Una domenica di Letizia per la Reggiana. La doppietta dell’attaccante stende l’Albinoleffe per 3 punti inutili

Letizia calcia il penalty che vale l'1-0 della Reggiana.

Letizia calcia il penalty che vale l’1-0 della Reggiana.

24/04/2016 – (Carlo Codazzi) – Una domenica di Letizia per la Reggiana. I granata, infatti, hanno battuto l’Albinoleffe grazie ad una doppietta di Letizia (la seconda realizzata a Reggio dall’attaccante) che ha sbloccato il risultato su rigore nel 1° tempo per poi mettere in ghiaccio i 3 punti con un tocco di esterno destro, a beffare il portiere ospite in uscita, a 20’ dal termine del match. A “sporcare” il successo granata il “gollonzo” preso, ancora una volta su palla inattiva, in pieno recupero.

La vittoria è servita solo per le statistiche perché, purtroppo, l’obiettivo play off per la Regia era già sfumato da un pezzo. Anche per l’Albinoleffe i giochi erano fatti e i play out un fatto assodato. A gioire, quindi, è stato soprattutto Letizia che è salito a quota 4 reti con la realizzazione della sua seconda doppietta in granata che non passerà certamente alla storia per via di una classifica avara di soddisfazioni per il club di Stefano Compagni.

La gara.

Squadre schierate a specchio col 4-3-3. Reggiana con l’attacco composto da 3 punte di movimento, ovvero, da sinistra, Siega, Letizia e Nolè. In regia Parola con Maltese e Bartolomei ai fianchi. Dietro la linea a 4 con Spanò e Sabotic centrali, Mignanelli e Mogos esterni, rispettivamente, di sinistra e di destra.

Dopo pochi secondi subito pericolosa la Reggiana con un colpo di testa di Mignanelli bloccato da Amadori. Al 13’ Parola ha abbandonato la contesa per un problema muscolare (al polpaccio ndr) e ha lasciato il posto a Danza e la fascia di capitano a Spanò. La Reggiana teneva il pallino, ma non riusciva a creare pericoli seri alla porta difesa da Amadori. Brivido al 20’ (i pochi spettatori presenti rabbrividivano già per il vento freddo che pareva annunciare l’inverno) quando Siega cadeva in area ospite sotto gli occhi dell’arbitro, Sig.ra Silvia Tea, che non concedeva il penalty chiesto dai granata, ma assegnava una punizione all’Albinoleffe per un fallo di mani dello stesso Siega.

Il rigore arrivava, comunque, un minuto dopo: cross di Nolè dalla destra e maldestro tocco di braccio di Vinetot, in piena area bergamasca, con la Sig.ra Tea a indicare il dischetto. A calciare Letizia che trasformava con un  piatto destro nell’angolino alla sinistra di Amadori che ha toccato la palla senza riuscire a deviarla. 1-0 e palla al centro come si suol dire.

Il rigore è nato da una bella iniziativa di Nolè effervescente, ma a volte impreciso in alcuni appoggi. Il binario di destra, comunque, con il tandem Nolè-Mogos ha creato non pochi grattacapi alla difesa degli azzurri. Al 26’ per poco Danza e Spanò non hanno combinato la frittata con un “pasticcio” a metà campo che ha lanciato Soncin verso l’area granata, ma ha rimediato Sabotic in qualche modo. Contropiede immediato della Regia che è partita rapida a servire Letizia che ha sciupato sparando alto. Alla mezzora ancora un tiro alto, questa volta di Siega che ha vanificato una buona opportunità. Qualche minuto più tardi l’insistenza della Reggiana ha prodotto una bella combinazione volante tra Danza e Nolè con quest’ultimo alla conclusione bloccata in tuffo da Amadori. L’Albinoleffe, più spuntato che mai, ha tentato una reazione con una penetrazione nell’area dei padroni di casa sbrogliata da Mogos che ha “pezzato” un errore di Spanò. Finale di tempo tutto granata con un tiro di Maltese, da fuori, parato da Amadori bravo anche a respingere la botta di Siega, liberato solo davanti a lui da Letizia, segnalato, però, in offside. Nel minuto di recupero concesso dalla direttrice di gara Siega ha trovato la deviazione vincente, in scivolata, a porta spalancata, dopo aver raccolto un cross basso di Mignanelli, ma la rete è stata annullata per fuorigioco (dubbio). Tutti a prendere un the caldo (ce ne’era bisogno vista la temperatura) con lo striminzito, ma meritato vantaggio della Reggiana.

Il pallone è in rete. Letizia ha appena trasformato il rigore del vantaggio granata.

Il pallone è in rete. Letizia ha appena trasformato il rigore del vantaggio granata.

