Il talento di Ragland piega la Grissin Bon. Avellino vince 83-74 e fa 3-3 dopo aver rimontato 9 p. ai biancorossi.

28/05/2016 – (Carlo Codazzi) – La Grissin Bon si è arresa al genio di Joe Ragland che ha trascinato al successo la Sidigas in gara 6 confermando l’inviolabilità del Pala Del Mauro nel 2016. Il fattore campo si sta rivelando discriminante nella serie di semifinale tra Reggiana e Scandone Avellino.

Il buon primo tempo e un ottimo Kaukenas (22 p. per lui) non hanno evitato alla Reggiana di subire il 3-3 e di vanificare il match ball per la finale scudetto. Lunedì sera al PalaBigi ci sarà il verdetto definitivo che designerà la finalista. Altra nota positiva di gara 6 per i grissini la buona prova di Golubovic che, finalmente, ha rappresentato una valida alternativa a Lavrinovic sotto i tabelloni. Per Golubovic 12 p. e tanta grinta che fa ben sperare per gara 7. Nota negativa, oltre alla sconfitta, l’infortunio subito da Stefano Gentile che difficilmente potrà scendere sul parquet nella “bella” di lunedì.

Il match si è deciso nel 3° quarto in cui la Scandone trascinata da Ragland, ben coadiuvato dal solito Nunnally e dall’ottimo Cervi (20 di valutazione per l’ex biancorosso), ha compiuto l’allungo fatale agli ospiti. Joe Ragland aveva totalizzato 0 punti nel primo tempo per poi esplodere nei due quarti finali segnandone  23 con tanto di 5 triple che hanno scavato il solco decisivo. Nell’ultimo quarto la Grissin Bon le ha tentate tutte per rientrare, ma non ce l’ha fatta. Avellino ha allargato ancora la forbice aggiungendo altri 3 p. di scarto nel conto finale (83-74). Nel successo irpino c’è anche lo zampino di Green che ha teleguidato le folate offensive della Scandone dando fluidità alla circolazione e, soprattutto, ha permesso a Ragland di giostrare da guardia e di muoversi sul perimetro con meno pressione per prendersi conclusioni micidiali dalla distanza.

I ragazzi di Menetti hanno, comunque, lottato da grande squadra e hanno dimostrato di avere le carte in regola per vincere il match decisivo in Fort PalaBigi. Come il caldo pubblico di Avellino ha dato una spinta in più agli uomini di Sacripanti, altrettanto possono fare i 3.450 supporter reggiani all’interno dell’impianto di Via Guasco. C’è un po’ di rammarico per i 9 p. di vantaggio accumulati dalla Grissin Bon nel 2° quarto (26-35), poi della finale mal gestiti nei 2′ conclusivi della frazione in cui la Scandone ha piazzato un contro break di 9-0 che le ha permesso di arrivare alla pausa lunga in perfetta parità (35 pari) e con l’animo più sereno e predisposto al rush finale.

Appuntamento, quindi, alle 20.45 di lunedì per una serata di fuoco che vedrà un solo sfidante restare in piedi al termine del duello. Ad un passo dal paradiso della finale e ad un passo dall’inferno dell’eliminazione.

TABELLINO

SIDIGAS AVELLINO- GRISSIN BON REGGIO EMILIA  83-74

Singoli quarti   (21-17;   14-18;   25-19;   23-20)

Progressivi       (21-17;   35-35;   60-54;   83-74 )

Arbitri: Carmelo Paternicò – Dino Seghetti – Maurizio Biggi.

SIDIGAS AVELLINO: Veikalas  5, Ragland  23,  Acker 6, Pini  2, Buva  2, Green  7 , Nunnally  17, Severini , Leunen  5,  Cervi  16; N.E.: Norcino,  Parlato. Allenatore: Stefano Sacripanti.

GRISSIN BON REGGIO EMILIA: Aradori 11 , Della Valle 7, De Nicolao 2, Silins, Kaukenas 22,  Polonara  4, Gentile ,  Lavrinovic  9, Needham  7,  Golubovic  12, Parrillo. Allenatore Massimiliano Minetti.

Note: Tiri da due Avellino  24/39 (61,5%) – Reggio E.  28/45 (62,2%)  tiri da tre:  Avellino  8/18 (44,4%)  Reggio E. 5/21 (23,8%) Tiri liberi:  Avellino. 11/15 (73,3%)  Reggio E. 3/4 (75%)   Rimbalzi: Avellino . Dif. 24 Off. 10  Reggio E.  Dif. 18 Off. 10.  P.R. Avellino  7.  Reggio E.  8,   P.P. Avellino  15, Reggio E. 12.  Assist: Avellino  21 ,Reggio E. 17 ; Stoppate: Avellino.2,  Reggio E.  0.

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