Il Sassuolo cala un tris per l’Europa
Inter travolta: a un passo dall’Europa League

DI CARLO CODAZZI

15/2/2016 – Il Sassuolo ha travolto l’Inter 3-1 e si trova ad un passo dal cielo dell’Europa League. Battendo i nerazzurri la Di Francesco-band ha blindato il 6° posto a scapito del Milan (sconfitto in casa 1-3 dalla Roma e terminato 7° a 4 p. dal Sassuolo) di cui il patron Squinzi è accanito tifoso. Una stagione da incorniciare quella dei neroverdi che hanno scalato, in 3 anni di permanenza della massima serie, la classifica fino ad arrivare alle soglie dell’Europa. Adesso si tifa per la Juve nella finale della Tim Cup perché un successo dei bianconeri (già qualificati per la Champions) ai danni del Milan spalancherebbe al Sassuolo le porte del paradiso, ovvero dell’Europa.

La vittoria ottenuta sull’Inter non è stata così limpida come recita il punteggio che punisce severamente un’Inter priva di 5 titolari e di solide motivazioni (nerazzurri già matematicamente quarti e qualificati ai gironi dell’Europa League). Il Sassuolo ha approfittato degli svarioni interisti e delle dubbie decisioni di Gervasoni che ha sorvolato su un fallo subito da Murillo in occasione del 2-0 del Sassuolo, ha annullato ad inizio di ripresa, per ragioni misteriose, un gol già concesso a D’Amborosio che, sul 3-1, avrebbe riaperto il match  e, infine, ha espulso con troppa irruenza Murillo sempre sul punteggio di 3-1 chiudendo la gara. Sassuolo già sui 3-1 al 38’ del 1° tempo con tre tiri in porta e Carrizo mai impegnato. Un po’ di fortuna avuta nella partita che potrebbe regalare ai neroverdi una storica qualificazione in coppa europea non toglie i meriti della truppa di Di Francesco che è cresciuta a dismisura nei 3 anni di serie A praticando un bel calcio e castigando spesso le “grandi”. Quando, come ha detto il mister nel dopo match, il Sassuolo imparerà ad essere cinico pure con le “piccole” si potrà dare corpo anche ai sogni più proibiti.

L'abbraccio a Pellegrini dopo il gol del 2-0.

L’abbraccio a Pellegrini dopo il gol del 2-0.

La gara

Il Sassuolo ha affrontato la “partita della vita” senza lo squalificato Berardi e l’infortunato Vrasljko. Inter senza 5 titolari tra infortuni e squalifiche. Entrambe le formazioni si sono schierate col 4-3-3 con i nerazzurri che presentavano Eder al centro dell’attacco privo del bomber Icardi. Motivazioni molto diverse tra le due contendenti con il Sassuolo a giocarsi la qualificazione in Europa League già ampiamente ottenuta dall’undici di Mancini deluso, però, per aver mancato il bersaglio grosso dell’accesso alla Champions.

