FotEur, notte ruggente da Persueder alla Red Gallery

8/5/2016 – Fotografia Europea non è solo arte e riflessione sull’immagine, ma anche musica. Sabato sera  gli  amanti della dance music hanno gremito piazza San Prospero  per partecipare a “Disco Emilia Old School”. Quattro ore di grande musica per celebrare l’epopea d’oro delle discoteche emiliane negli anni ’70/’80, un trascinante dj set legato alla mostra “Disco Emilia” allestita allo Spazio Gerra. Dopo l’opening con dj TipoFranco, dalle ore 22  sono tornati  alla consolle due leggende: i dj Enzo Persueder e Stefano Gambarelli.

La performance di enzo Persueder e Gambarelli in piazza San Prospero

La performance di enzo Persueder e Gambarelli in piazza San Prospero

Se è  vero che negli anni 70/ 80 l’Emilia era considerata “la terra delle discoteche” è altrettanto vero che a partire da quel fantastico ventennio è nata una generazione di dj che  ha creato una sorta di scuola di riferimento nazionale.

Enzo Persueder (all’anagrafe Enzo Ferrarini) ha fatto ballare generazioni di giovani tra gli anni ’70 e ’90: molti lo ricorderanno alla consolle del Marabù di Reggio, dove è rimasto cinque anni, o al Bandiera Gialla di Rimini, dove ha regnato per dodici stagioni. Oltre ad aver lavorato e a lavorare nei più noti locali italiani, ha fondato una radio e vanta diverse esperienze televisive e radiofoniche. Stefano Gambarelli, alias Gambafreaks, dj e produttore di musica house, ha prestato la sua opera nei migliori club da Ibiza a Riccione, da Londra a Barcellona, da Berlino alla Costa Azzurra. Come produttore ha remixato brani di Bob Sinclair, Martin Solveig, Lee Cabrera e tanti altri. Le sue produzioni sono state licenziate in oltre 50 Paesi e sono uscite su oltre 2mila compilation in giro per il mondo.

La notte al palazzo dei Musei nell'installazione Red Gallery

La notte al palazzo dei Musei nell’installazione Red Gallery

La serata poi è proseguita  all’interno del Palazzo dei Musei dalle 24 alle 2 con l’installazione Red Gallery / Wonderful collection, ispirata da Italo Rota e riferita ad alcuni oggetti (dipinti, materiali archeologici) che saranno protagonisti del prossimo allestimento di Palazzo dei Musei. Nella grande galleria gli oggetti sono stati rivisitati dalla libera interpretazione artistica di alcuni “street artist” dell’associazione Whats (in particolare DADA e HANG) che hanno dipinto una superficie di oltre 450 metri quadrati. L’animazione musicale era affidata a  dj Rocca.

Fotografia Europea,la notte dei Musei

Fotografia Europea,la notte dei Musei

 

 

 

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