Cinquecento anni di Orlando Furioso
A Reggio e Firenze convegno Far-Istituto Sangalli

17/5/2016 – La Fondazione Famiglia Artistica Reggiana – Studium Regiense di Reggio Emilia promuove una delle principali celebrazioni a livello nazionale per i 500 anni dall’uscita della prima edizione dell’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto.

La Far e l’Istituto Sangalli di Firenze con la collaborazione del Centro studi Matteo Maria Boiardo di Scandiano, organizzano due giornate di studi dedicate al “Furioso”, che fu dato alle stampe per la prima volta nel 1516.

La prima giornata, giovedì 19 maggio, è in programma a Reggio Emilia – città natale dell’Ariosto – nella Sala degli Specchi del Teatro Valli, mentre la seconda giornata, venerdì 20 maggio, sarà ospitata nella Sala San Firenze dell’Istituto Sangalli a Firenze.

Considerato di particolare rilievo culturale, l’evento ha ottenuto il patrocinio del Comitato nazionale per il quinto centenario dell’edizione dell’Orlando Furioso presieduto dalla professoressa Lina Bolzoni della Normale di Pisa.

Ludovico Ariosto, ritratto di Tiziano

Ludovico Ariosto, ritratto di Tiziano

Oltre trenta gli studi sull’opera dell’Ariosto pervenuti dall’Italia e dall’estero da dottori di ricerca, giovani studiosi e ricercatori che hanno esaminato il poema e il suo autore in un’ottica interdisciplinare.

Diciassette gli studi selezionati dal Comitato Scientifico, che ha tenuto conto della qualità degli abstracts e dei curricula dei candidati, la cui presentazione sarà suddivisa nelle due giornate a Reggio Emilia e a Firenze.

L’iniziativa sta suscitando grande interesse in Italia e all’estero, e anche in città, persino oltre le aspettative. continuano ad affluire in queste ore le richieste di partecipazione al convegno (che comprende fra l’altro una visita straordinaria al Mauriziano, dove Ludovico Ariosto trascorse lunghi periodi da bambino e da adulto).

Il Comitato Scientifico è costituito da Tina Matarrese dell’Università degli studi di Ferrara, Cristina Montagnani dell’Università degli studi di Ferrara e Giovanna Frosini dell’Università per Stranieri di Siena ed è coadiuvato dalla Segreteria organizzativa composta da Stefano Bigliardi di FIIRD, università di Ginevra e università di Fez, Andrea Felici e Nicoletta Marcelli dell’università di Urbino “Carlo Bo”.

Gli eventi sono gratuiti e aperti al pubblico.

Nell’occasione la fondazione dei Teatri di Reggio espone nella sala degli Specchi  alcuni splendidi abiti di scena disegnati da Pierluigi Pizzi per l’allestimento del Rinaldo realizzato al Valli. Inoltre sarà proiettato il video dell’opera, messo a disposizione dall’Archivio dei Teatri.

Alla Biblioteca Panizzi invece saranno esposte sino al  25 maggio alcune preziose copie cinquecentesche delle prime edizioni dell’Orlando Furioso.

furioso

IL PROGRAMMA

Giovedì 19 Maggio – Giornata di Studi a Reggio Emilia

Giovedì 19 maggio, alle ore 10, l’apertura dei lavori a Reggio Emilia, nella Sala degli Specchi del Teatro Valli, con il presidente della Fondazione Famiglia Artistica Reggiana-Studium Regiense Carlo Baldi e con il presidente dell’Istituto Sangalli per la storia e le culture religiose Maurizio Sangalli. Interverrà anche il sindaco Luca Vecchi per portare il saluto della città.

La giornata prevede la presentazione di otto studi.

La sessione del mattino, moderata da Cristina Montagnani dell’Università degli studi di Ferrara, prevede gli interventi di Daniela Delcorno Branca, dell’Università degli studi di Bologna (Rilettura di topoi arturiani nel Furioso), Elisa Curti dell’Università degli studi di Bologna con (‘Una cavalcata con Ariosto’. L’Equitatio di Celio Calcagnini), Nicola Catelli della Scuola Normale Superiore di Pisa («In nuove forme io canto». Il Furioso e il magistero ovidiano) e Nicolò Maldina della University of Edinburgh (Ariosto e le guerre d’Italia: tra primo e secondo Furioso).

