani.

Il pubblico al palazzetto di via Guascoi

Il pubblico al palazzetto di via Guascoi

E un saluto è stato portato anche da Don Luigi Ceppi, prete missionario in Amazzonia dove Cgil Cisl Uil Reggio Emilia hanno finanziato il progetto di un caseificio.

Finiti i comizi, attorno alle 17,  è stata la volta della musica fusion del grande  James Senese che, con i Napoli Centrale – la formazione storica di oltre 40 anni fa –  ha concluso la manifestazione. primo 12 senese

James Senese al concerto del Primo Maggio

James Senese al concerto del Primo Maggio

Be Sociable, Share!

2 risposte a Landini al comizio del Primo Maggio: “La corruzione cancro che divora l’Italia”

  1. giuseppe Rispondi

    02/05/2016 alle 11:18

    Perchè non si parla della classe politica, della formazione del potere attraverso le lobby, dove conta l’appartenza più della qualità, creando sfiducia in tutti i cittadini nella classe dirigente. Per Reggio occorreva un esame anche sulla cooperazione e sul perchè di tanto disastro. Il Sindacato dorme; tiene la testa sotto la sabbia.

    • Fausto Poli Rispondi

      03/05/2016 alle 20:29

      Perfettamente d’accordo. Landini era in TV 24 ore su 24 appena eletto poi e’ sparito. Ma le lotte vanno organizzate e proposte pian piano. Ma poi bisogna andare al tavolo a confrontarsi. Non credo che Landini l’abbia mai fatto. Il sindacato serio come negli anni 70′ non avrebbe mai permesso i “vaucher” !

      In merito alle cooperative presenti sulla Provincia di Reggio Emilia, un sindacato piu’ presente non permetterebbe 16 ore al di’ ai “soci lavoratori”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *