Referendum trivelle , il Pd reggiano in rotta di collisione con l’astensionismo renziano
Approvata mozione per “informare i cittadini”

5/4/2016 – Il Pd di Reggio Emilia prende le distanze da Renzi sul referendum trivellazioni, e approva in consiglio comunale un documento presentato da Lucia Lusenti (Sel) che impegna il sindaco e la Giunta “a promuovere tutti gli adempimenti istituzionalmente previsti per informare i cittadini”. La formula è annacquata, ma chiaramente contro la scelta astensionista del premier, ed è significativa della difficoltà del partito di tenere la “base” a livello locale e anche l’alleanza con Sel.

La mozione sul referendum trivellazioni é stata approvata ieri sera con  24 favorevoli (Movimento 5 Stelle, Lista civica Magenta – Alleanza civica, Sel e Pd) e un astenuto, l’avvocato Claudio Bassi di Forza Italia. Nelle stesse il presidente del Pd Matteo Orfini, aveva confermato il no al voto in quello che per i renziani è un referendum “sbagliato”. La consultazione riguarda le piattaforme petrolifere ancora in esercizio entro le dodici miglia dalla costa:i promotori chiedono col Sì di abrogare la norma che prevede la proroga delle concessioni sino a esaurimento del giacimento.

Una piattaforma petrolifera

Una piattaforma petrolifera

Ecco il testo della mozione approvata dal consiglio comunale di Reggio Emilia

Considerato che

domenica 17 aprile si voterà in tutta Italia per il Referendun sulle Trivellazioni. Ovvero i cittadini italiani saranno chiamati a votare per la consultazione popolare che chiede l’abrogazione del comma 17 dell’articolo 6 del decreto legislativo 152 del 3 aprile 2006 sulle norme in materia ambientale.

 Visto che

il quesito elettorale testualmente recita: “Volete voi che sia abrogato l’art.6 comma 17, terzo periodo, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, ‘Norme in materia ambientale’, come sostituito dal comma 239 dell’art.1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 ‘Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di Stabilità 2016)’, limitatamente alle seguenti parole: ‘Per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale’?”. Si voterà in tutta Italia e non solo nelle Regioni che hanno promosso il Referendum. Potranno votare anche gli italiani residenti all’estero. Sarà possibile votare soltanto nella giornata di domenica 17 aprile.

Nella delibera (comunale, ndr) si dichiara che:

– l’importo massimo che lo Stato riconoscerà ai Comuni quale rimborso delle spese elettorali riferite alle indette consultazioni referendarie del prossimo 17 aprile è disciplinato dalla circolare F.L. 4/2016 del 29.2.2016 e verrà inserito a bilancio di previsione 2016-2018;

– ai fini della quantificazione delle risorse economiche/finanziarie necessarie, si ritiene prudente ricorrere, in via analogica, all’importo totale delle spese sostenute nelle ultime consultazioni referendarie del 2012 per una spesa complessiva presunta di 376.900,00 euro.

Questo consiglio comunale impegna il sindaco e la giunta

a garantire e promuovere tutti gli adempimenti istituzionalmente previsti per informare i cittadini/e di Reggio Emilia riguardo il Referendum del 17/04/2016, anche richiamando il sito ministeriale competente.

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