La seconda parte della giornata sarà affidata al coordinamento di Stefano Bigliardi di FIIRD dell’Università di Ginevra che modererà gli interventi di Marco Villoresi dell’Università degli studi di Firenze (Polifonia cavalleresca: le voci del Furioso), Francesco Brancati dell’Università degli studi di Pisa (L’istoria convertita: funzione estensiva e modalità di utilizzo della Commedia nelle tre edizioni dell’Orlando furioso), Giovanna Rizzarelli della Scuola Normale Superiore di Pisa (Novelle per immagini. I racconti di secondo grado del Furioso e le loro trasposizioni visive) e Andrea Ghirarduzzi dell’Università per Stranieri di Siena (Il Furioso per immagini: uno studio iconografico e iconologico del Palazzo ducale del Giardino di Parma).

Al termine dei lavori sarà lasciato ampio spazio agli interventi, alla discussione e al confronto.

Alla giornata di studi reggiana hanno aderito anche il Liceo classico-scientifico “Ludovico Ariosto” e del Liceo “Matilde Di Canossa” di Reggio Emilia che parteciperanno con alcune classi di studenti.

Visita guidata al Mauriziano – casa natale di Ludovico Ariosto

La giornata proseguirà, dalle ore 16.30, con la visita guidata al Mauriziano, casa natale di Ludovico Ariosto, e al Parco Culturale dell’Ariosto situati a pochi chilometri dal centro storico di Reggio Emilia. L’intrattenimento di musica antica con strumenti d’epoca, a cura di Paolo Simonazzi alla ghironda ed Emanuele Reverberi a viella e cornamusa, concluderà la prima giornata di studi reggiana.

L'ingresso del Mauriziano di Reggio Emilia

L’ingresso del Mauriziano di Reggio Emilia

La Famiglia Artistica Reggiana – Studium regiense

Famiglia Artistica Reggiana-Studium Regiense è stata ricostituita il 6 maggio 1946 per atto del dottor Cesare Bossi. Tra i suoi fondatori i migliori artisti reggiani dell’epoca tra i quali il professor Tonino Grassi, il professor Anselmo Govi, il professor Gino Gandini, Giannino Tamagnini e Remo Tamagnini nonché professionisti ed altre personalità tra i quali il dottor Marte Magnani, il dottor Nino Malagutti.

Il suo scopo, fin dall’origine fu “l’incremento e lo sviluppo della vita culturale e artistica in genere”.

In particolare l’Associazione dedicò la sua attività nel promuovere l’arte della pittura e della musica ed attivò sezioni di lavoro nel settore musicale, delle arte figurative, della letteratura e della fotografia artistica e cinematografica. A tal fine, ha promosso molteplici iniziative che si sono concentrate nell’ultimo periodo in manifestazioni musicali di elevato livello, dando prestigio alla città.

L’accordo con la Fondazione Studium Regiense, che ha portato alla costituzione della Famiglia Artistica Reggiana-Studium Regiense Fondazione, abbreviato in FAR-Studium Regiense, ha dato nuovo impulso ad entrambe le istituzioni con un’intensa attività culturale. Ciò è stato reso possibile anche grazie alla Diocesi di Reggio Emilia che ha concesso in uso gratuito i locali della Chiesa di San Filippo in via S. Filippo 14, dell’oratorio della Trinità e degli uffici annessi.

La Fondazione, oltre ai beni ricevuti da donatori – tra cui due violini di famosi liutai reggiani (Vaccari e Bedocchi), scultura in marmo statuario bianco di Carrara di Vasco Montecchi, una pittura ad olio di Francesco Fontanesi, 11 opere del pittore surrealista Ugo Sterpini, e altri beni provenienti dall’eredità della benefattrice Lelia Bottazzi –  è dotata di un pianoforte, acquistato nel 2013, e degli ulteriori strumenti per svolgere la propria attività. La Far-Studium Regiense è presieduta da  Carlo Baldi.

L’Istituto Sangalli di Firenze

L’Istituto Sangalli per la storia e le culture religiose è un’istituzione laica non confessionale, nata nell’aprile 2014 allo scopo di promuovere gli studi umanistici, con particolare attenzione alla storia religiosa e al dialogo interreligioso e inter-culturale.

L’Istituto Sangalli è una presenza importante nel panorama culturale a livello di investimenti per la ricerca. In poco più di un anno ha assegnato 4 borse di studio e investito complessivamente 30 mila euro nel sostegno finanziario alle ricerche storico-religiose e al dialogo interreligioso.

Entro la fine del 2016 le borse di studio e le fellowship assegnate dall’Istituto saranno 14, superando i 50 mila euro di finanziamenti alla ricerca per studiosi italiani e stranieri.