La partenza ha premiato i neroverdi in vantaggio già al 6’ grazie ad un sinistro, innocuo, dal limite di Politano deviato involontariamente da Murillo che ha spiazzato Carrizo impietrito a guardare la sfera nel sacco. L’azione è nata da un pallone perso malamente da Brozovic. Entusiasmo alle stelle sugli spalti (non molto gremiti per un match che poteva essere”storico” per i padroni di casa) e nelle fila della truppa di Di Francesco. Meglio di così il “match della vita” non poteva iniziare per il Sassuolo che ha potuto sfruttare la sua arma migliore: il contropiede. Gli ospiti non parevano animati da particolare furore, tuttavia, si sono spinti in avanti esponendosi, però, alle rapide ripartenze di Magnanelli e soci. Al 13’ un liscio di Kondogbia stava per lanciare Sansone, poi fermato dalla difesa nerazzurra. Al 15’prima palla gol per l’Inter con Eder che, in scivolata, sotto misura, non è arrivato a deviare un prezioso invito di Palacio (alla fine il migliore dei suoi). Tre minuti dopo, bella manovra interista con Jovetic  a scambiare con Telles che ha crossato in mezzo, ma un po’ troppo lungo per l’accorrente Brozovic così l’azione è sfumata. Dopo una conclusione terminata alta di Defrel è arrivato al 26’ il raddoppio del Sassuolo al secondo tiro in porta. Gli ospiti hanno pasticciato in disimpegno a metà campo, la palla si è impennata con Murillo allo stacco di testa, ma Defrel ha fatto ponte e il colombiano si è stampato pesantemente a terra, palla a Duncan che ha approfittato del varco che si è aperto sulla sinistra della difesa nerazzurra e ha messo in mezzo, rasoterra, tagliando fuori Carrizo che ha assistito, impotente, al comodo appoggio in rete di Pellegrini che ha rimediato al “buco” di Sansone. Proteste vibranti degli interisti che reclamavano (giustamente) il fallo subito da Murillo che è restato a terra dolorante senza che il gioco venisse interrotto dal fair play (mancato) dei padroni di casa o dal Sig. Gervasoni.

Rabbiosa reazione dell’Inter che ha sfiorato la rete con un colpo di testa a schiacciare di Eder che Consigli ha sventato con un grande intervento. Sul prosieguo dell’azione Melo ha messo palla dentro per Jovetic che si è vista ribattere la conclusione a botta sicura dall’ottimo Consigli. Proteste del Sassuolo per un fuorigioco non ravvisato dall’assistente di Gervasoni. Il gol degli ospiti era nell’aria ed è arrivato, puntuale, al 31’: Magnanelli si è attardato in disimpegno nella sua area facendosi sfilare la sfera da Brozovic che ha servito Palacio che ha fulminato Consigli da due passi. Ha provato ad accelerare la truppa di Mancini e 1’ più tardi Jovetic si è involato sulla tre quarti per poi lasciare partite un destro che è finito di poco oltre la sbarra. Il montenegrino è stato ancora protagonista al 35’ quando, al termine di una bella azione nerazzurra, si è visto deviare una conclusione all’ultimo istante da Cannavaro. Sassuolo che agiva di rimessa e che si faceva pericoloso con Defrel che stava per approfittare di un’uscita bassa difettosa di Carrizo salvato da Murillo che ha liberato. Poi è stata l’Inter a ripartire in contropiede con Palacio ad imbeccare Jovetic che non arrivava alla deviazione vincente. “Gol sbagliato-gol preso” e nel momento migliore dell’Inter ha triplicato il team di casa al 38’: sugli sviluppi di un corner, Gazzola è sceso sull’out destro e ha crossato un pallone che pareva innocuo, ma Telles si è appisolato facendosi sovrastrare dal “piccolo” Politano che ha incornato spedendo il pallone alle spalle di Carrizo. Boato del pubblico e grande festa in campo per la doppietta dell’attaccante. Massima efficacia del Sassuolo di Di Francesco che con due tiri e mezzo ha fatto suo il risultato. Inter in castigo per la scarsa incisività e cattiveria sotto porta , nota non nuova, con Carrizo mai impegnato. L’Inter non ci stava e non si capacitava di essere sotto di 2 reti, così, prima del fischio che decretava la pausa ci ha provato con una punizione di Jovetic che, ribattuta, ha innescato una mischia che Palacio ha tentato di risolvere con un tiro a sua volta respinto, sfera impennata con colpo di testa di Eder a mandarla di poco alta.

