Processo Aemilia, respinta la richiesta del pentito Giglio di essere ascoltato dal giudice del rito abbreviato

8/4/2016 – Il processo Aemilia nel rito abbreviato procederà secondo la tabella di marcia stabilita, sino a sentenza (attesa verso la fine di aprile).

Giuseppe Giglio, imputato nel processo alla ndrangheta reggiana in corso a Bologna, non sarà sottoposto a interrogatorio nell’udienza del rito abbreviato. Il Gup Francesca Zavaglia ha infatti rigettato l’istanza dell’imprenditore calabrese, da poche settimane divenuto collaboratore di giustizia.
La richiesta era stata presentata nella scorsa udienza dal nuovo difensore, avvocato Luigi Li Gotti (già difensore di pentiti di mafia come Giovanni Brusca, Tommaso Buscetta e Totuccio Contorno)  che aveva prodotto i verbali con le trascrizioni delle sue prime dichiarazioni rilasciate alla Dda dopo la scelta di collaborare.

Giuseppe"Pino" Giglio: ha deciso di collaborare con la Dda

Giuseppe”Pino” Giglio: ha deciso di collaborare con la Dda

Secondo quanto si è appreso il giudice, nell’ordinanza letta nell’aula a porte chiuse, avrebbe rigettato la richiesta di interrogatorio di Giglio, non ravvisando l’assoluta necessitá di assunzione della prova ai fini della decisione. Contro l’accoglimento dell’istanza si erano espressi i difensori di alcuni imputati, tra cui gli avvocati, Gaetano Insolera e Tommaso Guerini. Si può arguire che le dichiarazioni di Giglio non abbiano aggiunto elementi essenziali alla ricostruzione effettuata dai pm della Dda.

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Una risposta a 1

  1. Ai pm della Dda Rispondi

    09/04/2016 alle 12:40

    Complimenti per il Vostro lavoro (onesto almeno in questo caso, a quanto sembra).
    Mi auguro che vengano fuori prima o poi anche i nomi di professionisti affiliati (spesso travestiti da bravissime persone): avvocati, immobiliaristi, periti…
    Grazie.
    Buon lavoro.

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