Ad inizio di ripresa l’Albinoleffe ha costruito la sua prima palla gol con un’azione (50’) condotta da Kanis che ha liberato Soncin la cui deviazione è stata neutralizzata, con qualche difficoltà, da Perilli. Altro spavento per la difesa della Reggiana, al 58’, quando Kanis ha crossato una palla dentro dalla sinistra che ha scavalcato Perilli, ma prima del tocco di Soncin ha allontanato di testa Sabotic che, quasi sulla linea, ha salvato il vantaggio. Dopo un” lob” di Danza non agganciato da Siega a pochi passi da Amadori e il 1° giallo del match toccato a Letizia è arrivato il raddoppio granata. Checcucci ha pasticciato al limite dell’area ospite, Danza ne ha approfittato e ha toccato dentro per Letizia che ha infilato Amadori in uscita con un preciso esterno destro. Seconda doppietta dell’attaccante in maglia granata dopo quella rifilata al Cittadella.

Mister Facciolo, a quel punto, ha alzato il baricentro dei suoi, mentre la Reggiana si è abbassata un po’ troppo puntando sulle ripartenze. Al 74’ Perilli ha bloccato in tuffo una conclusione di Perini  sugli sviluppi di un calcio di punizione. Due minuti più tardi Colombo ha richiamato un affaticato Nolè mandando in campo Silenzi. Lampi granata in contropiede nel finale in cui Ceccarelli ha rilevato Maltese. Danza ha calciato a botta sicura, dopo uno scambio con Siega, ma il suo tiro in diagonale è stato deviato da Checcucci in corner con Amadori che pareva battuto. All’88’ Mogos ha imbeccato Siega che, in scivolata, non è riuscito nel tocco vincente. Nei 3’ di recupero concessi da Silvia Tea l’Albinoleffe ha trovato l’inutile gol della bandiera. Al 92’ punizione battuta dalla tre quarti sinistra dagli azzurri, palla in area granata spizzicata di testa da Bartolomei che ha, involontariamente, servito Checcucci che da due passi ha insaccato senza difficoltà. Una rete inutile per il match, quanto la vittoria della Reggiana per  la sua classifica. Nemmeno il tempo di portare la sfera a centrocampo che è arrivato il triplice fischio a sancire il successo per 2-1 di Spanò e soci.

La professionalità impone ai granata di dare il meglio nelle restanti due gare di campionato prima del classico “rompete le righe”. Sabato la truppa di Colombo farà visita all’Alessandria (4^ a 57 p.) impegnata a cercare un piazzamento che gli dia la certezza dei play off, poi toccherà al Bassano (secondo a quota 59) calcare il campo del Mapei. Due match da giocare contro delle “grandi” che impongono alla Reggiana di salvaguardare la propria dignità a prescindere dalla classifica. (Dopo il tabellino le dichiarazioni post match dei protagonisti)

Letizia corre verso la panchina a raccogliere l'abbraccio di Colombo dopo il gol del raddoppio granata.

Letizia corre verso la panchina a raccogliere l’abbraccio di Colombo dopo il gol del raddoppio granata.

TABELLINO

Reggiana-Albinoleffe   2-1   (pt 1-0)

Marcatori : Letizia (R) al 22′ su rigore e al 71’, Checcucci (A) al 92’.

Reggiana: Perilli,  Mogos, Mignanelli , Parola (13’ Danza), Spanò, Sabotic, Maltese (83’ Ceccarelli), Bartolomei , Letizia, Nolè ( 75’ Silenzi), Siega. A disp. Rossini, Zucchini, Panizzi, Arma, Rizzo.  Allenatore Alberto Colombo.

Albinoleffe: Amadori, Ferretti, Cortinovis M., Dalla Bona, Checcucci, Vinetot, Legras ( 84’Bentley), Perini, Ravasio (60’Banegas), Soncin ( 75’ Girardi), Kanis. A disp: Cortinovis S., Mureno,   Nichetti, Calì, Muchetti, Danti, Pesenti, . Allenatore: Michele Facciolo.

Arbitro: Silvia Tea Spinelli di Terni.

Assistenti:  Anderson Gleison Marques di Saronno – Alessandro Colinucci di Cesena.

Note: ammoniti Letizia (R) al 68’ e Bartolomei  (R)al 92’. Angoli 5-4 per la Reggiana. Recupero 1’ nel 1° t. – 3’ nel 2° t. Spettatori 3.295 di cui 2.615 abbonati e 7 ospiti. Incasso 1.611,00 euro.

