Violenza inaudita a Calerno
Clandestino ubriaco massacra di botte barista, suo padre e manda all’ospedale anche 4 Carabinieri

16/4/2016 – Momenti di violenza inaudita poco dopo l’una di questa notte all’interno in un bar di Calerno: un nordafricano clandestino che vive a Parma, completamente ubriaco, ha pestato brutalmente l’esercente di un bar del paese che si era rifiutato di dargli da bere. Lo stesso trattamento ha ricevuto il padre che era andato in soccorso della vittima.

I terzi “attori” di questa vicenda sono stati i Carabinieri che intervenuti su richiesta del barista si sono visti aggredire dall’uomo andato fuori di sè alla sola vista dei militari. Pesanti le conseguenze: il barista ha riportato la frattura nasale con una prognosi di 30 giorni, e  il padre tumefazioni ed escoriazioni al volto con l’applicazione di punti di sutura in viso e una prima prognosi di 21 giorni. Meni gravi le condizioni dei 4 carabinieri rimasti feriti dalla furia violenta dell’uomo: per loro prognosi tra i 4 e i 7 giorni.

Un’assurda notte di violenza culminata con l’arresto del 22enne Saleh EL HADR originario della Tunisia, clandestino, con domicilio dichiarato a Parma,  chiamato a rispondere dei reati di tentata rapina, danneggiamento, lesioni personali gravi nonché  resistenza, violenza e minaccia a pubblico ufficiale. L’uomo è stato ristretto al termine delle formalità di rito a disposizione della Procura reggiana. Questa mattina comparirà davanti al tribunale di Reggio Emilia per rispondere delle accuse a lui contestate. Erano l’una di questa notte quando il 22enne completamente ubriaco è entrato in un bar di Calerno,  comune di sant’Ilario d’Enza chiedendo da bere. L’esercente, un 29enne abitante a Sant’Ilario, viste le condizioni dell’uomo si è rifiutato di somministrargli alcolici. Un diniego non gradito dal cliente che a quel punto ha aperto un armadio frigo e ha preso una bottiglia di birra. Alla richiesta del barista di riporre la birra a posto l’uomo andava su tutte le furie pestando a pugni il barista, infrangendo bottiglie di birra a terra per poi gonfiare di pugni anche il padre del barista.  Quindi l’intervento di una pattuglia dei carabinieri i cui 2 operanti venivano aggrediti dall’esagitato,  alla pari di altri due colleghi giunti in supporto. Solo a fatica l’uomo veniva bloccato e tratto in arresto. Durante il tragitto in macchina ha continuato a dare di matto, con minacce di morte. . Condotta aggressiva anche nei confronti dei sanitari dell’Ospedale di Montecchio Emilia dove veniva condotto per le cure mediche a seguito di lievi contusioni riportate nella colluttazione con i baristi, venendo poi dimesso con una prognosi di 7 giorni.

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Una risposta a 1

  1. Alessandro Rispondi

    16/04/2016 alle 14:43

    Forse qualche interrogativo gli illuminati promotori della reggio citta’ delle persone e dell’integrazione, dovrebbero porselo.

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