Processo Aemilia: il pentito Giuseppe Giglio chiede di essere interrogato, ma oggi non si è presentato in udienza a Bologna

5/4/2016 –  Il giudice del rito abbreviato del processo Aemilia,  Francesca Zavaglia, si pronuncerà nella prossima udienza, venerdì, sulla richiesta del difensore di Giuseppe Giglio, imputato divenuto collaboratore di giustizia, di essere sottoposto a interrogatorio nel processo alla ‘ndrangheta di Reggio Emilia. Per Giglio, ritenuto uno degli organizzatori dell’associazione mafiosa, i Pm Marco Mescolini e Beatrice Ronchi hanno già chiesto una condanna a 20 anni.    In udienza il difensore di Giglio, avvocato Luigi Li Gotti, ha tenuto la propria arringa e spera di poter accedere all’attenuante speciale conseguente alla scelta di collaborare:  “Ho manifestato inoltre – ha detto al termine ai cronisti – perplessità per la contestazione del ruolo di organizzatore”.   Secondo Li Gotti Giglio fu infatti inizialmente un imprenditore vittima della ‘ndrangheta, che lo voleva uccidere perché doveva loro dei soldi, dopo di che iniziò a ‘lavorare‘ con loro in quanto esperto in false fatturazioni.

5/4/2016 – Il pentito Giuseppe Giglio chiederà di essere  ascoltato dal Gup di Bologna: lo ha confermato questa mattina il suo difensore Luigi Li Gotti a margine del rito abbreviato del processo Aemilia, che dall’aula delle Fiere è stato spostato nella Corte d’Assise felsinea. L’imprenditore, imputato nel maxi processo alla ‘ndrangheta di Reggio Emilia, ha riempito decine di pagine  con le dichiarazioni rese ai pm Mescolini e Ronchi: il suo obiettivo – ha detto esplicitamente Li Gotti – è ottenere pene più lievi col riconoscimento delle attenuanti.

Nondimeno oggi Giglio non si è presentato in aula, nonostante il rinvio di un paio di mesi dell’udienza: quindi nessuna rivelazione in udienza. La conclusione del rito abbreviato è prevista per il 22 aprile, due giorni dopo la ripresa del procedimento ordinario a Reggio Emilia.

5/4/2016 – Processo Aemilia: l’imprenditore Giuseppe Giglio doveva essere in aula questa mattina  a Bologna dopo aver deciso di collaborare con la giustizia e aver riempito non meno di sette verbali con le sue dichiarazione rilasciate ai Pm Marco Mescolini e Beatrice Ronchi.  La parte più piccante, quella relativa agli appalti è stata secretate con pagine e pagine di omissis, perchè evidentemente riguarda persone non direttamente coinvolte nel processo e su cui sarebbero scattate nuove indagini.

Giuseppe"Pino" Giglio: ha deciso di collaborare con la Dda

Giuseppe”Pino” Giglio: ha deciso di collaborare con la Dda

Giuseppe Giglio doveva essere ascoltano in quanto imputato nel rito abbreviato (la Procura ha chiesto per lui una ventina di anni di carcere) con due mesi di ritardo sulla tabella di marcia originaria proprie per permettere alla procura di interrogarlo. Tuttavia non si è presentato in aula: sa rappresentarlo l’avvocato Luigi Li Gotti, l’avocato noto per aver difeso pentiti di mafia come Tommaso Buscetta, Totuccio Contorno e Gaspare Mutolo. Ha anche tutelato la famiglia del maresciallo Leonardi, guardia del corpo di Moro e ucciso dalle Br nell’agguato di via Fani, e la famiglia del commissario Luigi Calabresi.

L’udienza, in camera di consiglio, si svolge nella Corte d’appello di Bologna. Giglio figura anche tra i testimoni dell’accusa nel procedimento ordinario in corso a Reggio Emilia, e che riprenderà il 20 aprile nell’aula bunker allestita nel cortile del Tribunale.

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