L’Istituto Sangalli ha partecipato ad eventi internazionali, tra cui il Forum Unity in Diversity a Firenze, che ha richiamato nel capoluogo toscano sindaci da tutto il mondo in ricordo di una simile iniziativa pensata e voluta nel 1955 dal Sindaco Giorgio La Pira e ad iniziative scientifiche in collaborazione con istituti di ricerca stranieri come l’Università di Valencia (Spagna), la Scuola spagnola di Storia a Roma e l’Accademia d’Ungheria, sempre a Roma.

Tra le iniziative più importanti del 2016: la borsa di studio semestrale “Per l’edizione critica dell’epistolario tra Giovan Battista Montini e Giorgio La Pira, 1944-1963”, in collaborazione con la Fondazione Giorgio La Pira di Firenze e l’Istituto Paolo VI di Concesio (Bs); il progetto ‘Florence Short Term Fellowships’ che vuole richiamare a Firenze studiosi internazionali affermati per un soggiorno di ricerca e studio, una iniziativa in collaborazione con il Comune di Firenze, la Robert F. Kennedy Center for Justice and Human Rights Florence e con il sostegno dell’Ente Cassa di risparmio di Firenze; il ciclo di eventi “La Religione è servita” che ha l’obiettivo di approfondire la conoscenza reciproca tra le grandi religioni toccando gli aspetti culturali, storici ed anche gastronomici. L’Istituto è presieduto dal dott. prof. Maurizio Sangalli.

LE MOSTRE A REGGIO EMILIA

Biblioteca Panizzi – Mostra di edizioni tratte dalla Collezione Ariostesca

Anche la Biblioteca Panizzi partecipa all’evento con l’esposizione di tredici edizioni illustrate e di grande formato scelte tra quelle di maggior pregio della propria Collezione Ariostesca.

La mostra, allestita al secondo piano nella Sezione di Conservazione e Storia locale della Biblioteca (in via Farini 3 a Reggio Emilia), è gratuita e aperta al pubblico da sabato 14 maggio a mercoledì 25 maggio, dal lunedì al sabato dalle 9.00 alle 18.00.

Teatro Valli

Nel Ridotto del Teatro Valli, nella sola giornata di giovedì 19 maggio, sarà allestita una mostra di costumi di scena dell’opera “Rinaldo”, uno tra gli spettacoli più belli firmati da Pier Luigi Pizzi. Sarà inoltre allestita una mostra multimediale con brani tratti dalla famosa opera, grazie alla gentile disponibilità dell’Archivio Biblioteca della Fondazione I Teatri che ne conserva i materiali.

La mostra è gratuita e aperta al pubblico.

Venerdì 20 Maggio – Giornata di Studi a Firenze

I lavori della seconda giornata, venerdì 20 maggio, si terranno a Firenze nella sede dell’Istituto Sangalli (Sala San Firenze), a partire dalle ore 10.

La giornata prevede la presentazione di nove studi.

La sessione mattutina, coordinata da Giovanna Frosini dell’Università per Stranieri di Siena, prevede gli interventi di Tina Matarrese dell’Università degli studi di Ferrara (L’orizzonte linguistico-stilistico dal primo all’ultimo Furioso: alcune considerazioni), Andrea Ricci dell’Università degli studi di Siena (Dal passato al presente: una variante temporale dell’Orlando furioso), Nunzio La Fauci, Andrea Bonazzi, Maria Chiara Janner dell’Universität Zürich (e l’invisibil fa vedere Amore. Sul fare causativo) e Andrea Cecchinato dell’Università degli studi di Padova (Esempi di sintassi ‘moderna’ nel Furioso e la questione del modello bembiano).

La moderazione della sessione pomeridiana sarà affidata a Franco Musarra dell’Università Cattolica di Lovanio che coordinerà gli interventi di Alberto Casadei dell’Università degli studi di Pisa (Sulla composizione del primo Furioso: qualche analisi), Jacopo Grosser della Fondazione Ezio Franceschini di Firenze (L’ottava del primo Furioso), Ida Campeggiani della Scuola Normale Superiore di Pisa (Una nuova datazione per i Cinque canti), Valentina Gritti dell’Università degli studi di Ferrara («Quivi s’intende, si ragiona e tratta / di ciò che ben o mal sia lor occorso». Per l’edizione critica dei Cinque canti di Ariosto) e Martina Mazzetti dell’Università degli studi di Firenze (I Cinque canti: un tentativo epico senza seguito tra Pulci e i cantari).

