Pietro Ingrao: un libro sulle origini
Incontro con l’autore Fabio Pannozzo e Mario Guidetti

15/4/2016 – Sabato 16 aprile al Centro Sociale Quaresimo – Via Pigoni, 5/1  a  Codemondo (Reggio Emilia)  è in programma la presentazione del libro “Pietro Ingrao: le origini” di Fabio Pannozzo. L’appuntamento è a partire dalle 17. L’autore ne discute con Mario Guidetti , consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti.

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Pietro Ingrao, scomparso il 27 settembre scorso, è stato uno degli uomini politici e intellettuali di maggior spessore del Novecento italiano, continuando a porre quesiti e offrire analisi, fino agli ultimi anni di vita, che avrebbero toccato il secolo. Direttore de “l’Unità” dal 1947 al 1956, membro della segreteria nazionale del Pci di Togliatti dal ’56 al ’66, deputato dal 1948 al 1992, fu il primo comunista ad essere eletto presidente della Camera, ruolo che ricoprirà dal 1976 al 1979. Ispiratore di movimenti e dibattiti sull’identità della sinistra, prolifico scrittore, studioso di cinema. Di certo si tratta di uno dei più illustri uomini cui il territorio pontino abbia mai dato i natali. È noto infatti che egli nacque a Lenola nel 1915 figlio di una famiglia della borghesia terriera e liberale.

Pietro Ingrao

Pietro Ingrao

E proprio alle radici e origini di Pietro Ingrao e della sua famiglia, al rapporto con la terra avita, è dedicato il libro di Fabio Pannozzo “Pietro Ingrao: le origini. Dialoghi su Lenola e il nonno garibaldino”, edito da Atlantide editore. La data di presentazione è di poco successiva al 95° della fondazione del Partito comunista italiano (21 gennaio 1921), di cui Pietro Ingrao fu protagonista assoluto, elemento questo che può offrire lo spunto per riflessioni più ampie.

Fabio Pannozzo nel libro dedica particolare attenzione alle vicende del nonno del leader del Pci, Francesco Ingrao, repubblicano e garibaldino, fuggito da Grotte (Agrigento) in seguito ad un’agitazione antimonarchica finita nel sangue, e rifugiatosi a Lenola nel 1869, paese di cui diverrà sindaco alla fine dell’ottocento.

Il volume contiene documenti e testimonianze originali, molte quelle inedite di Pietro Ingrao, dove emerge il legame mai interrotto tra questi e Lenola e il sud pontino, in modo particolare con il mondo contadino, riconoscendo egli stesso come «quei cieli, quei suoni, quel paesaggio, hanno influito molto sul mio carattere». Si tratta anche di un viaggio in un microcosmo del sud pontino nei primi anni dell’unità d’Italia, la rigida divisione in classi, le prime organizzazioni politiche, le vicende private e sentimentali del capostipite lenolese degli Ingrao. Il volume si chiude con una interessante appendice di foto-ritratti e scorci di Lenola sempre del primo novecento.

Fabio Pannozzo, anch’egli lenolese, classe 1951, di professione medico epidemiologo, è un appassionato ricercatore di storia del territorio nel sud pontino, già autore di apprezzati lavori quali Canto e Musica Popolare a Lenola o il più recente Lupi e saette, viaggio nel mondo pastorale dei Monti Ausoni e Aurunci.(presentato anche in terra reggiana al Centro d’Arte Medardo Rosso di Montecavolo). Con Ingrao, a lungo frequentato nei suoi soggiorni lenolesi, ha condiviso passioni ideali e politiche, nonché l’amore per la sua terra. «E’ stata la nostra scuola politica – scrive Pannozzo -. Per quella mia generazione di studenti che per la prima volta a Lenola accedevamo ai diversi rami del sapere, le sue parole sono state una luce e un bagaglio grande».

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