Assume 23 false colf per regolarizzare nordafricane clandestine : nei guai artigiano di 70 anni di Rubiera

14/5/2016 – Giro di assunzioni fantasma con maxi truffa all’Inps di Reggio Emilia per regolarizzare cittadine nordafricane arrivate clandestinamente nel nostro Paese. Il giro è stato scoperto dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Reggio, che hanno denunciato un settantenne di Rubiera per truffa aggravata e contraffazione di documenti di soggiorno. L’uomo è risultato avere alle proprie dipendenze ben 23 tre false colf, una  delle quali grazie alle assunzioni fittizie ha ottenuto dall’Inps l’indennità di maternita, e un’altra gli assegni famigliari.

Le indagini sulla truffa hanno preso il via da una segnalazione dell’INPS di Reggio Emilia: dalla banca dati  è emerso che cinque donne straniere avevano un rapporto lavorativo come collaboratrici famigliari con rubierese.

I Carabinieri hanno appurato che le assunzioni erano tutte fittizie. Non solo: dai controlli sono saltate fuori in capo all’artigiano altre 18 assunzioni precedenti di false colf. Un trucco per regolarizzare le clandestine, in prevalenza tunisine e marocchine, ma anche un’ucraina, che evidentemente pagavano l’anziano.  Sembra che l’artigiano fosse non una pedina, ma il regista della truffa. Le indagini continuano per capire se e come le false colf abbiano indennizzato il falso datore di lavoro, e soprattutto se il giro non sia ancora più ampio.

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