La Grissin Bon vince e manda la Virtus nell’inferno dell’ A2. Sabato al PalaBigi il via ai Play off contro Sassari.

04/05/2015 – (Carlo Codazzi) – Il derby ha spalancato le porte del paradiso alla Grissin Bon e quelle dell’inferno alla Virtus Bologna. I biancorossi hanno vinto soffrendo piegando 82-78 le “V” nere soltanto nel finale riuscendo, così, a conquistare il 2° posto al termine della regular season: un record per il club di Via Martiri della Bettola. Se per la Reggiana è arrivato un record per il prestigioso club felsineo è, invece, arrivata l’onta della retrocessione in A2 resa ancor più amara perché maturata perdendo un derby in extremis.

Le contemporanee vittorie di Caserta, ai danni di Trento, e della Manital Torino, a spese di Pesaro, hanno condannato alla retrocessione la Virtus, targata Obiettivo Lavoro, per via degli scontri diretti a lei sfavorevoli. Il ko di Avellino a Venezia ha, invece, consegnato la piazza d’onore ai grissini che hanno, così,  migliorato lo storico 3° posto raggiunto lo scorso anno al termine della stagione regolare. Il secondo posto, però, ha un retrogusto un po’ amaro per la truppa di Menetti perché nei quarti trova uno degli avversari più sgraditi: il Banco Sardegna Sassari. La vittoria di quest’ultimo contro la capolista Armani Milano ha scombussolato la griglia dei play off e disegnato un quarto da cardiopalma in cui Reggio e Sassari daranno luogo ad un avvincente remake della finale scudetto del 2015. Sabato il via a gara 1 al PalaBigi.

Della Vallle porta palla pressato da Collins.

Della Vallle porta palla pressato da Collins.

Come riportato la Grissin Bon ha sofferto le pene dell’inferno per avere ragione dei ragazzi di coach Valli che hanno disputato, forse, la migliore partita della loro sfortunata stagione. Dopo una buon avvio in cui sono scattati avanti 11-2 i biancorossi hanno frenato subendo un’improbabile “tecnico”sanzionato a Lavrinovic, ma chiudendo, comunque, il 1° quarto avanti di 5 punti (20-15). Golubovic sugli scudi con 9 punti a referto. Nella seconda frazione la Virtus ha alzato l’intensità e messo in difficoltà Reggio sotto le plance con Pittman a fare la voce grossa e Lavrinovic a dimostrare che la piena forma fisica, per lui, è ancora lontana. Dopo 2’20” dall’avvio del 2° quarto la Reggiana ha toccato un vantaggio di +10 (27/17), ma lentamente, le sue certezze si sono sbriciolate. L’arbitraggio scontentava un po’ tutti e stavolta è toccato a Bologna subire un “tecnico” affibbiato alla sua panchina. Sofferente nel settore dei lunghi, Reggio ha subito un parziale 7-1 che ha portato riportato sotto Bologna (33-31) che ha beneficiato di una tripla di Collins a 2’40 dalla fine della frazione. Il focus difensivo della Grssin Bon è calato con Lavrinovic ad incappare precocemente nel 4° fallo. Spinta da Pittman e Fontecchio la Virtus ha agguantato il pari (38-38) alla pausa lunga.

Un parziale di 9-0 ha permesso alla Virtus di scappare avanti di 9 punti (38-47) dopo 2’53” del terzo quarto. Menetti ha subito arginato la frana  chiamando il time out. Nel momento peggiore del match dei biancorossi è emerso il carisma di capitan Kaukenas che ha dato la svegia ai suoi spingendoli al contro break ( 9-0) che ha riportato 3 passi avanti la Reggiana (50-47). Sul più bello la grinta di Rimas è costata un “tecnico” (molto discutibile) al lituano. Ha ripreso verve la Virtus che ha riallungato sotto la regia di un ispirato Collins. Il terzo quarto è andato in archivio con le V nere in vantaggio (56-60).

