Affare Global Service: dal procuratore un avvertimento agli oppositori politici?

DI PIERLUIGI GHIGGINI

12/5/2016 – L’entrata a gamba tesa del Procuratore della Repubblica di Reggio Emilia Giorgio Grandinetti nel processo Global Service ha suscitato sconcerto e seri interrogativi. Il processo è nato dalla querela per diffamazione intentata dall’ex presidente della Provincia Sonia Masini contro il capogruppo di Forza Italia Giuseppe Pagliani per le sue critiche alla gara d’appalto del contratto poliennale di Global Service per la gestione degli edifici di proprietà della Provincia, dal valore di 14 milioni di euro.

Nell’udienza del 30 marzo il  pm Isabella Chiesi aveva chiesto l’archiviazione, sostenendo che Pagliani aveva esercitato una critica politica.  Ieri il procuratore capo è arrivato personalmente in aula per smentire clamorosamente il pm e per ribaltare la richiesta dell’accusa: Grandinetti ha chiesto il rinvio a giudizio di Pagliani. Il Gup deciderà il 26 maggio.

Il procuratore capo di Reggio Emilia Giorgio Grandinetti

Il procuratore capo di Reggio Emilia Giorgio Grandinetti

Non è facile rintracciare negli annali del Tribunale una situazione in cui la Procura smentisce se stessa nel giro di pochi giorni. Comunque a memoria non si ricordano casi del genere. Gli interrogativi vengono ulteriormente alimentati dal fatto che dopo oltre quattro anni di indagini solo il 28 aprile (vale a dire solo dopo la richiesta del pm Chiesi) Grandinetti ha archiviato il fascicolo Global Service. E suona inquietante la dichiarazione diffusa ieri sera da Sonia Masini secondo cui “erano del tutto infondate le accuse che mi sono state rivolte per cinque lunghi anni dal capogruppo di Forza Italia Pagliani”: un sottile tentativo di anticipare il giudizio del Gup?

E’ bene ricordare che l’appalto del Global Service fu assegnato a un raggruppamento temporaneo d’imprese in cui un partner di primo piano era un consorzio collegato a doppio filo alla associazione di categoria (la Cna) del quale era ed è tuttora direttore generale il marito di Sonia Masini, vale a  dire il capo dell’ente che assegnò l’appalto.

Tale raggruppamento fu l’unico a presentare un’offerta: gli altri concorrenti decisero di ritirarsi ritenendo di essere vittime di una disparità di trattamento. E’ chiara in proposito la lettera alla Provincia il 27 luglio 2011, in cui il Csa – competitor reggiano della cordata vincitrice – chiese con motivazioni esaurienti la proroga dei termini della gara. La richiesta fu respinta.

Ora,  secondo la Procura, che ha cogitato per oltre quattro anni sino a svegliarsi solo dopo la richiesta di non luogo a procedere nei confronti di Pagliani, non emergono profili penali. Ciò detto, ciò non significa che non esistano altri profili: di valutazioni di opportunità, di moralità politica, e persino di buon senso.

Da questi punti di vista, perfettamente legittimi, la vicenda del Global Service è inguardabile, politicamente scandalosa, da navigazione in fondali fangosi. E bene ha fatto Pagliani a denunciarla a chiare lettere, a maggior ragione della fuga della Masini di fronte alle sue interrogazioni e richieste di chiarimenti. Pagliani, secondo il procuratore, avrebbe dovuto tacere?

Giuseppe Pagliani in tv a Mattino Cinque

Giuseppe Pagliani in tv a Mattino Cinque

Giova rammentare che la presidente pro tempore  non si degnò neppur di rispondere alle 10 domande rivolte dal giornale che per primo sollevò il caso Global Service. Per inciso, il giornalista autore dell’inchiesta non è stato mai ascoltato negli oltre quattro anni di indagini.

E’ evidente che l’esponente, che ora rischia un processo politico,  non ha diffamato nessuno, ma ha esercitato legittimamente il proprio ruolo di oppositore: l’esponente azzurro ha sollevato questioni reali, su cui moltissimi cittadini avevano e hanno moltissimo da ridire. Ha chiesto di fare chiarezza su come vengono spesi i soldi dei cittadini, e su come abbia inciso sull’appalto il fatto che marito e moglie vi comparivano  in ruoli di primo piano.

Pagliani oggi definisce “a dir poco sconvolgente” il comportamento di Grandinetti. E non per la richiesta in sè di rinvio a giudizio, ma perchè il procuratore l ‘ha formulata ribaltando la richiesta di non luogo a procedere avanzata in precedenza dal pm, suo sottoposto. E’ francamente difficile trovare una spiegazione limpida a un intervento del genere. Resta per ora la sgradevole sensazione che Grandinetti abbia, certo involontariamente, mandato un avvertimento agli oppositori politici. D’ora in avanti chi critica le amministrazioni – e materia grave ce n’è proprio tanta – sarà sbattuto sotto processo?

Il caso è emblematico: ben due Procure  hanno aggredito Pagliani, prima la Dda e ora Reggio Emilia,  in quanto oppositore della Masini. I fatti sono lì a dimostrarlo, e fanno pensare.

