La Grissin Bon vince Il primo round (85-68) col Banco Sardegna. Menetti ingabbia Logan, Aradori super.

08/05/2016 – (Carlo Codazzi) –La Grissin Bon ha giocato la partita perfetta ed è buona la prima per i biancorossi chiamati lunedì a fare il bis. Kaukenas e soci sono partiti a tutta birra portandosi sul 23-8 dopo poco più di metà 1° quarto andando in ritmo e togliendo subito certezze a Sassari. Un break che ha permesso ai grissini di condurre le danze per tutto il match respingendo i tentativi di rientro dei campioni d’Italia.Tanta difesa sul fronte biancorosso con dominio sotto le plance e ai rimbalzi con tanti palloni recuperati. Ma la mossa vincente è stato il bavaglio studiato da Menetti per sua maestà David Logan, il furetto che quando vede biancorosso vede..solo rosso! Il focus difensivo di coach Max ha puntato sul raddoppio nei giochi a 2  tra Logan e Akognon cercando di obbligare la guardia di Chicago allo scarico. Alla fine solo 12 p. per Logan che ha tirato la pochezza di 8 volte dal campo con soli 3 canestri infilati e una sola tripla a referto. Una gabbia perfetta quella preparata da Menetti per l’asso del Banco che ha perso ben 6 palloni. Limitati Logan e Akognon la Grissin Bon ha potuto “strappare” definitivamente negli ultimi 10’ senza aver bisogno dell’apporto del miglior Kaukenas per vincere. Al contrario, la serata ha messo in mostra la buona lena degli “italiani” della Reggiana tra cui ha fatto spicco Pietro Aradori. Per “Pietro il grande”  un bottino di 24 p. con 9/10 da 2, 2/4 da 3, 2 assist, 11/14 dal campo (79%) e 25 di valutazione. Per Reggio 5 giocatori in doppia cifra. Inizialmente tramortita dalla partenza fulminante della Reggiana, Sassari ha faticato a risalire con coach Pasquini a bloccare le rotazioni per cercare di trovare il bandolo della matassa cercando di coinvolgere i più  esperti. Nel Banco bene Stipcevic, discreto Alexander per il resto poco da tutti, ma soprattutto da Logan e Akognon. Reggio è stata davanti fin dal 1’ ed  ha guidato in sicurezza con un po’ di sofferenza nel 3° quarto, con la Dinamo, in rimonta fino al -5, vincente nel parziale 16-19. Poi l’accelerazione letale  biancorossa negli ultimi 10’. Il grande approccio mentale e tattico della Grissin Bon ha fatto la differenza. Reggio aspettava una serata così dal giugno 2015. Ne servono altre 2 a partire dalla prossima in programma lunedì alle 20.45 al PalaBigi. Obbligatorio, per i supporter della Reggiana, indossare la maglietta “Totalmente dipendenti” (distribuita gratuitamente dalla società prima della palla a 2 di gara 1) per dare forma a una “marea rossa” pronta a  travolgere nuovamente la Dinamo Sassari. (dopo il tabellino l’intervista post match)

La gioia della curva biancorossa a fine match.

La gioia della curva biancorossa a fine match.

TABELLINO

GRISSIN BON REGGIO EMILIA-BANCO DI SARDEGNA SASSARI   85-68

Singoli quarti   (28-18;   23-22;   16-19;    18-  9)

Progressivi       (28-18,    51-40;   67-59;   85-68)

GRISSIN BON: Aradori 24, De Nicolao 1, Silins 10, Kaukenas  5, Parrillo, Polonara 10, Della Valle 16, Gentile, Veremeenko 11,  Lavrinovic  7, Needham  1 .  Allenatore Massimiliano Minetti.

BANCO DI SARDEGNA : Petway 3, Logan 12, Formenti , Devecchi  9, Alexander 15, Sacchetti 2, Akogon 6, Stipcevic  13, Varnado 8. N.E. D’Ercole, Marconato, Kadji. Allenatore Federico Pasquini

Arbitri: Lamonica Luigi, Begnis Roberto, Mazzoni  Manuel.

Note: Tiri da tre Reggio E. 11/27 (41%) – Sassari  8/22 (36%)  tiri da due:  Reggio  E. 20/33 (61%)  Sassari 14/26 (54%) Tot. Tiri  Reggio E. 31/60 (52%) Sassari 22/48 (46%).  Tiri liberi: Reggio E. 12/20 (60%)   Sassari  16/18 (89%)   rimbalzi: Reggio E. Dif. 22 Off. 10  Sassari  Dif. 18 Off. 2.  P.R. Reggio E.  9, Sassari  9,     P.P. Reggio  E. 14 , Sassari 18.  Assist: Reggio E.  23 ,Sassari 12 ; Stoppate: Reggio E.3,  Sassari  2. Valutazione complessiva  Reggio E. 99, Sassari 63 . Punti in area   Reggio E. 32 , Sassari 24 Tiri 2^ opportunità: Reggio E. 11  Sassari 5 Punti quintetto: Reggio E. 51 (60%), Sassari 29 (42,6%) . Punti Panchina  Reggio E. (40%)  Sassari  39 (57,4%).

