Pasti e condizioni di vita, decine di profughi pakistani protestano davanti alla Questura
Una delegazione ricevuta dalla dottoressa Fusiello

27/4/2016 – Un folto  gruppo di richiedenti asilo ospitati nelle strutture di Reggio Emilia si è presentato poco prima delle 13 davanti all’ingresso della  Questura in via Dante, per chiedere di essere ricevuti dal Questore. Erano diverse decine di profughi, per la maggior parte di origine pakistana, che volevano esternare le loro protesta per le condizioni generali in cui vivono nelle strutture reggiane, e in particolare per i pasti.

Pochi minuti dopo una delegazione dei profughi (gli altri si sono subito allontanati) è stata ricevuta dal Questore Isabella Fusiello. Si sono lamentati del fatto che le loro osservazioni non vengono tenute in debita considerazione. Ascoltate le loro ragioni, la Questura ha iniziato le verifiche con gli enti e le organizzazioni interessate al fine di verificare le criticità segnalate.

LA LEGA NORD: “UNA PROTESTA SCANDALOSA”

Dura reazione di Matteo Melato, coordinatore della Lega Nord di Reggio Emilia, che definisce “scandalosa e un’offesa a tutti gli italiani vittime della crisi” la notizia della protesta dei “presunti profughi” pakistani.

“La cosa che desta ancora più scalpore -scrive Melato – è  che questi presunti “profughi” sono tutti di nazionalità pakistana dove non risultano conflitti degni di un esodo di persone o altro che possa dare la qualifica di profughi a questi soggetti. Queste persone hanno una solo qualifica: clandestini, quindi devono essere espulsi”. Secondo i leghisti, questo gesto non fa che accrescere lo scandalo di questa politica scellerata dell’accoglienza dove le cooperative, ancora la Dimora di Abramo, vedono il monopolio della gestione.”

 

 

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Una risposta a 1

  1. davide Rispondi

    27/04/2016 alle 22:11

    Perché non contestano così al loro paese per liberare Asia Bibi? Perché dovremmo accogliere pakistani che al loro paese torturano e condannano a sentenze capitali cristiani completamente innocenti?

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