Processo Aemilia, Pagliani assolto
“E’ la fine di un incubo”

 

Giuseppe Pagliani il giorno del ritorno a casa, dopo l'ingiusta detenzione

Giuseppe Pagliani il giorno del ritorno a casa, dopo l’ingiusta detenzione

 

22/4/2016 – Processo Aemilia: l’avvocato Giuseppe Pagliani , capogruppo di Forza Italia,  è stato assolto per non aver commesso il fatto dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. La sentenza è stata emessa dal gup di Bologna Francesca Zavaglia  per i  90 imputati che hanno scelto il rito abbreviato (71) e il patteggiamento (9). E’ la notizia più clamorosa arrivata dalla Corte d’Assise di Bologna. Per Pagliani, l’accusa aveva chiesto 12 anni di reclusione.

Prosciolto anche l’altro politico di Forza Italia imputato nel processo Aemilia, l’ex assessore di Parma Giovanni Paolo Bernini.

Numerose le condanne, pur inferiori alle richieste dei pm della Dda Mescolini e Beatrice Ronchi . La pena più elevata per Nicolino Sarcone, ritenuto il capo della ndrangheta reggiana: per lui condanna a 15 anni. E in generale pene pesanti per il “cerchio magico” di Nicolino Grande Aracri.

Giuseppe Pagliani

Giuseppe Pagliani

PAGLIANI: CHIARITA UNA VICENDA ASSURDA

Giuseppe Pagliani, da pochi giorni papà di Leonardo, ha atteso la sentenza ad Arceto con i famigliari e i collaboratori del suo studio legale. La notizia dell’assoluzione è stata accolta con esultanza. “Finisce una vicenda assurda – ha detto a cald0 – Il giudice ha chiarito quello che era un evidente errore giudiziario”.

Del resto le premesse di questo proscioglimento totale erano già contenute nella sentenza con cui il riesame, olte un anno fa, aveva scarcerato Pagliani dopo 22 giorni di ingiusta detenzione. Sentenza che la Procura antimafia non ha appellato, e quindi è passata in giudicato. Alla luce di ciò, la richiesta di una condanna a 12 anni nel rito abbreviato era apparsa ai più inspiegabile.

Va detto che non più tardi diqualche giorno fa in consiglio comunale a Reggio Emilia il consigliere Pd Pierluigi Saccardi aveva presentato un ordine del giorno in cui Pagliani veniva definito come un “pericolo per il futuro stesso della città di Reggio”. Documento poi non discusso per l’intervento in extremis del capogruppo Pd Capelli. Ma è chiaro che ora i firmatari dovranno chiedere pubblicamente scusa.

CONDANNE E ASSOLUZIONI

Dopo sette ore di camera di consiglio, il giudice Francesca Zavaglia ha comminato 305 anni di carcere per un totale di 58 condanne su 71 riti abbreviati. Una ventina i patteggiamenti, dodici le assoluzioi e e un proscioglimento per prescrizione, quello di Giovanni Bernini.

Il Gup di Bologna Francesca Zavagli ha assolto  Michele Colacino  è Floro Vito Selvino: per entrambi la richiesta era di 12 anni di carcere. Assolti anche l’avvocato Domenico Grande Aracri e Alessandro Palermo (già direttore dell’Aier, guidta da Rizzo e da Antonio Gualtieri) .

Numerose le condanne, anche se minori, anche in modo sensibile,  rispetto alle richieste dell’accusa: il giornalista Marco Gibertini è stato condannato a 9 anni e 4 mesi oltre a 9 mila euro di risarcimenti, il pentito Giuseppe Giglio a 12 anni e 6 mesi, Alfonso Diletto, considerato tra i referenti di Nicolino Grande Aracri, a 14 anni (l’accusa aveva chiesto 20 anni), il boss Nicolino Grande Aracri a 6 anni e 8 mesi (in questo processo non era però accusato di associazione mafiosa.)

Condannati anche Nicolino Sarcone a 15 anni più 3 anni di libertà vigilata ,  Antonio Gualtieri a 12 anni, Antonio Silipo a 14 anni più 2 di libertà vigilata,   Francesco Lamanna a 12 anni, Romolo Villirillo a 12 anni e 2 mesi, Alfonso Martino a 9 anni, il poliziotto Domenico Mesiano (autista dell’ex questore Savi, autore dell’intimidazione nei confronti della giornalista Sabrina Pignedoli) a 8 anni e 6 mesi, il poliziotto Cianflone a 8 anni e 6 mesi. E inoltre Francesco Frontera 8anni e 10 mesi, Antonio Muto 1 anno e 8 mesi con sospensione della pena, Giuseppe Domenico Oppedisano 3 anni e 6 mesi.