Nell’ultimo quarto i grissini hanno sfoderato la grinta che li contraddistingue e hanno piazzato il break decisivo trovando una serie di triple pesantissime. Dopo un brutto 5/18 dalla distanza maturato nei primi tre quarti, i biancorossi hanno scaldato le mani e infilato 5 bombe su 7 tentativi nella frazione conclusiva. Della Valle ha firmato 3 triple che si sono sommate alle 2 messe a segno da Polonara. E così Reggio ha allungato per la fuga decisiva andando sopra di 10 p. (79-69) a poco più di 2’ dal termine. Con l’acqua alla gola la Virtus ha cercato di rimanere aggrappata al mach e alla serie A sorretta da Collins che ha infilato una tripla dall’angolo che è valsa il -4 per i suoi (79-75). Un errore della Reggiana nella rimessa dal fondo poteva costare caro, ma fortunatamente per Kaukenas e soci la tensione ha portato la Virtus a sbagliare, proprio con Collins, il canestro che poteva riaprire completamente il match a una manciata di secondi dalla sirena finale. La riscossa di Della Valle, emerso nell’ultima frazione dopo 3 quarti di gara in grigio, e l’esperienza dei lituani biancorossi hanno congelato la gara che si è conclusa, di fatto, con una palla recuperata alla grande da Della Valle seguita da un altro “recupero” di Polonara. A !9” dalla sirena Reggiana avanti 80-75. Derby e secondo posto in ghiaccio e abisso della retrocessione spalancato sotto i piedi dei virtussini. Ha chiuso la contesa un inutile bomba di Collins per il conclusivo 82-78 dei padroni di casa.

Lo striscione irridente della curva biancorossa rivolto ai virtussini a fine match.

Lo striscione irridente della curva biancorossa rivolto ai virtussini a fine match.

Curva biancorossa a sbeffeggiare i “cugini” bolognesi con tanto di striscione dedicato che sottolineava l’addio alla serie A della truppa di Valli. Chiusa in gloria la stagione regolare adesso inizia la salita dei play off per la Grissin Bon. Alla prima rampa l’incrocio terribile con i “campioni d’Italia” in carica. Nelle menti di Menetti e  dei suoi ragazzi avrà fatto capolino l’ombra nera di David Logan. Ad arginare il folletto nero del Banco potrebbe essere il nuovo arrivato in casa biancorossa, lo statunitense Derek Needham. Un play molto veloce e agile,a detta di Frosini, che ha le caratteristiche giuste per stoppare la verve di Logan. Al PalaBigi sabato va inscena gara 1 della rivincita scudetto. Uno scudetto che la Reggiana vuole appuntarsi sul petto. Gara 7 della finale 2015 brucia ancora, un bruciore che va lenito a partire da sabato. (Dopo il tabellino le interviste post match)

TABELLINO.

GRISSIN BON REGGIO EMILIA-VIRTUS BOLOGNA  82-78

Singoli quarti   (20-15;   18-23;   18-22;  26-18)

Progressivi       (20-15,   38-38;   56-60;   82-78)

GRISSIN BON: Aradori 11, De Nicolao 13 Silins 2, Golubovic  9, Kaukenas  19, Parrillo, Polonara 12, Della Valle 10, Gentile, Veremeenko 3,  Lavrinovic  3, N.E.  Degli.  Allenatore Massimiliano Minetti.

VIRTUS BOLOGNA : Fontecchio  12, Gaddy  11 Pittman  13 Collins 22, Mazzola 7,  Hasbrouck 4, Odom 2, Vitali 7. N.E. Fabiani, Cuccarolo, Oxilia, Penna. Allenatore Valli Giorgio

Arbitri: Sahin Tolga, Seghetti Dino, Lo Guzzo Carmelo.

