Grissin Bon travolgente. A Sassari si prende la rivincita (85-99) e vola in semifinale con Avellino.

11/05/2016 – Carlo Codazzi) – E venne il giorno della vendetta! Undici mesi fa la Dinamo Sassari si cuciva lo scudetto sulle maglie beffando la Grissin Bon, a una manciata di secondi dalla fine di gara 7, al termine di una serie di finale play off tanto avvincente quanto logorante. A quasi un anno di distanza è la Reggiana a scucire dalle maglie della Dinamo il triangolo tricolore (vincendo gara 3 col punteggio 85-99) consumando una vendetta dal dolcissimo sapore. I biancorossi non si sono limitati a vincere perché hanno stravinto stritolando gli ormai ex campioni d’Italia con un secco 3-0 nel quarto di finale play off 2016.

Dopo il 2-0 conquistato al PalaBigi, dominando gara 1 e vincendo con un pò di sofferenza gara 2, i grissini hanno, finalmente, violato il tabù del Palaserradimigni disputando la gara perfetta. Il pugno del ko definitivo rifilato a Logan e compagni è un segnale fortissimo a tutte le altri rivali nella corsa al titolo nazionale perché per sbattere fuori dai play off la squadra campione in carica nel modo in cui l’ha fatto la Reggiana bisogna forzatamente essere un grande squadra. Solo una grande può sbancare il Palaserradimigni con una prova così autoritaria e prepotente. Reggio vola nel paradiso delle semifinali e Sassari sprofonda nell’inferno della crisi per una stagione totalmente negativa in cui ha malamente fallito tutti gli obiettivi alternando, inoltre, 3 coach sulla sua panchina. Sono passati 11 mesi dalla finale scudetto 2015, ma sembra che sia passato un secolo tanto è stato deludente il comportamento della Dinamo in questo campionato e nel quarto con Reggio.

L'ultimo punto di gara 3 lo segna Aradori dalla lunetta.

L’ultimo punto di gara 3 lo segna Aradori dalla lunetta.

La gara

La Grissin Bon è partita con l’acceleratore a tavoletta decisa a fermare la serie con Sassari al terzo match per regalarsi, poi, una settimana di relativa tranquillità prima di iniziare gara 1 di semifinale. I biancorossi si sono dimostrati sin dalle prime battute superiori in tutto agli avversari imponendo un ritmo e un’intensità che ha travolto Sassari. De Nicolao ha recitato da regista consumato dando fluidità alla circolazione in attacco della Reggiana supportato da un Kaukenas di nuovo tornato ai livelli che gli competono. A 1’22” dalla sirena di fine frazione la forbice tra le sfidanti era di 10 p. con Reggio a condurre 14-24. Il quarto si è concluso con una bomba per parte (Lavrinovic per Reggio, Alexander per Sassari) a stampare sul tabellone il punteggio 19-29.

La stangata dei grissini è arrivata nella seconda frazione dopo una tripla di D’Ercole che poteva avviare una riscossa degli uomini di Pasquini che è rimasta tale solo nelle intenzioni. Logan e Akognon restavano imbrigliati nelle fitte maglie difensive biancorosse a guardia del perimetro e De Nicolao dava ritmo in avanti con Aradorie Polonara sugli scudi tanto in difesa quanto in attacco. La forbice si allargava sempre più e dal +15 (30-45) ospite, a 4’25” da fine quarto, si passava al +20 (30-50) a 3’15” dalla sirena con una tripla di Aradori. Al contrario di gara 2, Varnado non è decollato sotto i tabelloni perchè anche la coppia Polonara-Silins (Menetti ha scelto a tratti il quintetto piccolo per puntare sulla rapidità) ha difeso alla grande l’area biancorossa. Capitano Kaukenas ha firmato il massimo vantaggio del match per il 32-54 al 8’ del quarto. La Grissin Bon controllava il ritmo a piacere mandando fuori giri gli esterni di Sassari nelle cui fila solo Alexander e De Vecchi parevano non rassegnarsi all’imbarcata e all’eliminazione. L’alternza della difesa a zona e a uomo ordinata da Pasquini non ha dato frutti perché la Grissin Bon ha vinto tutti i duelli individuali e alla sirena della pausa lunga Stipcevic falliva una conclusione non impossibile lasciando la Dinamo sotto di 20 dall’avversaria. Tutti negli spogliatoi con il 36-56 a premiare la Reggiana e ad ammutolire il Palaserradimigni gremito in ogni ordine di posti.

