Cadelbosco, il Pd perde la testa alla vigilia del dibattito Tadolini-Carrattieri-Del Bue sul 1945
“Dea Minerva e i revisionisti sono fascisti”
Si preparano prelevamenti come nel dopoguerra?
L’associazione replica come Pasolini: “Attenti al fascismo degli antifascisti”

26/5/2016 – A Cadelbosco Sopra, cittadina di tradizioni comuniste dove dopo la Liberazione i partigiani trucidarono decine di inermi, qualcuno ha nostalgia del dopoguerra. Si preparano, come allora, prelevamenti e giustizie sommarie? La considerazione è chiaramente esagerata, tuttavia pertinente di fronte al fatto che il Pd e apparentati di Cadelbosco hanno perso la testa per le iniziative di impronta revisionista, comunque non allineate al pensiero dominante, dell’associazione Dea Minerva.

La consigliera Viviana Bonini, a nome del gruppo Centro sinistra per Cadelbosco Sopra, ha presentato un ordine del giorno nel quale Dea Minerva, i suoi sostenitori e in particolare la lista di opposizione  “Sei di Cadelbosco” guidata dal consigliere “Oracolo” Brunazzi, vengono accusati con toni pesanti di essere fascisti, con l’aggravante del revisionismo (ciò che in realtà dà più noia ai nipotini nostrani del Comintern stalinista che bollava riformisti e socialdemocratici con l’epiteto di socialfascisti) .

Il documento parla appunto di un “redivivo gruppo di fascisti e di nostalgici” che “organizza appuntamenti quali la presentazione di un libro dal titolo “Donna Rachele Mia Nonna“, e “sta cercando di dare una dimensione umana alla famiglia di Benito Mussolini, a cui la storia ha assegnato il ruolo di dittatore e criminale senza se e senza ma”.

Il documento infine intima alle forze politiche del consiglio comunale di ” dichiarare pubblicamente la propria distanza da ogni forma di neofascismo e la ferma condanna dell’ideologia fascista che la nostra democrazia e la Costituzione Repubblicana ripudiano fermamente”.

Edda Negri Mussolini e Emma Moriconi a Cadelbosco

Edda Negri Mussolini e Emma Moriconi a Cadelbosco

Va precisato che l’associazione Dea Minerva ha organizzato di recente a Cadelbosco la proiezione del film “Il sogno di Italia” sulla strage partigiana di Codevigo e la presentazione del libro “Donna Rachele Mia Nonna” con le autrici Edda Negri Mussolini ed Emma Moriconi.

Ora, l’ordine del giorno presentato l’11 maggio è saltato fuori casualmente alla vigilia del dibattito sul libro scritto da Tadolini sulla Rsi a Reggio Emilia nei terribili mesi del 1945 sino alla Liberazione: dibattito a più voci, anche di sponde opposte ma che non hanno timore di confrontarsi,  in programma domani sera, venerdì 27, all’agriturismo Aquila Nera di villa Seta: con Luca Tadolini ne discuteranno il direttore dell’Avanti! on line Mauro Del Bue e Mirco Carrattieri, ricercatore e storico, già presidente di Istoreco Reggio Emilia.

Ora, è francamente ridicolo dare dei fascisti a Del Bue e Carrattieri: ma quando il documento ha visto la luce, probabilmente al Pd non sapevano ancora del dibattito. Dunque farebbero bene a ritirare l’odg, per evitare  ulteriori brutte figure. Tutto comunque, concorre a dimostrare in quale  clima surreale si faccia ancora oggi politica a Cadelbosco.

Mauro Del Bue

Mauro Del Bue

Luca Tadolini

Luca Tadolini

Mirco Carrattieri

Mirco Carrattieri

 

Non si è fatta attendere la replica di Dea Minerva. “Sinceramente siamo alla follia – scrive l’associazione cadelboschese, che nel pieno di un attacco intimidatorio non perde il gusto del sarcasmo – Il calendario dice 2016, ma evidentemente per alcuni siamo ancora al 1945, e della “storia” si deve parlare solo secondo certi dettati, che, trattandosi di Cadelbosco di Sopra e leggendo il tenore del comunicato, si immagina senza sforzo essere quelli che piaciuti ed ispirati al potere del vecchio partito comunista”.

“Il comunicato del “Centrosinistra per Cadelbosco” si chiude con una richiesta di condanna del “neofascismo e dell’ideologia fascista” – sottolinea Dea Minerva –  che chiaramente per nulla suona come un inno alla libertà, ma come un’intimidazione politica proprio verso chi cerca di far cultura e storia nel segno della libertà, senza censura, e senza chiedere permesso al potere di turno.

Noi rispondiamo che siamo persone libere: le nostre iniziative sono aperte e le uniche regole sono la correttezza e l’educazione. Il resto è retroguardia di un potere abituato a comandare su tutto da troppo tempo: come diceva Pasolini, “attenzione al fascismo degli antifascisti”.

 

L’ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO  IN CONSIGLIO DAL CENTRO SINISTRA

GRUPPO CONSIGLIARE CENTRO SINISTRA PER CADELBOSCO SOPRA

Ordine del giorno: difesa dei valori di libertà e antifascismo

PREMESSO

Che è in atto a Cadelbosco Sopra un’azione di revisionismo storico da parte di alcuni cittadini collegati alla nuova associazione culturale Dea Minerva, gravemente appoggiati da una lista politica che siede nel Consiglio comunale, la lista “Sei di Cadelbosco”.

Che questo redivivo gruppo di fascisti e di nostalgici, organizzando appuntamenti quali la presentazione di un libro dal titolo “Donna Rachele Mia Nonna”, sta cercando di dare una dimensione umana alla famiglia di Benito Mussolini, la cui storia ha assegnato il ruolo di dittatore e criminale senza se e senza ma.

Che insulti e offese di stampo neofascista che inondando la pagina Facebook “Se sei di Cadelbosco” sono un sfogo barbaro e vigliacco, ma chiaro e evidente della volgarità delle persone, che si nascondo dietro a movimenti cosiddetti culturali, fuori dalla storia.

RICORDANDO

il discorso del 25 aprile 2016 delPresidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella, che ha attualizzato con commozione la memoria della Resistenza, nel giorno di festa per tutti gli italiani amanti della libertà.

IMPEGNANO

il Sindaco e la Giunta a continuare, come sinora ha fatto, la salvaguardia degli ideali antifascisti e realizzare iniziative che promuovano la verità storica e la commemorazione dei giusti.

SI CHIEDE

a tutte le forze politiche e alle rappresentanze presenti in Consiglio comunale di Cadelbosco Sopra che si riconoscono nel significato della Resistenza e nei valori di libertà, pace e democrazia di votare favorevolmente al presente ordine del giorno e dichiarare pubblicamente la propria distanza da ogni forma di neofascismo e la ferma condanna dell’ideologia fascista che la nostra democrazia e la Costituzione Repubblicana ripudiano fermamente.

Per il gruppo consiliare Centrosinistra per Cadelbosco Sopra

Viviana Bonini

Cadelbosco Sopra, 11 maggio 2016

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *