Contratti truffa di luce e gas: anziani nel mirino, sotto accusa Green Network. Raggirata donna di 89 anni
“Fermiamo questo scandalo” appello di Federconsumatori ai sindaci

10/5/2016 – La Green Network, società che distribuisce elettricità e gas, è sotto accusa per i contratti strappati in modo praticamente truffaldino dai suoi incaricati. Ma è solo la punta dell’iceberg di un vero e proprio assalto agli anziani, raggirati in ogni modo da persone prive di ogni scrupolo, che ormai ha assunto livelli insostenibili, e non solo a Reggio.

Un caso eclatante viene denunciato da Federconsumatori Reggio Emilia: l’associazione di via Bismantova riferisce del raggiro ai danni di un’ anziana signora di 89 anni.

“La storia è sempre la stessa, per questo il nostro è un vero e proprio appello ai Sindaci del nostro territorio -s crive Federconsumatori – Nella giornata di sabato una venditrice si è rivolta alla Signora Giovanna (nome di fantasia) e le ha parlato del marito deceduto da poco. L’ha fatta parlare e ricordare, spacciandosi per una “amica”.

Alla fine le ha venduto ben quattro contratti: due della luce e due del gas, tutti attivi sulla stessa utenza, due di questi intestati a lei e due al marito deceduto, tutti collegati al conto corrente della Signora!”

L’associazione annuncia azioni legali contro la Green Network, compagnia che sembra distinguersi per comportamenti spregiudicati: “Siamo preoccupati e stiamo investendo tante energie nella gestione di casi come questi: venditori che telefonicamente o sulla soglia di casa “adescano” letteralmente persone scelte apposta per la loro fragilità .

Come può difendersi una persona di 89 anni che si vede addebitare diverse centinaia di euro sul conto, intestate a consumi inesistenti di un marito ormai defunto? In che stato di sconforto rischia di ritrovarsi?Queste sono le conseguenze di un mercato sempre più sregolato, che spinge, non solo questa, ma tutte le compagnie, oltre i confini non solo del legale ma anche del morale, che sfrutta giovani lavoratori pagandoli pochi centesimi di euro per ogni contratto che vendono”.

“Come associazione noi ci battiamo su tutti i livelli esistenti: dalla formazione, all’informazione preventiva, facendo cultura ma anche assistenza tecnica e giuridica, collaborando con diversi enti e comuni e con tutte le forze di polizia, sollecitando aggiornamenti normativi e multe salate per chi ha comportamenti come quelli descritti. Pare però che la direzione rispetto alla gestione del mercato libero da parte dello Stato sia opposta”. Pertanto “con ancora maggior forza, ci rivolgiamo alle amministrazioni locali, perché, insieme, si lavori ad azioni, iniziative, interventi tutelativi e preventivi”.

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