Al termine dei lavori è previsto uno spazio per gli interventi e la discussione.

 I LUOGHI ARIOSTESCHI A REGGIO EMILIA

Mauriziano Edificio Monumentale

La villa quattrocentesca, situata nei pressi della Chiesa dedicata a San Maurizio, vicina al ponte del torrente Rodano, sorge a tre chilometri dalla città di Reggio Emilia, lungo la via Emilia verso Modena. Al complesso monumentale del Mauriziano vi si accede dal cinquecentesco arco trionfale in cotto ad unico fornice eretto, secondo la tradizione, da Orazio Malaguzzi, morto nel 1583 e a cui si attribuiscono il restauro e l’arricchimento dell’intero complesso.

Un viale di oltre 250 metri, fiancheggiato da pioppi, conduce alla villa che fu di proprietà dei Conti Malaguzzi, famiglia di Daria, madre di Ludovico Ariosto (1474-1533)

Nel “Palazzo” del Mauriziano, così chiamato costantemente sulle antiche carte del XVI secolo, il poeta vi dimorò e vi compose opere poetiche. A ricordare la nobiltà dell’edificio, ora di proprietà comunale, vi sono ancora oggi un busto dell’Ariosto e due iscrizioni di marmo murate sul prospetto del palazzo, una delle quali, diretta al cugino Sigismondo Malaguzzi, riporta questi nostalgici versi tratti dalla IV Satira dedicati a Reggio Emilia e al Mauriziano:

Già mi fur dolci inviti a empir le carte

Li luoghi ameni di che il nostro Reggio,

Il natio nido mio, n’ha la sua parte:

Il tuo Maurician sempre vagheggio,

La bella stanza, il Rodano vicino.

Da le Najadi amato ombroso seggio;

Il lucido vivaio onde il giardino

Si cinge intorno, il fresco rio che corre

Rigando l’erbe, ove poi fa il molino.

 Parco del Mauriziano

La casa natale di Ludovico Ariosto è inserita in un sistema di aree verdi che comprende il parco della villa e le zone agricole adiacenti. Il parco, di 49.000 mq, è diviso in due sezioni, ispirate a due diversi principi: in prossimità del Mauriziano l’arredo è classico e le piante rispettano i criteri degli antichi parchi, mentre fra il corso del Rodano e quello dell’Ariolo si estende una zona agricola dove trova spazio anche la vegetazione spontanea. Il viale di accesso dalla via Emilia, costituito da un doppio filare di antichi pioppi, crea ordine nella struttura. Insieme ad altri parchi della provincia di Reggio Emilia, il Mauriziano forma il Parco Culturale dell’Ariosto e del Boiardo, all’interno del quale la lettura diventa chiave interpretativa per la riscoperta e la valorizzazione del patrimonio artistico, storico, culturale e paesaggistico della nostra regione.

La raccolta Ariostesca della biblioteca Panizzi di Reggio Emilia

 L’idea di una biblioteca specializzata nelle opere di Ludovico Ariosto risale al 1882, quando Naborre Campanini avanza tale proposta, anche con l’intento di valorizzare la Villa del Mauriziano, residenza estiva del poeta.

Il proposito nell’immediato non avrà seguito ma sarà ripreso con successo nel 1926, quando a Reggio Emilia sarà costituito un comitato in vista delle celebrazioni, nel 1933, del quarto centenario della morte dell’Ariosto. Il comitato, presieduto dal podestà Giuseppe Menada, accoglie la proposta avanzata questa volta da Vincenzo Ferrari e ne affida l’esecuzione a Virginio Mazzelli, direttore della Biblioteca Municipale, che sarà affiancato dallo studioso reggiano Angelo Davoli.

Ha così inizio la costituzione della Raccolta Ariostesca. Dal 1927 al 1933, anche grazie alla competenza di Davoli, il numero delle edizioni possedute passa da 90 a 196, includendo esemplari spesso rarissimi e a volte unici. Non andrà invece in porto il proposito, ventilato dallo stesso Davoli, di collocare la raccolta presso le stanze del Mauriziano che avevano ospitato il poeta, trasferendo temporaneamente presso la Biblioteca Municipale i volumi di volta in volta chiesti in consultazione dagli studiosi.

