La morte di Sylvester alla fermata del bus: la Procura ha chiesto tre rinvii a giudizio

25/5/2016 – Dopo quasi due anni e mezzo di indagini, la Procura di Reggio Emilia ha chiuso le indagini per la tragica fine di Sylvester Agyemang ,

Una manifestazione in ricordo di Sylvester

Una manifestazione in ricordo di Sylvester

studente di 14 anni, morto alla ex fermata di Porta Santa Croce il 13 gennaio 2014, a causa di una rovinosa caduta dal bus Seta della linea 2.

 

Sylvester Agyemang

Sylvester Agyemang

Il pm Stefania Pigozzi ha chiesto il rinvio a giudizio per tre persone accusate di cooperazione nel delitto colposo: sono l’ex amministratore di Seta Filippo Allegra, il responsabile dell’officina aziendale Maurizio Coli e Giuseppe Picone, l’autista del mezzo su cui viaggiava il ragazzino che come tutte le mattine era salito sul 2 a Rubiera per raggiungere l’istituto Scaruffi a Reggio, dove studiava. L’udienza preliminare è stata fissata per la fine di giugno.

Secondo il pm i tre indagati sono corresponsabili a vario titolo di comportamenti caratterizzati da imprudenza, imperizia e negligenza.

La tregedia avvenne la mattina del 3 gennaio di due anni fa: il bus affollato di ragazzi arrivò alle 7.25 alla fermata di viale Piave, soppressa a seguito della tragedia e sostituita da alcuni mesi dalla nuova e più ampia fermata di piazza Giovanni Paolo II.

Sylvester morì perché, secondo la ricostruzione dei fatti, scendendo dal mezzo il suo zaino  rimase bloccato tra un corrimano e l’anta destra della porta posteriore. L’autobus ripartì, l’autista non si accorse di nulla  e Sylvester cadde rovinosamente battendo la testa sul cordolo del marciapiede. Spirò poco dopo all’ospedale.

Le indagini hanno stabilito che lo sportello era difettoso fin dalla partenza del bus, tanto che per diverse fermate i ragazzi avevano attivato l’apertura di emergenza per scendere dalla parte posteriore. Un malfunzionamento segnalato sul cruscotto dell’autista, il quale proprio per questo avrebbe dovuto rendersi conto del guasto. Picone non avrebbe nemmeno controllato attraverso il retrovisore, e infatti ha sempre sostenuto di non essersi accorto dell’incidente.

Sempre secondo la Procura, il capo officina Coli non avrebbe dovuto permettere al bus di uscire dal deposito con la porta guasta,  anche perchè mancavano le piombature al  sistema di apertura d’emergenza. Negligenza che viene contestata anche ad Allegra.

La fine di Sylvester ha colpito profondamente la comunità reggiana, che non ha dimenticato il ragazzino ghanese: dopo la sua morte sono state prese  misure per aumentare la sicurezza, compresa la soppressione della fermata di viale Piave, la cui condizione era stata denunciata inutilmente per anni. I giovani inoltre  hanno dedicato a Sylvester il sottopasso pedonale di porta Santa Croce.

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