Il piano di Fogliano e i parenti di Vecchi
Urbanistica reggiana e affari di famiglia

DI PIERLUIGI GHIGGINI

13/4/2016 – Dopo il piano Tu-2 di Mancasale in capo alla società La Sorgente, spunta un altro piano urbanistico attuativo approvato dalla Giunta comunale di Reggio Emilia (in data 13 settembre 2011) in cui avrebbero interessi gli zii per parte di madre di Maria Sergio, all’epoca dirigente del settore urbanistico e moglie dell’attuale sindaco di Reggio Luca Vecchi,  il quale all’epoca capogruppo del Pd in Sala del Tricolore. Una vicenda che si intreccia anche con il completamento della casa di Masone del sindaco e di sua moglie, venduta al grezzo nel 2012 dall’impresario Francesco Macrì oggi imputato nel processo Aemilia. Una vicenda tutta nel giro di alcune fra le principali famiglie imprenditoriali cutresi della città, rivelata documenti alla mano dalla consigliera comunale di Alleanza Civica Cinzia Rubertelli, e che deflagra sul milieu politico locale (due settimane dopo il piano di Mancasale) mentre saltano fuori i verbali degli interrogatori della Dda in cui il ministro Graziano Delrio, allora sindaco di Reggio Emilia, ha dichiarato di non sapere se la dirigente Maria Sergio – da lui assunta in Comune alla fine del novembre 2004 – avesse parenti con attività nel settore delle costruzioni.

Scrive dunque Cinzia Rubertelli: “Le dichiarazioni rese ai magistrati antimafia presentano un Ministro Delrio molto a corto di memoria quanto a luoghi, fatti, persone. Politicamente un fatto strabiliante ed allo stesso tempo ingiustificabile per chi intende governare la cosa pubblica. A rendere politicamente indifendibile questa posizione sono però gli atti che egli stesso ha approvato e che dicono l’esatto contrario”.

Cinzia Rubertelli

Cinzia Rubertelli

“L’ex Sindaco – aggiunge – ha asserito di non sapere che il suo Dirigente all’urbanistica, moglie dell’attuale Sindaco (già suo fedele capogruppo), è di Cutro”. Eppure “Le due delibere con le quali l’intera Giunta la nominava Dirigente, nel 2004 e nel 2009, riportano fedelmente generalità, luogo e data di nascita”.

Inoltre “al Ministro non risultava poi che l’Ing. Sergio avesse relazioni di parentela più o meno stretta con soggetti cutresi operanti nel settore delle costruzioni”.

Invece “oltre al piano di Mancasale approvato dal Consiglio comunale nel luglio 2012, proprietà della società La Sorgente partecipata da parenti della Sergio, vi sarebbe un caso ulteriore che investe direttamente la Giunta presieduta da Delrio. Il 29 novembre 2011 infatti la Giunta approvava un piano urbanistico in Fogliano, che risulterebbe proprietà di una società (Geo Immobiliare srl) di parenti dell’allora Dirigente all’urbanistica, piano di cui il Servizio da lei diretto si occupò ampiamente come avviene per tutte le pratiche urbanistiche”.

Cinzia Rubertelli conclude con una domanda: “Le delibere vengono forse approvate senza conoscerne i contenuti?”.

IL PIANO EDILIZIO DI FOGLIANO

Il Piano urbanistico attuativo TA-18 di via Bretoni a Fogliano non è di poco conto: riguarda un superficie edificabile di 5mila 992metri quadrati su una superficie totale di quasi 30mila metri quadrati.

Nella società beneficiaria, la Geo Immobiliare srl, figura tra i soci anche Raffaele Turrà, zio per parte di madre di Maria Sergio: è lo stesso Raffaele Turrà che detiene il 33% della società Itacef (socio anche Giuseppe Turrà con un altro 33%, oltre a Gianni Franzè e Guglielmo Franzè), la stessa l’azienda che ha completato i lavori della casa di Masone del sindaco Vecchi e di sua moglie, acquistata “al grezzo”  nella primavera del 2012 da Francesco Macrì. Il rapporto tra la Geo Immobiliare e la Itacef non appare “casuale”: oltre a Raffaele Turrà, altre due persone compaiono in entrambe le società.

Maria Sergio

Maria Sergio

Ce n’è ad abundantiam per chiedersi molte cose: in primo luogo, alla luce delle traballanti dichiarazioni di Delrio alla Dda, se in quella Giunta tutti si comportassero come le famose tre scimmiette di cui una non sentiva, l’altra non vedeva e la terza non parlava.

In secondo luogo, se proprio nessuno oltre all’ignaro sindaco Delrio avesse avuto sentore della compenetrazione fra famiglie, costruttori e amministrazione.

In terzo luogo: passi per Delrio (anche se le sue affermazioni lasciano a bocca aperta), ma è credibile  che il marito di Maria Sergio, l’allora capogruppo Pd e oggi sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi non sapesse che la moglie è imparentata con dei costruttori, i quali oltretutto hanno giocato un ruolo di primo piano in ben due piani edilizi (se ve ne siano altri non lo sappiamo, almeno per il momento)? Possibile non sapesse che a completargli la sua casa di Masone sono state persone beneficiarie, attraverso società, del piano di Fogliano e del piano di Mancasale?

Di fronte a questi fatti, lascia stupefatti la reazione sdegnata del sindaco Vecchi in Sala del Tricolore sulla vicenda della casa di Masone: ora dovrebbe essere chiamato a rispondere della sua reticenza. E i consiglieri del Pd che lo hanno difeso con tanto trasporto, ora come minimo ci passano da ingenui.

Il ministro Graziano Delrio col sindaco Luca Vecchi

Il ministro Graziano Delrio col sindaco Luca Vecchi

Perchè, come si dice dai tempi dei romani, anche la moglie di Cesare dev’essere al di sopra di ogni sospetto. O l’adagio non vale quando si tratta del migliore dei mondi possibile?

Si attendono le reazioni del mondo politico e della società civile reggiana: nessuno a niente da dire di fronte a questo spettacolo? Proprio nessuno ha un sussulto nel Pd e dintorni, nei giorni in cui le istituzioni e i sindaci celebrano il festival Noi contro le mafie e vanno a insegnare la legalità agli studenti? E quanto potrà andare avanti in queste condizioni l’amministrazione Vecchi?

 

 

 

 

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3 risposte a Il piano di Fogliano e i parenti di Vecchi
Urbanistica reggiana e affari di famiglia

  1. Ale Rispondi

    13/04/2016 alle 13:48

    BLEAH

  2. Sandro Rispondi

    14/04/2016 alle 00:16

    Queste evidenze lasciano parecchio amaro in bocca e la faccia tosta di vecchi indigna !

  3. la mafia avvelena anche te digli di smettere Rispondi

    14/04/2016 alle 12:19

    che bei tempi quando Reggio era respirabile e pulita..

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