Coach Menetti ha ingabbiato il talento di Logan, ma vuole più tensione per gara 2: “Abbiamo fatto una buona partita rispetto a quanto preparato, ma Sassari prenderà le contromisure così come Logan, un grande campione, vorrà rifarsi. Dobbiamo alzare ancora il livello di tensione”.

Coach Menetti ha azzeccato le mosse giuste per mettere alle corde Logan e il Banco. La gara si è sviluppata come l’aveva studiata a tavolino: “Abbiamo disputato un match forse non di ottimo livello, ma piuttosto buono rispetto alle cose che avevamo preparato – ha osservato -. Abbiamo avuto una buona intensità difensiva, nonostante un po’ di up and down. Vanno migliorati alcuni dettagli rispetto alle scelte e ad alcune letture difensive  per poter affrontare una squadra forte come Sassari. In attacco abbiamo fatto un buon lavoro quando siamo riusciti a giocare con ritmo senza fermare la palla ed è importante il fatto di aver trovato sempre dei protagonisti diversi, particolare che rappresenta una nostra caratteristica. Al di là di tutti i luoghi comuni . ha proseguito -, devo tornare a ripetere i 3 aggettivi fondamentali di cui ho parlato alla vigilia della partita: resistenza, resilenza e umiltà. In quelle 3 parole è racchiuso ciò che dovremo fare in gara 2 in cui servirà tanta tensione e quando parlo di tensione intendo tensione positiva naturalmente”. Menetti si è appellato alla tifoseria biancorossa: “ Mi rivolgo anche al pubblico per ciò che riguarda la tensione perché, tra gara 1 e gara 2, si abbassa anche nei tifosi. Si arriva al pala con la pancia piena e se si ha la maglietta si ha meno voglia di indossarla, si ha meno voglia di saltare, insomma si ha meno voglia di fare tutto. Questa è una serie a 5 partite, non è una serie infinita: è corta. Lunedì ci vuole un livello di attenzione e di tensione massima e, naturalmente,  parlo di tensione non in senso negativo.

Max Menetti dopo la vittoria in gara 1 del quarto con Sassari.

Max Menetti dopo la vittoria in gara 1 del quarto con Sassari.

La partenza della serie? L’anno scorso andammo sul 2-0 e se va come nel 2015 va bene. Allora si trattava di una serie a 7 dopo un mese di play off. Voglio sottolineare una cosa: non voglio sminuire uno  dei ricordi più belli della mia vita, perché se un coach ricorda una finale scudetto come un incubo deve suicidarsi e non può fare questo mestiere,ma nelle squadre viste stasera  trovo poco della finale scudetto dell’anno scorso. Nonostante la presenza di Logan, Fontecchio, Della Valle e altri reduci di quella finale, trovo tutto completamente diverso. L’esperienza fatta lo scorso anno ci deve rendere coscienti che è necessario alzare il livello della tensione nervosa sia da parte dei giocatori che di tutto l’ambiente.

La prestazione di Derek Needham? Si è inserito bene – ha risposto soddisfatto – perché ha utilizzato il terzo ingrediente di cui ho parlato prima, ossia l’umiltà. Ha avuto l’umiltà di fare le cose semplici, ovvero una grande difesa perché le sue gambe gli permettono di farlo e in attacco optare per una giocata semplice anziché per una difficile. Ha controllato la voglia di giocare secondo le sue caratteristiche comprendendo che la squadra aveva bisogno di alimentare le sue bocche da fuoco. Proprio ciò che gli avevo chiesto. Anche lui, però,  dovrà fare un salto ulteriore rispetto a stasera. Questa gara gli ha fatto conoscere anche a livello emotivo il nostro campionato e la nostra squadra.

L’estremizzazione della difesa su Logan? Abbiamo deciso di essere aggressivi sui loro esterni – ha spiegato – pensando a come si era sviluppata la gara di andata della regular season in cui non eravamo in condizioni fisiche perfette. Oggi  abbiamo fatto un buon lavoro, ma il problema non è quello che abbiamo fatto oggi bensì ciò che dovremo fare lunedì. Ovviamente, Sassari prenderà le contromisure al pari di Logan che è un grande campione e vorrà fare una grande partita. Per questi motivi dico che dobbiamo alzare ancora di più il livello della tensione.

Se l’1-0 è più pesante in una serie a 5 rispetto a una a 7? Penso sia meglio essere 1-0 che 0-1. Questo è ciò che conta. Se vedrete spesso un’ala schierata da 5? La mossa ha funzionato bene nel quintetto  – come qualcuno ha osservato -, in particolare su Alexander. In verità non saprei dire come si svilupperà tatticamente il confronto. Magari – ha aggiunto ironico – il prossimo match lo giocheremo con le due torri: Lavrinovic e Veremeenko. E’ ancora troppo presto. Quando si è in una sfida a 7, a gara 4 si comincia a capire quali sono i temi della serie. Adesso siamo a gara 1. Se analizziamo le 2 sfide della stagione regolare e quella di stasera tutte insieme non si capisce nulla. Quindi, noi possiamo fare di tutto tatticamente parlando come, ad esempio giocare più piccoli. Non è detto che non possiamo giocare con De Nicolao e Needham insieme. Oggi ha funzionato quella mossa – la chiosa finale del coach -di cui avete fatto cenno, ma bisogna essere pronti a farne funzionare un’altra”.

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