Dài, facciamoci riconoscere
Cittadinanza onoraria a Ocalan leader comunista curdo all’ergastolo per terrorismo

24/5/2016 – Ancora una volta, a Reggio ci facciamo riconoscere. Ieri sera il consiglio comunale di Reggio Emilia ha deciso di conferire la cittadinanza onoraria al guerrigliero turco e leader del Pkk (partito comunista curdo) ad Abdullah Ocalan, condannato a morte con pena commutata in ergastolo per lotta separatista armata, considerata alla stregua di terrorismo.

Nel 1998 Ocalan riuscì ad arrivare in Italia dove sperava di ottenere l’asilo politico, tuttavia il governo D’Alema  rifiutò e riuscì a convincerlo a partire per Nairobi, dove sarebbe stato ospitato nella rappresentanza diplomatica della Grecia. Nel trasferimento fu catturato dai servizi segreti di Ankara, processato e condannato. Del collegio internazionale di difesa faceva parte anche l’avvocato reggiano Vanier Burani.

Abdullah Ocalan

Abdullah Ocalan

La mozione presentata da Lucia Lusenti di Sel è stata approvata con 20 voti favorevoli del Pd, di Sel, di Guatteri e Vaccari del Movimento 5 Stelle e 6 astenuti (Forza Italia, Grande Reggio-Alleanza civica, Lista civica Magenta-Alleanza civica, Bertucci e Incerti del Movimento 5 Stelle).

La cittadinanza onoraria a Ocalan è all’interno di un percorso di cooperazione con la città curda di Kobane. L’ordine del giorno è stato autoemendato dalla proponente Lucia Lusenti  alla quintultima riga con queste parole: “Cittadinanza onoraria al popolo curdo e per esso ad Abdullah Ocalan”.

Se è giusto il  sostegno alla nazione curda – il cui territorio è diviso fra tre Paesi – da sempre in lotta per la sua indipendenza (e oggi eroicamente in trincea contro l’aggressione dell’Is-Stato Islamico), ha suscitatoperplessità l’identificazione del popolo curdo con Ocalan e il conferimento della cittadinanza onoraria a un combattente considerato da decenni un terrorista dalla Turchia.

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2 risposte a Dài, facciamoci riconoscere
Cittadinanza onoraria a Ocalan leader comunista curdo all’ergastolo per terrorismo

  1. Ivaldo Casali Rispondi

    24/05/2016 alle 14:08

    VERGOGNA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  2. Ale Rispondi

    25/05/2016 alle 10:19

    ALLUCINANTE!!!! Soltanto a Reggio Emilia possono succedere certe cose… Mica per niente la Boschi è venuta qui a fare partire la campagna per il sì alla riforma della costituzione… Qui ci prendiamo di tutto, cani e porci.

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