Furti nei negozi di Correggio Dormiva con gli attrezzi da scasso nel materasso: clandestino albanese subito espulso

4/5/2016 -La sede dismessa dell’istituto scolastico Motti, nella centrale Via Circondaria di Correggio, usata come base per le incursioni notturne ai danni di una decina di negozi e bar della cittadina? E’ quanto sospettano i Carabinieri dopo aver scoperto un albanese clandestino a dormire nell’edificio in disuso. Ma non è un homeless qualsiasi: nel materasso nascondeva vari attrezzi da scasso, alcuni peraltro compatibili con i danni praticati ni negozi dove solitamente venivano rubati i registratori di cassa.

Cos’ i militari, mentre continuano a indagare,  hanno denunciato alla Procura reggiana il  cittadino albanese 30enne che oltre a essere irregolare in Italia, guarda caso ha precedenti per reati contro il patrimonio. Alla denuncia è seguito il ripatrio immediato: l’uomo è stato condotto in Albania dagli agenti dell’ufficio immigrazione della Questura reggiana.

Il Prefetto di Reggio Emilia, infatti, accogliendo le richieste avanzate a carico del clandestino, dimora il decreto di immediata espulsione dal territorio nazionale.

Da alcune settimane i negozi del centro erano presi di mira nottetempo da parte di ignoti con modalità pressoché standard (tanto da far ipotizzare stesse mani dietro i colpi)  accedevano: di solito rubavano registratore di cassa e contante. Da qui l’intensificazione dei controlli a Correggio da parte dei Carabinieri della locale Stazione che hanno portato l’altro pomeriggio a individuare dell’ex istituto scolastico (posto peraltro a ridosso d uno dei negozi saccheggiati) il  clandestino albanese mentre dormiva su un materasso. Nel giaciglio aveva cacciaviti di tutti i tipi e dimensioni, pinze, chiavi alterate e tenaglie. Condotto in caserma dopo le procedure di identificazione e la denuncia per il possesso degli attrezzi da scasso l’uomo è stato condotto in Questura dove al termine delle formalità di rito culminate con il provvedimento di espulsione emesso da Prefetto è stato immediatamente rimpatriato con volo aereo per l’Albania. Ora la parola alle indagini finalizzate ad accertare se non sia proprio lui l’autore dei danni dei negozi che a Correggio. Sarà decisivo il confronto delle impronte digitali.

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