Sassari è tornata sul parquet per giocarsi il tutto per tutto e ha alzato l’intensità difensiva riuscendo ad accorciare sul 50-65, ma i biancorossi non hanno perso la testa e hanno controllato con autorità il ritmo della gara. In attacco Reggio ha mantenuto fluida la circolazione di palla con un De Nicolao particolarmente ispirato. Le rotazioni di Menetti funzionano e tutti gli effettivi impiegati dal coach biancorosso davano difesa e punti, mentre Logan, il messia in cui confidavano i supporter di Sassari, restava bloccato sul tasto off. A meno di 2’ dalla fine del parziale a schiacciare il tasto on è stato, invece, Della Valle che ha piazzato 2 triple consecutive che hanno gelato il palasport sassarese e il morale della truppa di Pasquini spingendo, di nuovo, a vette da vertigine Reggio che tornava a + 21 (55-76). Varnado-Stipcevic marcavano un 4-0 parziale che riduceva, alla chiusura del quarto, la forbice a 17 p. (59-76).

Logan in lay up contrastato da Polonara.

Logan in lay up contrastato da Polonara.

All’inizio dell’ultima frazione Sassari ha provato a buttare il cuore oltre l’ostacolo provando la difesa individuale e alzando il pressing. Una tripla di Kadji ha riportato Sassari a -12 (70-82), ma  Reggio ha mantenuto i nervi saldi e un “bombone” del “guerriero” Achille (Polonara) scagliato da quasi 9 metri ha assunto le sembianze di una sentenza di condanna col +15 ospite (70-85) a 4’30” dalla fine. Sassari si è disunita e la Reggiana è volata ancora alto sfruttando una tripla di Pietro Aradori a 1’30” dalla sirena di chiusura. Gli uomini di Menetti hanno controllato gli spiccioli di match senza difficoltà fino al termine incappando, però, in un episodio antipatico: Polonara è caduto nella provocazione lanciatagli da De Vecchi eKadji lasciandosi scappare qualche parola poco ortodossa ed è stato accompagnato a braccetto dal Sig. Seghetti fuori dal parquet. Con l’espulsione Achille rischia 2 giornate di squalifica ( probabilmente verrà sanzionato con 1 giornata che potrà essere annullata dalla Grissin Bon pagando 3.500 euro di multa). Gara 3 è finita con Aradori in lunetta a fallire 1 dei 2 tiri fermando la Reggiana a un passo dei 100 punti. Sirena finale a formalizzare il trionfo reggiano per 85-99.

Seghetti indica all'espulso Polonara la via degli spogliatoi.

Seghetti indica all’espulso Polonara la via degli spogliatoi.

Consumata la vendetta adesso la Grissin Bon può preparare con relativa calma gara 1 di semifinale che si svolgerà mercoledì o giovedì della prossima settimana. Avversario sarà la Sidigas Avellino, la squadra rivelazione del campionato autrice di girone di ritorno da ufo. La Sidigas ha vinto, a sua volta, con un secco 3-0 il proprio quarto eliminando Pistoia. Rocambolesca la vittoria al supplementare in gara 3 in cui Nunnally ha recitato da campione consumato. Nel roster di coach Sacripanti c’è l’ex Cervi, particolare che metterà ulteriore pepe ad una sfida che si presenta “tostissima” e tutta da gustare. Se la Grissin Bon sarà quella ammirata al Palaserradimigni la finale non sarà un sogno proibito.

TABELLINO

BANCO DI SARDEGNA SASSARI- GRISSIN BON REGGIO EMILIA    85-99

Singoli quarti   (19-29;   17-27;   23 -20   26-23    )

Progressivi       (19-29,   36-56;    59-76   85-99  )

BANCO  DI SARDEGNA :  Logan 16,  Devecchi  6 , Alexander  10, Sacchetti , Akognon  8, Stipcevic  11 Varnado  14, Kadji 15, D’Ercole 5 N.E. Petway, Formenti , Marconato. Allenatore Federico Pasquini

 GRISSIN BON:  Gentile  3, Lavrinovic  5, Della Valle  13, Silins 2, Needham  5  Polonara  10, Aradori  19, Kaukenas  15, Veremeenko  8, De Nicolao 19 . N.E. Parillo.  Allenatore Massimiliano Minetti.

Note: Tiri da due: SASSARI 23/46  – REGGIO E. 19/28, Tiri da tre:  SASSARI  10/26  REGGIO E.  16/30  Tiri Liberi : SASSARI  9/11  REGGIO E.  13/15 Rimbalzi: SASSARI:  Off 11 , Dif. 15. REGGIO E.  Off. 8, Dif. 29. Stoppate:  SASSARI :  2, REGGIO E.  3, Palle per/rec. : SASSARI  Per. 7, Rec. 8. REGGIO E. Per. 15, Rec. 5; Assist: SASSARI  17, REGGIO E. 21.

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