Note: Tiri da tre Reggio E. 10/25 (40%) – Bologna 9/34 (26%)  tiri da due:  Reggio  E. 14/28 (50%)  Bologna 20/40 (50%) Tot. Tiri  Reggio E. 24/53 (45%) Bologna 29/74 (39%).  Tiri liberi: Reggio E 24/31 (77%)   Bologna  11/15 (73%)   rimbalzi: Reggio E. Dif. 24 Off. 11  Bologna  Dif. 20 Off. 19.  P.R. Reggio E.  9, Bologna  7, P.P.. Reggio  E. 13 , Bologna 13.  Assist: Reggio E.  13 Bologna 13 ; Stoppate: Reggio E. 4,  Bologna  1. Valutazione complessiva  Reggio E. 98, Bologna 64 . Punti in area   Reggio E. 20 , Bologna 38 Tiri 2^ opportunità: Reggio E. 13  Bologna 11 Punti quintetto: Reggio E. 45 (58%), Bologna 53 (67.9%) . Punti Panchina  Reggio E. 37 (45%) Bologna  25 (32,1%).

DICHIARAZIONI POST MATCH

Alessandro Frosini punta al titolo: “La squadra è stata costruita proprio per tentare una scalata allo scudetto  ed è pronta per i play off. I giocatori non avvertono la pressione e non mollano mai”.

Soddisfazione che si leggeva chiaramente negli occhi di Alessandro Frosini, direttore sportivo della Pallacanestro Reggiana, nel post derby per la conquista del 2° posto in regular season da parte dei biancorossi. Un altro record per questa Grissin Bon targata Menetti-Frosini: “Abbiamo ottenuto un altro grande risultato – ha affermato il diesse – migliorando il piazzamento record dello scorso anno quando riuscimmo ad arrivare terzi nella stagione regolare. Adesso la regular season è finita e iniziano i play off che ci vedranno affrontare Sassari nei quarti. Il destino ha voluto che le finaliste della scorsa stagione si incontrassero subito e se questo è il volere del destino lo accettiamo. Sarà molto stimolante giocare ancora contro il Banco Sardegna e proveremo a cambiare l’esito dello scontro. Questa volta dobbiamo essere noi a vincere”.

Alessandro Frosini, diesse della Grissin Bon.

Alessandro Frosini, diesse della Grissin Bon.

Come ha visto la squadra stasera? La giudica pronta ad affrontare i play off?

“La squadra ha faticato un po’ stasera. In particolare ha faticato a trovare le giuste motivazioni e la giusta concretezza che servivano per domare la Virtus. Bologna è stata molto caparbia e ha provato a vincere in tutti i modi la partita. A gioco lungo è emersa la nostra mentalità che è quella che abbiamo cercato di costruire in questi anni, ovvero la volontà di non mollare mai, di essere sempre pronti in campo e di essere “cattivi” quando la partita lo richiede. Siamo soddisfati di quello che abbiamo fatto fino ad oggi, ma è solo l’inizio di un percorso”.

Pensa che i giocatori possano avvertire una pressione più forte rispetto ai play off disputati nella scorsa stagione quando la Grissin Bon non era data tra le maggiori favorite per la vittoria finale? Quest’anno da parte dei tifosi ci sono grandi aspettative..

“La pressione c’è, ma non mi pare che ai ragazzi pesi più di tanto. Insomma, la squadra è stata costruita proprio per provare a dare una nuova scalata allo scudetto, ma è ovvio che non sarà facile riuscirci perché ci sono avversarie forti. Il campionato è molto equilibrato e troviamo subito sul nostro cammino un avversario del calibro di Sassari, campione in carica, che in questa stagione ci ha già battuto 2 volte. Per superare il Banco dovremo essere uniti e compatti. Vedremo dalle prime battute della sfida se mentalmente siamo pronti a giocare i play off”.

Ci descriva un po’ il nuovo arrivato Derek Needham. Quali sono le sue caratteristiche principali e quanto potrà essere utile negli spareggi scudetto?

“Derek può certamente essere utile. Ovviamente, ha delle caratteristiche che non avevamo nel roster. E’ un giocatore piccolino, veloce, e può essere utilissimo a marcare giocatori proprio con le qualità che contraddistinguono Logan. Bisogna vedere come il coach riuscirà ad inserirlo in squadra. Io reputavo che avessimo necessità di un giocatore in più per allungare le rotazioni e per essere coperti da eventuali infortuni. I play off sono molto lunghi e se un club ha ambizioni di andare molto avanti nel suo cammino deve agire così e cautelarsi con innesti mirati. L’anno scorso abbiamo disputato nei play off 19 gare e sappiamo bene cosa significa giocare ogni 2 giorni. E’ uno stress pazzesco per i giocatori anche se è, ovviamente, tutto molto bello perché ogni 2 giorni la squadra è in campo e i tifosi la possono vedere lottare in campo per grandi obiettivi. Giocando i play off si entra in un vortice che prosciuga tutte le energie ai giocatori e più risorse ci sono a disposizione meglio è”.