La raccolta diviene così una delle più importanti d’Italia dopo quella della Biblioteca Comunale Ariostea di Ferrara, arrivando a comprendere – in occasione dell’inaugurazione della mostra allestita il 18 giugno 1933 presso la Villa del Mauriziano – cinque edizioni uniche, 13 sconosciute fino ad allora e 23 rarissime del Furioso. Da allora, la collezione ha continuato ad essere arricchita, prevalentemente mediante acquisti presso librerie antiquarie e privati, tanto da contare oggi circa 340 edizioni composte da 639 volumi.

In occasione delle celebrazioni per i cinquecento anni dell’editio princeps dell’Orlando Furioso, Fondazione Famiglia Artistica Reggiana-Studium Regiense di Reggio Emilia e Istituto Sangalli di Firenze, con la collaborazione del Centro studi Matteo Maria Boiardo di Scandiano, organizzano due giornate di studi dedicate all’opera di Ludovico Ariosto, stampata per la prima volta il 22 aprile 1516.

La Biblioteca Panizzi partecipa all’evento con l’esposizione di tredici edizioni illustrate e di grande formato, scelte tra quelle di maggior pregio della propria Collezione Ariostesca.

La mostra, allestita al secondo piano nella Sezione di Conservazione e Storia locale della Biblioteca, in via Farini 3 a Reggio Emilia, sarà aperta al pubblico da sabato 14 maggio a mercoledì 25 maggio dal lunedì al sabato dalle 9.00 alle 18.00.

 Le opere in esposizione

Ludovico Ariosto

Orlando furioso, et cinque canti d’un nuovo libro del medesimo, nuovamente aggiunti, et ricorretti.

Venetia, appresso Gratioso Perchacino, 1567.

 Di questa edizione, abbellita da 51 belle vignette silografiche, sono noti solo due esemplari. L’unica altra copia conosciuta è quella conservata presso la Biblioteca Apostolica Vaticana. La Fondazione “Giulia Maramotti” è riuscita ad aggiudicarsi il volume in un’asta del novembre 2001 per donarlo alla Panizzi ed arricchire così la sua importante Raccolta Ariostesca con un pezzo di straordinario interesse.

L’edizione fu stampata dal tipografo Grazioso Percacino, attivo a Padova e Venezia fra il 1548 ed il 1599, che ebbe vita avventurosa e travagliata, essendo stato colpito da scomunica nel 1573, con l’accusa di avere dato alle stampe un Messale di cui non deteneva il privilegio. Può essere proprio questa la causa della rarità del volume, i cui esemplari potrebbero essere stati distrutti a seguito della messa all’indice.

Ludovico Ariosto

Orlando furioso di nuouo ristampato, & historiato.

In Venetia, per Domenego Zio, & fratelli veneti, 1539.

Di questa edizione sono censiti in Edit16 due soli esemplari: quello che qui si presenta e un altro nella Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. Essa riprende lo stesso apparato illustrativo dell’edizione veneziana di Nicolò d’Aristotile detto Zoppino (1536), la prima interamente illustrata del poema ariostesco. Il volume è aperto da un semplice frontespizio bicolore con ritratto dell’Ariosto. La semplicità ed essenzialità delle xilografie, il mettere in evidenza i fatti d’arme e gli elementi portanti della trama narrativa, ne fanno in certo modo il prototipo dell’illustrazione del poema cavalleresco del secolo XVI. L’esemplare della Biblioteca Panizzi proviene dal Convento reggiano dei frati minori osservanti di S. Spirito.

 Ludovico Ariosto

Orlando furioso, et cinque canti d’un nuovo libro del medesimo, nuovamente aggiunti, et ricorretti.

Venetia, appresso Gratioso Perchacino, 1567.

Di questa rarissima edizione sono noti solo due esemplari. L’unica altra copia conosciuta è quella conservata presso la Biblioteca Apostolica Vaticana. La Fondazione “Giulia Maramotti” è riuscita ad aggiudicarsi il volume in un’asta del novembre 2001 per donarlo alla Panizzi. L’opera si deve al tipografo Grazioso Percacino, attivo a Padova e Venezia fra il 1548 ed il 1599. L’edizione è abbellita da grandi capilettera e da cinquantuno belle vignette silografiche, che illustrano altrettanti episodi del poema.

Il tipografo Percacino ebbe vita avventurosa e travagliata, essendo stato colpito da scomunica nel 1573, con l’accusa di avere dato alle stampe un Messale di cui non deteneva il privilegio. Può essere proprio questa la causa della rarità del volume, i cui esemplari potrebbero essere stati distrutti a seguito della scomunica.

 

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