Beppe Alessi è nella storia della Reggiana: “Giocare a Reggio anche in C vale la serie A giocata da altre parti”.

08/05/2016 – (Carlo Codazzi) – La partita col Bassano era priva di significato, ma resterà nelle storia della società granata perché è stato il passo d’addio di Giuseppe Alessi giunto alla 200^ presenza con la Reggiana. Beppe ha anche segnato nei 15’ in cui è stato in campo ed ha servito l’assist che ha procurato il rigore su Arma. Penalty che il “capitano” ha trasformato con la freddezza dei grandi.

Alessi sistema il pallone sul dischetto per calciare il rigore che vale l'ultima rete della sua carriera.

Alessi sistema il pallone sul dischetto per calciare il rigore che vale l’ultima rete della sua carriera.

Verrebbe voglia di vederlo ancora sul rettangolo verde per un’altra stagione in granata: “Ora sto facendo calcio con i bimbi e mi piace tanto – ha detto l’emozionatissimo capitano -. Se mi piacerebbe allenare la prima squadra della Reggiana? No perché sto bene coi bambini – la sua risposta poco convinta -. Quella di oggi è stata una giornata difficile da immaginare. Se sono qui oggi il merito è dei tifosi che con il loro calore mi hanno dimostrato cos’è l’attaccamento alla maglia. Gli 8 anni che ho trascorso con la Reggiana sono stati davvero stupendi e sono io a ringraziare i tifosi granata”. Alessi è nella storia della Regia, ma nella mente di tutti i supporter del club di Stefano Compagni resta il sospetto che il capitano avrebbe meritato qualche soddisfazione in più in carriera: “Io sono orgoglioso di quello che ho fatto qui – la sua perentoria risposta -. Giocare a Reggio anche in C vale la serie A giocata da qualche altra parte per cui, per me, ho fatto tanto nella mia carriera e sono contento. Non credevo di fare cose importanti a Reggio e di lasciare un segno. Dopo un mese che ero qui dicevo a me stesso “chi me lo ha fatto fare”. Invece, scelta migliore non avrei potuto compiere”.

Alessi con Andrea Munari responsabile della comunicazione di A.C. Reggiana.

Alessi con Andrea Munari responsabile della comunicazione di A.C. Reggiana.

Anche nella sua ultima recita Alessi ha lasciato il segno: “Il rigore? Tutti i compagni, subito dopo l’assegnazione del penalty, si sono messi a dire che dovevo tirarlo io. Ho risposto: “volete davvero che lo tiri io?”.  “Assolutamente sì” hanno detto tutti ed è stata una grande sensazione andare a calciare il rigore. Quando ho messo il pallone sul dischetto ho vissuto il replay di Cuneo (Beppe segnò il rigore che diede la vittoria alla Reggiana salvandola dalla retrocessione nei dilettanti ndr). Col Bassano, l’anno scorso, sappiamo come è andata e non mi sentivo di tirare il rigore perché se lo sbagliavo anche oggi sarebbe stato tremendo. Anche i compagni in panchina mi hanno ripetuto più volte che se ci avessero concesso un penalty l’avrei dovuto tirare io”.

In sala stampa Beppe è stato raggiunto da Vito Grieco considerato il suo “padre putativo” calcistico: “Beppe è stato un grande acquisto per la Reggiana – l’elogio all’amico di Grieco, ex granata doc -. E’ stato un ottimo calciatore che non c’entra nulla con la Lega Pro. Fu un gran colpo il suo arrivo in granata e gli è toccato anche di giocare in C2. Meritava di più in carriera, ma la colpa è sua perché ha avuto occasioni importanti da cogliere poi sprecate perchè era finito in contesti di gruppo che tali non lo erano affatto. Lui è sensibile e ha bisogno di affetto.  Se parlavano male di lui nello spogliatoio si buttava giù invece di reagire”.

In campo, invece, Beppe in campo si trasformava. Aveva la personalità per fare tutto. Avrebbe dovuto essere più “testa di cavolo” fuori dal campo e farsi rispettare di più. Così avrebbe giocato più di 300 partite in serie B invece di metterne assieme una decina e sarebbe arrivato anche in serie A. Beppe allenatore? Non ce lo vedo perché è troppo buono. Meglio che alleni i ragazzi. Aggiungo una cosa sul rigore di oggi, anzi una domanda: come ha fatto Arma a capire dove avrebbe messo il pallone Beppe? Non hanno mai giocato assieme..Comunque, il rigore è stato una conseguenza di quello che Alessi ha fatto in campo prima”.

E' il 75' di Reggiana-Bassano: Beppe Alessi sta per entrare in campo al posto di Siega.

E’ il 75′ di Reggiana-Bassano: Beppe Alessi sta per entrare in campo al posto di Siega.

Come festeggiare “il passo d’addio”? Alessi non ha avuto esitazioni: “Con i miei bimbi! Mi hanno detto più volte di stare tranquillo oggi e di non essere emozionato, ma non lo ero affatto prima della partita. Ero tranquillo. Erano loro ad essere più emozionati di me. Il mio primo gol a Reggio? Credo di averlo segnato  di testa (non certo la sua specialità ndr) in Coppa Italia contro il Sassuolo. Voglio ringraziare pubblicamente il Presidente e Gabri, il magazziniere. La sostituzione di Colombo un regalo per la standing ovation? Sì, ma poteva togliermi un po’ prima – ha aggiunto scherzando . Davvero emozionato Alessi ha voluto chiudere con un’ulteriore dedica ai supporter granata: ”Ai tifosi ho detto tutto, forse potevo fare di più per la Reggiana, ma per questa giornata li ringrazierò per tutta la vita”.

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