La disperazione di coach Valli: “L’amarezza per questa retrocessione mi resterà dentro tutta la vita”.

Giorgio Valli, coach della Virtus, era l’immagine della disfatta. La Virtus è retrocessa in A2 e lo ha fatto nel peggiore dei modi, ossia perdendo il derby: “Per quanto riguarda il match con Reggio non potevo chiedere di più ai ragazzi – ha detto faticando a trovare le parole -. C’erano vari giocatori con degli acciacchi, ma hanno dato molto più di quello che potevano dare in campo. Ci ha battuto la maggiore esperienza della Grissin Bon – ha proseguito sempre più affranto – oltre ai troppi tiri liberi che abbiamo, ancora una volta concesso agli avversari, con errori “scolastici”. Troppi anche gli errori in attacco nei tiri da sotto anche se alla fine la nostra percentuale è stata del 50% nei tiri da 2. Purtroppo, nell’ultimo quarto  Reggio ha trovato le triple ed ha chiuso la gara. Se i tiri dalla distanza entrano c’è poco da fare – ha aggiunto sconsolato -. Questo è un momento difficilissimo per noi della Virtus e per il sottoscritto in particolare perché ho lavorato per 16 anni in questo club. L’amarezza per questa retrocessione mi resterà dentro per tutta la vita”.

La disperazione di Giorgio Valli, coach virtussino.

La disperazione di Giorgio Valli, coach virtussino.

Valli ha sottolineato ancora il “dramma” sportivo che ha colpito lui e la Virtus Bologna: “Quella di stasera è la mia peggiore sconfitta sportiva di sempre – ha rimarcato con voce greve – e chiedo scusa a tutti per gli errori che ho commesso. La nostra stagione è stata davvero sfortunata per mille motivi e ci è andato tutto male. Il gruppo ha sempre lavorato bene e lo ha fatto anche nel preparare questa gara che eravamo pronti ad affrontare. Chiedo scusa – ha aggiunto facendo ancora ammenda – se in settimana ho detto qualcosa di sbagliato”.

Il coach virtussino ha risposto così a chi gli chiedeva il perché la squadra ha messo grande intensità sul parquet soltanto nelle ultime 2 partite che chiudevano il campionato: “E’ un discorso lungo. Credo che il motivo principale consista nel fatto solo negli ultimi tempi molti dei ragazzi hanno compreso cosa significava vincere o perdere in questa stagione regolare del nostro campionato. Purtroppo, il gruppo ha sottostimato delle situazioni. La squadra ha capito certe cose solo dopo l’arrivo di Andre Collins. Ci sono state tante situazioni che si sono verificate che generano rimpianti – è stata la triste considerazione finale di Valli -. Tra queste, soprattutto, la partita persa in casa con Caserta e quella persa in trasferta ancora con la Pasta Reggia per via di una “scivolata” di Odom nel finale. Anche l’infortunio di Allan Ray è stato determinante per la retrocessione”.

Un altro record per coach Max Menetti: “Ci siamo sudati il secondo posto in una stagione che ci ha già regalato la Supercoppa. Il quarto con Sassari è affascinante ed è il remake di quella che è sta la finale più bella degli ultimi 20 anni”.

Max Menetti ha aggiunto un altro record sulla panchina biancorossa. Mai la Reggiana era arrivata così in alto in regular season: “Siamo arrivati terzi l’anno scorso e quest’anno siamo riusciti a salire ancora e ad arrivare secondi – ha esordito con orgoglio -. Credetemi passare da terzi a secondi, per come sono difficili le stagioni di basket, significa compiere passi avanti notevoli che non sono assolutamente scontati. E’ un secondo posto che ci siamo sudati e meritati sul campo in  una stagione che ci ha visti già vincitori di 1 trofeo: la Supercoppa Italiana. Inoltre, ricordo che nel girone di andata siamo riusciti anche a divenire “campioni d’inverno”. Finire un’altra regular season da record significava molto per noi e per questo tenevamo molto a vincere stasera”.

