Tasse comunali , tutte le aliquote approvate in consiglio
Tasi prima casa, i reggiani risparmiano 12 milioni. Ma la pressione resta elevata

19/4/2016 – Il Consiglio comunale ha approvato con 20 voti favorevoli (Pd e Sel) ma sette contrari (Forza Italia, Grande Reggio-Alleanza Civica,  Lista Civica Magenta-Alleanza Civica e Movimento 5 Stelle)  le aliquote e la disciplina regolamentare dell’imposta municipale Imu, del tributo sui servizi indivisibili Tasi e dell’addizionale comunale Irpef per il 2016, con le relative esenzioni.

L’amministrazione sostiene che per il terzo anno consecutivo la pressione fiscale del comune  su famiglie e imprese non aumenta, ma per le opposizioni essa continua ad essere troppo elevata: prova ne sia l’aliquota ordinaria IMU che è fissata al 10,60 % Per contro, l’assessore Notari ha ribadito che Reggio Emilia è la città con la più bassa tassazione pro capite riguardo a Imu, Tasi e Irpef in Emilia-Romagna .

Secondo l’amministrazione, nel complesso,la pressione fiscale diminuisce del 20% circa (un valore complessivamente stimato in 16 milioni di euro), in forza dell’abolizione della Tasi sull’abitazione principale: ai contribuenti reggiani resteranno in tasca circa 12 milioni di euro, che diventeranno 16 con gli altri provvedimenti compresi nella legge di stabilità (abolizione dell’Imu sui terreni agricoli e della “tassa sugli imbullonati”, riduzione della base imponibile sui canoni concertati e sui comodati ai parenti entro il primo grado.

ECCO IN DETTAGLIO QUANTO PAGHERANNO I CITTADINI NEL 2016

TASI Abitazione principale ed equiparate (categoria da A/2 ad A/7): esenzione; Fabbricati rurali ad uso strumentale dell’agricoltura: aliquota allo 0,10%; Alloggi sociali: aliquota allo 0,10%); Fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e che non siano in ogni caso locati: aliquota allo 0,25%).

 IMU

5,00 per mille abitazione principale categorie A1, A8, A9;

7,60 per mille immobili a canone concertato ed immobili concessi in comodato gratuito fra parenti entro il primo  grado limitatamente ai caso di scambio reciproco degli stessi e solo se entrambi i soggetti possiedono quest’unica unità immobiliare, nel territorio comunale, eventualmente corredata dalle relative pertinenze, con moltiplicatore ridotto del 25% (come da Legge di stabilità del 2016);

8,60 per mille per immobili concessi in comodato gratuito a parenti entro il primo grado se ivi residenti, a cui si sommano le agevolazioni previste dalla Legge di stabilità 2016;

9,60 per mille aliquota agevolata per immobili di categoria B, C3 (Laboratori), D1 (Opifici), D3 (Teatri e Spettacoli), D4 (Case di cura e Ospedali), D6 (Fabbricati sportivi), D7 (Fabbricati per attività industriali). Unità immobiliari censite nella categoria C1 (Negozi e Botteghe) utilizzate esclusivamente per l’esercizio dell’attività d’impresa   direttamente dai proprietari o titolari di altro diritto reale con residenza o sede legale nel comune;

10,10 per mille per terreni agricoli non esentati;

10,60 per mille aliquota ordinaria: si applica a tutte le tipologie abitative non comprese in quelle precedenti ed agli altri immobili/aree non oggetto di agevolazione.

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