Iren targata Pd: Peveraro presidente

9/5/2016 – Commercialista, scapolo, amante dei sigari, già assessore al comune di Torino e gia vicepresidente della Regione Piemonte con Mercedes Bresso, Paolo Peveraro è il nuovo presidente di Iren. Lo ha eletto oggi l’assemblea dei soci riunita a Reggio Emilia nella sede di via Nubi di Magellano, su indicazione del sindaco di Torino Piero Fassino. Sostituisce Francesco Profumo, candidato sempre da Fassino al vertice della Compagnia di San Paolo. Più che mai, insomma, è il Pd a fare il bello e il cattivo tempo nella multiutility targata To-Ge-Re-Pc, e ora di nuovo Pr. Pavarino ha ricoperto sino ala primavera scorsa la carica di presidente del collegio sindacale, organo di controllo interno di Iren. Presidente del collegio dei Revisori è stato confermato Michele Rutigliano.

Paolo Peveraro

Paolo Peveraro

Nell’assemblea tutte le delibere sono state approvate come da copione: i soci pubblici riuniti nel patto sono bastati a loro stesso. Passata con i due terzi dei voti, in sede di assemblea straordinaria, la delibera sul “voto maggiorato” che garantirà ai comuni del patto (quindi al Pd, sino a ipotetici ribaltoni elettorali) il controllo di Iren anche quando scenderanno vistosamente sotto il 50% (per fare cassa con la vendita delle azioni). I delegati dei fonti d’investimento hanno votato contro, ma come detto i soci pubblici hanno avuto la meglio anche in sede di maggioranza qualificata.

Tuttavia il dissenso serpeggia nell’azionariato Iren: lo prova il fatto che – con l’eccezione di Luca Vecchi, che fa parte del patto e ha anche preso la parola – i sindaci reggiani hanno disertato l’assemblea. Una fatto clamoroso, sottolineato nel suo intervento dalla consigliera comunale grillina Alessandra Guatteri.

Men che meno sorprese sul bilancio 2015, che si è chiuso con un utile di 118,2 milioni di euro. Deliberato anche il dividendo di 5 centesimi e mezzo per azione, in pagamento dal 22 giungo 206.

IL NUOVO CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE: UNDICI ONSIGLIERI AI SOCI PUBBLICI, CONERMATI ROCCHI E FERRETTI

Come da copione, nel nuovo Cda Iren che resterà in carica sino all’assemblea  bilancio 2018, ha fatto il pieno la lista dei soci pubblici, undici consiglieri su tredici,  con un deciso imprinting del Pd. Confermati i consiglieri reggiani Ettore Rocchi presidente di Iren Rinnovabili e Moris Ferretti.

I tredici componenti del cda sono dunque Marco Mezzalama, Lorenza Franca Franzino, Fabiola Mascardi, Marta Rocco, Alessandro Ghibellini, Moris Ferretti, Isabella Tagliavini, Barbara Zanardi, Paolo Peveraro, Ettore Rocchi, Massimiliano Bianco (nominati dalla lista presentata da Finanziaria Sviluppo Utilities S.r.l. e n. 64 Soci pubblici ex Enìa e votata dalla maggioranz), Paolo Pietrogrande e Licia Soncini nominati dalla lista presentata da Anima SGR S.p.A. gestore dei fondi: Fondo Anima Geo Italia, Fondo Iniziativa Italia e Fondo Anima Italia; Arca S.G.R. S.p.A. gestore del fondo Arca Azioni Italia; Ersel Asset Management SGR S.p.A. gestore del fondo Fondersel PMI; Eurizon Capital S.G.R. S.p.A. gestore dei fondi: Eurizon Azioni Italia e Eurizon Azioni PMI Italia; Fideuram Investimenti S.G.R. S.p.A. gestore del fondo Fideuram Italia; Fideuram Asset Management (Ireland) Limited gestore dei fondi: Fideuram Fund Equity Italy e Fonditalia Equity Italy; Interfund Sicav gestore del fondo Interfund . Dopo la nomina del cda, Paolo Peveraro è stato eletto Presidente del gruppo.

L’Assemblea ha, infine, determinato il compenso da corrispondere ai Consiglieri di Amministrazione in euro 23.000 annui lordi e l’ammontare complessivo dei compensi destinati alla remunerazione dei membri del Consiglio di Amministrazione investiti di cariche particolari (Presidente, Vice Presidente e Amministratore Delegato) pari a massimi euro 247.000 lordi annui. L’ammontare complessivo massimo dei compensi per il Consiglio di Amministrazione, gli Amministratori investiti di cariche particolari e i membri dei Comitati è stato fissato in euro 583.000 annui lordi.
Nella sessione straordinaria l’Assemblea degli Azionisti ha approvato: (i) la modifica degli articoli 6, 9, 10, 16, 18, 19, 21, 25, 27, 28 e 38 e l’inserimento degli articoli 6bis, 6-ter e 6-quater dello statuto sociale per introdurre il voto maggiorato e (ii) l’inserimento del comma 4 all’articolo 5 dello statuto sociale per delegare al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell’articolo 2443 del codice civile, aumenti di capitale con esclusione del diritto di opzione fino ad un importo massimo di Euro 39.470.897,00 nominali.
Il nuovo statuto della società, così come modificato dall’Assemblea degli Azionisti, sarà consultabile presso Borsa Italiana e sul sito internet della Società: www.gruppoiren.it entro i termini di legge.
Il verbale di assemblea sarà depositato e messo a disposizione del pubblico entro i termini

Dopo l’elezione è stata diffusa una dichiarazione di Pavarino:  “Conosco e apprezzo le competenze professionali presenti in azienda, le eccellenze industriali e la qualità del servizio offerto dal gruppo. Sono orgoglioso di ricoprire questo importante incarico in una delle principali utilities del nostro Paese, attore di rilievo nei propri territori di riferimento – afferma Il neo presidente – Nel solco della continuità con il presidente uscente Francesco Profumo, cui vanno i miei più sentiti ringraziamenti per l’eccellente lavoro svolto, mi impegnerò affinchè Iren possa continuare a recitare un ruolo da protagonista nel sistema economico del Paese  e rappresentare un polo di aggregazione per ulteriori realtà locali con sempre maggiore attenzione all’ascolto e al dialogo con i propri territori e mantenendo una costante vocazione all’innovazione e all’efficienza che si traducono in miglioramento della qualità del servizio offerto ai cittadini e ai propri clienti.”

Da parte sua, Francesco Profumo, che vola verso la Compagnia di San Paolo, ha dichiarato di sentirsi “molto soddisfatto di quanto è stato fatto in questi tre anni come dimostrano i risultati economici e i dati del bilancio di sostenibilità che abbiamo recentemente approvato. All’inizio del mio mandato mi ero posto l’obiettivo di fare di Iren un soggetto di livello europeo capace di confrontarsi con le maggiori aziende di multiservizi del vecchio continente. Posso dire che abbiamo lavorato bene, la società è cresciuta e si è riorganizzata con un focus particolare su quattro fronti: l’innovazione, l’attenzione al territorio e ai clienti, la razionalizzazione organizzativa e l’information tecnology”.

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