I richiedenti asilo e la pasta scotta
Confcoop attacca tutti: “Polemica razzista e indegna di Reggio”
Ma il vero problema è difendere la Dimora d’Abramo…

2/5/2016 – Sono in pericoloso odore di razzismo quelli che mugugnano per la rivolta dei maccheroni inscenata da un gruppo di pachistani richiedenti asile.  E pure quelli che vorrebbero rispedirli a casa  con un contributo in tasca (come ha proposto don Giuseppe Dossetti, che non è certo un leghista sfegatato) sarebbero protagonisti di un dibattito “indegno” di Reggio Emilia.
Con un intervento insolitamente virulento è sceso in campo oggi con un po’ di ritardo il direttore generale di Confcooperative Reggio Giovanni Teneggi, a  proposito della protesta per la “pasta scotta” inscenata qjalche giorno fa davant alla questura da decine di richiedenti asilo.

Giovanni Teneggi

Giovanni Teneggi

“Il dibattito che si è sviluppato in questi giorni è indegno di una città come Reggio Emilia, dove all’improvviso sembra passare un colpo di spugna su decenni di accoglienza e su una gestione della questione profughi richiedenti asilo (che sono ben altra cosa dagli immigrati clandestini) che ha garantito servizi a persone in fuga e sicurezza nel territorio”, scrive Teneggi, secondo cui “da  una vicenda piuttosto banale e facilmente affrontabile come quella della mensa di via Eritrea – sottolinea Teneggi – si è passati a rigurgiti violenti di razzismo, a soluzioni estemporanee su una questione così complessa che includono il rispedirli a calci e il rispedirli con un contributo, fino a vergognose illazioni su presunti business attorno alla gestione dell’accoglienza e dei servizi”.
“Se sono in parte comprensibili gli sfoghi di reggiani di fronte alla protesta di alcuni profughi – aggiunge il il direttore di Confcooperative – sono invece inaccettabili gli atteggiamenti di esponenti politici che si lasciano andare ad affermazioni superficiali, talvolta irresponsabili, che alimentano esclusivamente un clima di tensione che, in realtà, non si è mai registrato nella gestione quotidiana e ordinata dei flussi dei richiedenti asilo”.
“Le realtà impegnate nella rete di accoglienza dei profughi -sottolinea Teneggo –  rappresentano esempi di ciò che di meglio il nostro territorio esprime  non solo in tema di accoglienza dei profughi, ma su diversi altri fronti di servizio a persone e comunità laddove si scontano situazioni di sofferenza, di disagio, bisogni di integrazione lavorativa”. “
“Una rete che risponde alla Prefettura, alle amministrazioni pubbliche e si relaziona con tante altre realtà impegnate nell’aiuto ai più deboli: respingiamo dunque seccamente ai mittenti i populismi e le interessate e basse insinuazioni su scarsità di trasparenza da parte di chi vorrebbe rispedire a calci i profughi”.
E qui Teneggi arriva al dunque  invitando a “ragionare insieme” senza distruggere la rete creata in questi anni, e segnàtamente la Dimora d’Abramo, realtà del modno cattolico (per lungo tempo diretta dall’ex assessore Mimmo Spadoni) legata a doppio filo al sistema di potere del Pd, in particola dell’ala Delrio.  “La cooperativa capogruppo, la Dimora d’Abramo, è un capitale di questa città – prosegue il direttore di Confcooperative – e le quote (di richiedenti asilo, ndr.) che è chiamata a gestire sono in capo ad una realtà di grande valore e in modo trasparente, a dimostrare che tutta la cooperazione sociale professionale e fortemente solidale può fronteggiare, nel nostro Paese, una delle catastrofi umanitarie del millennio”.
In effetti, Teneggi sembra mosso in fondo dall’esigenza di difendere la Dimora d’Abramo, uno dei gioielli di Confcooperative Reggio, da quello  che appare come un attacco in piena regola. E qui, qualche ragione ce l’ha: ci si dovrebbe chiedere chi ha tirato le fila, e per quali fini, della protesta dei pakistani, ai quali qualcuno ha evidentemente suggerito di andare in questura per una questione risibile come la pasta scotta.
A meno che la protesta non fosse originata da fatti ben più gravi, che non conosciamo.

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5 risposte a I richiedenti asilo e la pasta scotta
Confcoop attacca tutti: “Polemica razzista e indegna di Reggio”
Ma il vero problema è difendere la Dimora d’Abramo…

  1. giorgio Rispondi

    02/05/2016 alle 16:35

    Dibattito indegno semmai è quel che scrive costui.
    Cosa c’è di indegno nel sentirsi insultati da così poca riconoscenza?
    Misa che il fatto di essere targati coop abbia un non so che di familiare

  2. mirella Rispondi

    02/05/2016 alle 21:57

    teneggi difende una vergogna. don dossetti,il sindaco di 4 castella e il suo assessore hanno detto cose giuste e hanno dato voce alla gente:e questa è gente della sinistra. finalmente qualcuno che apre gli occhi. quando sbagliano anche i profughi bisogna dirlo, basta buonismo che la gente è stanca.io sono per l’accoglienza ma non ci sto a farmi prendere in giro. saluti. mirella borghi

  3. Pappa col pomodoro Rispondi

    03/05/2016 alle 10:26

    Quella PAPPA non è mai scotta..
    Francia o Spagna purché se MAGNA !
    La vostra pappa è INDEGNA, oltreché scotta.
    Praticamente inservibile.
    Serve a voi perché sono 70 anni che la mangiate.
    I gusti sono gusti disse una tale mangiando la sua MERDA.
    distinti salatini

  4. Le solite pretestuose qualificazioni Rispondi

    03/05/2016 alle 10:53

    ..questi sinistroidi di cattivo gusto non sanno fare altro che puntare il dito, con la pretestuosa qualificazione di indegno/a, anziché ascoltare le sane ragioni di una ormai folta e sempre più folta schiera di PERSONE che la pensano e vivono diversamente da loro.
    Viva l’atteggiamento democratico che vi contraddistingue (ma non vi distingue).
    Complimentoni! 🙁

    Per l’immigrazione servono REGOLE. L’assistenzialismo è una formula FALLITA. Capito ?
    Le inchieste giornalistiche sui Centri di accoglienza hanno dimostrato ampliamente che questi stranieri non imparano né la lingua, né la nostra cultura,né imparano un mestiere, né in gran parte lavorano. NON FANNO NULLA.
    Mendicanti e criminali O integrati?
    Questi vengono accolti con diaria, ricarica telefonica, vestiti, vitto, alloggio, soldini eccetera.
    Se non si impegnano, e questa è del resto anche la formula della Merkel (e non solo), addio benefici e TORNI A CASA !

    ANCHE CHI SPECULA TROPPO SPESSO ILLEGALMENTE SULL’IMMIGRAZIONE E’ ORA CHE LA PIANTI.
    La rete per fortuna, con una INFORMAZIONE CORRETTA, ci consente oggi di travalicare qualsiasi ‘pretestuosa qualificazione’ (se non peggio!) per vedere dove sta la VERITA’ delle cose e delle persone.

    Do you understand PERSONA?

    • Fausto Poli Rispondi

      03/05/2016 alle 21:16

      Condivido pienamente anche perché’ tanti di questi clandestini finiscono nella rete della malavita.
      Un controllo non c’e’. Punto e basta. E come si diceva da una intercettazione, i profughi rendono piu’ che il traffico della droga. Ma qua dov’e’ finita l’umanità ?

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