Dopo il the l’Inter è entrata in campo decisa a rimettersi in carreggiata e le sue fiammate hanno spaventato i neroverdi.  Subito in fuga Eder che è entrato in area e ha lasciato partire un bolide da destra, sul primo palo, che Consigli ha deviato in corner. Sugli sviluppi dell’angolo Kondogbia ha ripreso di testa il rinvio della difesa  mandando la palla sulla testa d D’Ambrosio che ha insaccato da sotto misura. Guardalinee a correre verso il centro del campo e Gervasoni a convalidare. Le proteste del Sassuolo sono proseguite e , incredibilmente, con l’Inter ormai tutta schierata nella sua metà campo convinta di aver riaperto i giochi, Gervasoni ci ha ripensato e ha annullato. A noi la rete era parsa regolare come dimostreranno le immagini tv. Qui l’Inter si è un po’ sgonfiata e il Sassuolo ne ha approfittato per pungere in avanti. Al 52’ Sansone ha centrato l’esterno della rete da buona posizione, poi, al 59’, l’episodio che ha chiuso definitivamente i conti. Politano ha lanciato per Falcinelli (entrato al 50’ per Defrel) che ha subito un tocco d’anca di Murillo terminando a terra. Fischio di Gervasoni e giallo per il colombiano che non ha gradito e ha fatto un movimento di protesta col braccio destro. Gervasoni, permalosissimo, non ha esitato e gli ha sventolato sotto il naso il cartellino rosso. “Non ho fatto niente” ha urlato più volte Murillo, ma l’arbitro non si è impietosito ed è restato irremovibile nella sua discutibile decisione. Mancini era su tutte le furie e aveva qualche ragione, a nostro avviso, per esserlo. Partita chiusa perchè in 10 l’Inter ha alzato bandiera bianca. Il Sassuolo ha controllato con facilità sfiorando il quarto gol in un paio di circostanze, prima con Falcinelli , poi con l’ex di turno Duncan. Da segnalare l’infortunio di Kondogbia rilevato da Nagatomo e l’ingresso dei due primavera nerazzurri Radu (per Carrizo) e Della Giovanna (per Palacio). Sull’altro fronte spazio anche per Missiroli (entrato per Pellegrini) e per Biondini (ha rilevato il bomber della serata Politano). Il triplice fischio ha sanzionato che l’Europa è a un passettino per Di Francesco e i suoi ragazzi che adesso faranno un tifo spietato per la Juventus  nella finale di Coppa Italia. Un successo bianconero spalancherebbe, come riportato,  le porte dei preliminari d’ Europa League al Sassuolo, viceversa una vittoria del Milan lo escluderebbe proprio a favore dei rossoneri tanto amati da Squinzi. Ma il patron sogna di vedere i suoi neroverdi a correre sui campi d’Europa.

TABELLINO

SASSUOLO-INTER  3-1 (p.t. 3-1)

Marcatori: Politano (S) al 6’, Pellegrini (S) al 26’, Palacio (I) al 31’, Politano (S) al 38’.

SASSUOLO: Consigli; Gazzola, Acerbi, Cannavaro, Peluso; Pellegrini (73’ Missiroli), Magnanelli, Duncan, Sansone, Defrel (50’ Falcinelli), Politano (79’ Biondini). A disp.: Pomini, Pegolo, longhi, Antei, Missiroli, Biondini, Falcinelli, Trotta. All. Eusebio Di Francesco.

INTER: Carrizo; D’ambrosio, Murillo, Jesus, Telles; brozovic, Melo, Kondogbia (69’ ; Palacio, Eder, Jovetic. A disp.: Radu, Biabiany, Santon, Gnoukori, Della Giovanna, Miangue, Bonetto, nagatomo, baldini, Gyamfi, Manaj, Correia. All. Roberto Mancini.

Arbitro: Gervasoni di  Mantova.

Assistenti: De Luca di Pescara – Fiorito di Salerno.

Quarto Ufficiale: Longo di Paola.

Arbitri di porta: Valeri di Roma 2 – Doveri di Roma 1.

Note: Espulso Murillo (I) per rosso diretto. Ammoniti Peluso (S), Missiroli (S), Murillo (I),Telles (I).

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