Processo Aemilia, la corte a rischio incompatibilità
Don Eugenio Morlini in aula a fianco di Enrico Bini

21/4/2016 – Nella seconda udienza del processo Aemilia, nell’aula bunker costruita nel cortile di palazzo di Giustizia, i pm dell’accusa, Marco Mescolini e Beatrice Ronchi, hanno sollevato la questione di una possibile incompatibilità della Corte giudicante ( presidente Francesco Maria Caruso, a latere Cristina Beretti e Francesco Rat) , per prevenire future strategie dei difensori degli imputati, in relazione al fatto che i tre giudici si sono occupati dei max sequestri preventivi a carico di Palmo Vertinelli e dei fratelli Sarcone, imputati nel processo. Di conseguenza i giudici sarebbero già parzialmente a conoscenza degli atti di Aemilia.

 

L'aula bunker del processo Aemilia

L’aula bunker del processo Aemilia

Il pronunciamento della Corte arriverà nella prossima udienza di mercoledì, insieme alle risposte sulla raffica di opposizioni dei difensori alla costituzione di enti e associazioni come parti civili (in tutto 43, alle quali ieri si è aggiunta la Provincia di Parma) e all’eccezione di competenza territoriale sollevata in particolare dall’avvocato Carmen Pisanello, che tutela Michele Bolognino (in videoconferenza dal carcere dell’Aquila). In particolare, nel mirino del difensore dell’imprenditore Augusto Bianchini e dei suoi famigliari la costituzione di parte civile dell’associazione Ricommerciamo di San Felice sul Panaro e dell’Unione comuni Area Nord di Modena. Contestata anche la costituzione dell’associazione Sos Impresa.

Secondo  Pisanello il clan di Reggio Emilia, che non è costituito come ndrina “locale”autonoma, dipende direttamente da Nicolino Grande Aracri, quindi il processo dovrebbe svolgersi a Catanzaro. Nella replica, il pm Beatrice Ronchi ha citato diverse sentenze di Cassazione sull’autonomia territoriale dell’organizzazione ndranghetistica, ragion per cui il processo deve restare a Reggio Emilia.

Don Eugenio Morlini con Enrico Bini al processo Aemilia

Don Eugenio Morlini con Enrico Bini al processo Aemilia

Ieri mattina tra i pubblico era presente don Eugenio Morlini in rappresentanza dell’associazione Colore- cittadini contro le mafie, per portare il suo sostegno  al sindaco di Castelnovo Monti Enrico Bini (che da presidente della Camera di commercio denunciò senza sosta le infiltrazioni mafiose nell’economia reggiana), anche ieri presente in aula con la fascia tricolore insieme a numerosi sindaci.

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