DICHIARAZIONI POST MATCH (a cura di  Cassia Bezerra e Carlo Codazzi) 

Sorridente Alberto Colombo, ma non troppo, dopo il successo sulla penultima della classe. Il mister ha subito spiegato l’uscita precoce dal match di Parola: ”Andrea ha accusato un problema muscolare al polpaccio che mi ha costretto al cambio” – ha affermato -, ma riguardo la gara non sono soddisfatto perché abbiamo peccato di personalità, soprattutto nel secondo tempo – ha aggiunto rimproverando i suoi -. Nonostante avesse la testa sgombra da obiettivi da raggiungere la squadra doveva, comunque, fare di più.

Alberto Colombo

Alberto Colombo

Mi sono piaciuti alcuni meccanismi del 4-3-3 – ha proseguito -, in particolare quelli messi in atto sulla fascia destra dal duo Mogos-Nolè. In avanti ho apprezzato l’atteggiamento assunto in campo da Letizia, soprattutto nel primo tempo, al di là dei due gol. In generale,  gli attaccanti si sono mossi bene, ma particolarmente nella fase di non possesso. Letizia è una punta atipica – ha sottolineato – ma, comunque, pur sempre una prima punta. Perché ho adottato dopo tanto tempo il 4-3-3? Perché mi piacerebbe tornare a quel sistema di gioco e volevo vedere alll’opera determinati giocatori in quel contesto tattico”.Il mister ha, infine, dovuto rispondere alle domande riguardanti il mercato per la prossima stagione e il suo futuro: ”Se imiterò Mancini e dirò alla società che voglio 10 giocatori nuovi? Intanto bisognerà vedere se sarò ancora io a sedere sulla panchina della Reggiana – ha risposto divertito -. Ho un altro anno di contratto, ma non c’è nulla di scontato. Se un club vuole cambiare il tecnico lo fa indipendentemente dalla scadenza contrattuale. Certamente, mi piacerebbe riscattarmi e avere l’opportunità di disputare ancora una stagione qui che possa essere all’altezza della mia prima in granata”. Sempre ad imitazione del “gettonato” Mancini, Colombo è stato chiamato a darsi un voto: “Facciamo una media dei 2 anni che ho trascorso sulla panchina della Reggiana – ha replicato con un sorriso -. Mi do un 8 per la prima stagione e 5 per la seconda”.

Alessandro Spanò ha commentato così la gara: “Abbiamo impostato la partita per vincere cambiando il modulo di gioco – ha spiegato il centrale granata -. Direi che abbiamo tenuto bene a livello difensivo nonostante nella ripresa ci siamo abbassati troppo, ma non abbiamo corso seri pericoli gol finale a parte. Una rete fastidiosa venuta ancora da palla inattiva che, fortunatamente, non ha pregiudicato la vittoria. Le giocate ci sono ben riuscite – ha aggiunto -, in particolare nel primo tempo. Nel secondo tempo, come ho detto, ci siamo abbassati troppo col baricentro. Peccato davvero per il gol subito nel finale”. Anche spanò ha dovuto rispondere a domande relative al suo futuro: “Per il futuro io ho due anni di contratto e delle voci di mercato non mi interessa nulla – ha risposto secco -.

Alessandro Spanò

Alessandro Spanò

Anche l’anno scorso ero dato per partente verso tante squadre, ma sono rimasto sempre tranquillo e così faccio anche ora. Del Chievo non so nulla, ma certo che mi onora l’interesse di un club di serie A. Vedremo quello che succederà e, se sarà il caso, parlerò con il nuovo direttore. Se mi piacerebbe essere il capitano? Per ora mi fa piacere essere il vice-capitano. Il soprannome di “Capitan futuro” me lo avete affibbiato voi giornalisti – ha aggiunto divertito-. A Reggio sto bene – ha ribadito – e non ascolto le voci di mercato”.

Christian Silenzi ha aggiunto un’altra presenza in maglia granata a partita in corso rimanendo ancora a secco di reti: “Purtroppo l’appuntamento col gol è ancora rimandato – ha risposto l’attaccante figlio d’arte -. Gli applausi? Mi hanno fatto piacere. Sono contento perché abbiamo fatto un’ottima prestazione. Non ho segnato, ma l’importante è che abbiamo portato a casa i 3 punti. Il mio bilancio personale in granata? Penso di essere cresciuto sotto l’aspetto mentale e anche dal punto di vista tecnico. Sono in prima squadra da gennaio e vi assicuro che il salto è stato notevole. Il mio futuro? Il mio cartellino appartiene al’Inter – ha concluso il giovane attaccante – e decideremo insieme io e il club nerazzurro cosa fare per la prossima stagione. A me farebbe molto piacere rimanere qui a Reggio”.

Christian Silenzi

Christian Silenzi

 

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