Menetti  ha avuto molti motivi per rallegrarsi analizzando il vittorioso derby: “Sono contento della mentalità che la squadra ha mostrato all’interno di una partita in cui non eravamo al massimo e in cui nell’intervallo ho dovuto sistemare delle cose. Ho dovuto correggere l’atteggiamento mentale inadeguato ad una partita così difficile – ha spiegato – perché si giocava contro una squadra che avrebbe dato il 110%. La squadra ha poi trovato la mentalità giusta mostrando di voler vincere a tutti i costi al di là di quelli che erano i risultati degli altri campi. Ciò è stato veramente molto positivo. Questo era il miglior modo di approcciare i play off. Soprattutto nell’ultima parte della gara è venuto fuori l’atteggiamento che deve avere una squadra che vuol vincere partite di play off. Abbiamo preso confidenza con questo tipo di stato mentale. Queste erano le note positive più importanti e, naturalmente, siamo molto soddisfatti sia di questa vittoria che di questo bellissimo secondo posto”.

Coach Menetti analizza le statistiche del derby.

Coach Menetti analizza le statistiche del derby.

L’incrocio con Sassari? E’ evidente che un club come il nostro – ha osservato “filosofando” -, se non vuole disputare campionati per accontentarsi di una semifinale deve saper affrontare una sfida di questo tipo. Credo che quello con il Banco sia il quarto perfetto di play off per provare a fare qualcosa di straordinario. Naturalmente, è un quarto molto affascinante perché è un remake di una finale scudetto che è stata definita la più bella degli ultimi 20 anni. Ci sono tantissimi ingredienti  per spingerci a giocare un play off da protagonisti contro i campioni d’Italia”.

Perché abbiamo avuto dei passaggi a vuoto stasera come all’inizio del 3° quarto e perché, nei momenti in cui avevamo la gara in mano non l’abbiamo chiusa? Perché dobbiamo avere più consapevolezza, ma ci siamo venuti fuori da questi vuoti. Ci sono anche gli avversari – ha sottolineato – e oggi Bologna si giocava la salvezza. Abbiamo affrontato una formazione che ha dato tutto e si è sofferto in alcuni particolari come ai rimbalzi. C’era, in certe situazioni della gara, una differenza evidente di energia tra le due squadre. Le motivazioni erano più forti per loro, ma quando abbiamo pareggiato il loro livello di energia la partita è cambiata. Non c’è da essere preoccupati per queste situazioni, ma soltanto avere più continuità e anche la consapevolezza che, da oggi, tutti e 12 i giocatori devono dare il meglio. Avrò bisogno in ogni singolo secondo di ognuno dei ragazzi.  Si gioca ogni 2 giorni e non ci si può più gestire sul campo”.

La retrocessione di Bologna? Mi dispiace molto. Ho provato anch’io l’amarezza di una retrocessione nel 2007. So e capisco cosa si prova in un frangente simile. So cosa provano un coach, il club e i suoi dipendenti. Ho vissuto momenti così brutti nella squadra in cui ho sempre militato e della città in cui vivo. Lo sport è terribile. Noi volevamo vincere a tutti i costi e abbiamo fatto quello che dovevamo fare, ossia giocare alla morte. Mi spiace che l’Emilia abbia solo Reggio in serie A. Mi auguro che La Virtus – è stato l’auspicio finale di Menetti – ritrovi presto la massima serie per la nostra regione e per il bene del basket italiano”.

La griglia Play off al via sabato  7 Maggio:

1) MILANO- TRENTO

2) CREMONA-VENEZIA

3) REGGIO EMILIA- SASSARI

4) AVELLINO-PISTOIA

In semifinale la vincente del 1° quarto 1 affronta la vincente del 2° quarto, la vincente del 3° quarto incontra la vincente del 4° quarto.

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