Per questo, per fugare dubbi legittimi,  è bene che il procuratore di Reggio Emilia si esprima con spiegazioni esaurienti. In caso contrario, dovremmo pensare che la democrazia in questa città è in libertà vigilata?

PAGLIANI: GRANDINETTI SCONVOLGENTE

“L’intervento del Procuratore capo di Reggio Emilia Giorgio Grandinetti al procedimento in udienza preliminare svoltosi ieri in tribunale a Reggio è a dir poco sconvolgente. Pur di cambiare rotta e di richiedere il mio rinvio a giudizio il Dott. Grandinetti ha smentito completamente il Sostituto Procuratore Isabella Chiesi che, a differenza del Dott. Grandinetti, aveva ben motivato la mia azione di critica politica chiedendo il non luogo a procedere.

A fronte della lettera ricevuta, che allego, chiunque tra i consiglieri di opposizione avrebbe agito correttamente come ho agito io.

Mi sono da subito preoccupato per i gravi rilievi (uno in copia nel presente comunicato) svolte dai competitori del Global Service che poi sono stati obbligati ad abbandonare le fasi successive di aggiudicazione dell’appalto da oltre 14 milioni di Euro.

E’ grave che oggi si cerchi di perseguire chi ha svolto il proprio compito di oppositore. La ex Presidente Sonia Masini non rispose mai in modo chiaro e preciso alle mie tante interpellanze ed interrogazioni sul Global Service ed io sono stato obbligato, insieme ai colleghi di opposizione, a sollevare pubblicamente il caso relativo al Global Service.

Rimane limpida agli occhi di tutti i reggiani una condotta persecutoria nei confronti degli avversari politici messa in piedi da anni dalla ex presidente Masini che non ha mai gradito sentire alte le voci di chi si opponeva politicamente a lei, questo atteggiamento non è mai venuto meno in tanti anni di guida di palazzo Allende”. Giuseppe Pagliani, capogruppo di Forza Italia in comune e in provincia.

SONIA MASINI CHIEDE PUNIZIONI

“Il procuratore capo di Reggio Emilia Giorgio Grandinetti ha annunciato stamattina, nel corso dell’udienza che si è tenuta in tribunale, l’archiviazione, avvenuta il 28 aprile u.s.,dell’indagine che aveva avviato  anni fa sull’appalto da 14 mln della Provincia denominato global service.
E’ stata un’inchiesta lunga ed approfondita , che non aveva mai avuto indagati e sulla conclusione della quale è stato determinante il parere espresso dalla perizia tecnica, ( prof .Antonio D’Aloia dell’universita’ di Parma) che esclude irregolarità nelle procedure di gara.

Sonia Masini quando era Presidente della Provincia

Sonia Masini quando era Presidente della Provincia

Va ricordato che l’appalto era stato gestito dalla struttura tecnica dell’ente in completa autonomia, nel pieno rispetto della separazione delle competenze tra tecnici ed amministratori previste dalle normative fin dagli anni 2000 e aveva consentito un risparmio per l’ente di 2,6 milioni di €.
Erano del tutto infondate le accuse che mi sono state rivolte per cinque lunghi anni dal capogruppo di Forza Italia Pagliani : ordini del giorno,interrogazioni ed interpellanze, anche parlamentari, accuse di avere commesso reati per favorire alcune ditte e addirittura mio marito, interventi continui sugli organi di informazione con dichiarazioni gravissime. Mi sono sentita diffamata perché quell’accanimento non c’entra nulla con la critica politica e finalmente la verità sta emergendo chiaramente.
Credo debba essere punito chi accusa gli avversari politici di gravi comportamenti che in realtà non sono commessi. I cittadini hanno diritto di conoscere la verità e gli amministratori onesti di vedere rispettata la loro reputazione, anche per non essere confusi con i tanti scandali di cui sentiamo ogni giorno.
Io ho sempre agito correttamente e sentirmi fare quelle accuse e’ stato per me un grande peso.Ho dovuto querelare Pagliani per tutelare la mia onorabilità e quella dell’Ente che rappresentavo, compresa la commissione di gara.Sull’appalto non avevamo mai avuto rilievi o ricorsi, solo una richiesta di proroga dei tempi del bando che non poté essere accolta, visto che il procedimento era avviato da oltre sei mesi, per rispetto delle norme in vigore. Ora il gup dr.ssa Baraldi deciderà il prossimo 27 maggio sul rinvio a giudizio di Pagliani per diffamazione, richiesto prima dalla procura di Bologna poi dalla procura di Reggio Emilia. Sono fiduciosa di avere giustizia.” Sonia Masini, ex presidente della Provincia di Reggio Emilia.

 

 

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2 risposte a Affare Global Service: dal procuratore un avvertimento agli oppositori politici?

  1. UUmberto Gianferrari Rispondi

    13/05/2016 alle 08:29

    Nessuno dei Principi del Foro di Peggio , proferisce verbo ???….. Da cittadino ,avrei voluto sentirne anche altri di pareri. Che abbiano forato? ???

  2. Ke skuallore Rispondi

    14/05/2016 alle 08:44

    Aò..non hanno limite al peggio queste zarinette de provincia…e voi pagate!!
    e quanto pagate e quanto si arrkkiskono ste zarinette…
    peggiani svegliatevi è primavera !!

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