Coondannati  a 4 anni e 10 mesi  Patrizia Patricelli e suo marito Giovanni Vecchi, ex patron della Save Group. Pena di 8 anni e 9 mesi per la fiscalista bolognese  Roberta Tattini. Nove anni e 8 mesi, invece, per Roberto Turrà.  Condanna a  10 anni per Giuseppe Richichi. Un anno di carcere a Giovanni Sicilia, per il quale la Procura aveva chiesto una condanna a 9 anni.

RISARCIMENTI: RICONOSCIUTI 600 MILA EURO ALLA REGIONE

La Regione Emilia-Romagna ha ottenuto una provvisionale di 600 mila euro, la provincia di Reggio Emilia ha ottenuto 100 mila  mila euro, e 150 mila euro a i comuni di Bibbiano, Brescello, Montecchio e Reggiolo. Diecimila euro al comune di Reggio Emilia.

PAGLIANI: E’ LA FINE DI UN INCUBO E DI UN INCREDIBILE ERRORE GIUDIZIARIO

“E’ la fine di un incubo – dichiarato in serata Giuseppe Pagliani –  Sono sempre rimasto fiducioso, nonostante tutto il fango mediatico piovutomi addosso in questo ultimo anno, che la giustizia facesse il suo corso. Oggi questa Sentenza, arrivata con formula piena per non aver commesso il fatto, mette la parola fine a questo incredibile errore giudiziario di cui sono stato vittima non solo io, ma anche la mia famiglia e tutte le persone a me vicine.

E’ la definitiva affermazione della mia totale estraneità ai fatti che la DDA, assurdamente, mi contestava- aggiunge l’esponente azzurro –  Ho sempre avuto fiducia nella magistratura giudicante e nel fatto che la verità sarebbe stata accertata con forza.

Dico oggi quello che ho sempre detto dal primo giorno, ovvero che sono estraneo a questi fatti e vittima di un teorema accusatorio privo di fondamento. Sono peraltro convinto che la Procura, a seguito del granitico provvedimento del Riesame, avrebbe dovuto chiedere l’archiviazione nei miei confronti invece di perseverare nell’errore.

Quello che più mi ha colpito, però, è lo sciacallaggio che alcuni esponenti della politica reggiana hanno messo in atto in questi mesi, nonostante l’evidente infondatezza delle accuse contro di me”.

Pagliani conclude ringraziando “le tantissime persone che mi sono state vicine in questi mesi e che non hanno mai smesso di sostenermi in questa durissima battaglia”.

 

 

 

 

 

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4 risposte a Processo Aemilia, Pagliani assolto
“E’ la fine di un incubo”

  1. Luca Tadolini Rispondi

    22/04/2016 alle 18:24

    … adesso tocca ai ROSSI …

  2. Matteo Olivieri Rispondi

    22/04/2016 alle 21:16

    al di là del giudizio politico per quanto successo, si può dire che in questa vicenda di Pagliani c’era qualcosa che non quadrava?
    Del tipo che 2+2=7 o che bianco è nero anche se bianco non conta una cippa e nero comanda ovunque?
    Dai, diciamo che il primo pollo capitato nella rete dei mafiosi ha fatto da capro espiatorio per ben altri legami e ben altri livelli. Errore? Azione giudiziaria doverosa? Può essere tutto, ma il problema è uno: c’era solo Pagliani!

    • I monoculi Rispondi

      23/04/2016 alle 09:23

      I reggiani in massa sono da sempre ‘monokuli’.
      Quali ?
      Quelli che lekkano da ormai un settantennio per pascersi e arricchirsi come qualsiasi ‘borghese’ che nel contempo osteggiano.

      Care cose 🙂

  3. carlo Rispondi

    23/04/2016 alle 22:43

    Si possono condividere o meno le idee politiche di Pagliani; Sono comunque una vergogna e sicuramente non da paese civile 23 giorni di carcere preventivo
    per un cittadino giudicato non colpevole con formula piena. Mi stupisce che qualcuno, anzichè protestare per un atto simile, cerchi dei distinguo per attenuare le responsabilità.Non c’è scontro politico che tenga. Prima di tutto vanno difesi i diritti dei cittadini, senza alcun distinguo o incertezza, chiunque sia l’offeso.
    Carlo Baldi

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