La promozione di un direttore scomodo Paolo Cagnan lascia la Gazzetta di Reggio, al suo posto arriva Stefano Scansani

6/4/2016 – Una “bomba” sul sistema mediatico reggiano: il direttore della Gazzetta di Reggio Paolo Cagnan lascia dopo poco più di un anno e mezzo dalla nomina (nel luglio 2014 aveva sostituito Alessandro Moser)  per assumere a partire dal 20 aprile l’incarico di condirettore dei quattro quotidiani veneti del gruppo editoriale l’Espresso: Nuova Venezia, Mattino di Padova, Tribuna di Treviso e Corriere delle Alpi.

Paolo Cagnan

Paolo Cagnan

Una promozione, certamente: per Cagnan quella di Reggio Emilia è stata la prima nomina da direttore nel gruppo Finegil. Ma in queste ore c’è chi sussurra anche della rimozione di un direttore scomodo, e quindi di un cedimento del gruppo editoriali a voleri politici.

Cagnan in questi mesi si è distinto per aver impegnato con rigore la Gazzetta di Reggio sul fronte delle inchieste sulla ndrangheta e il processo Aemilia. Ha firmato di suo pugno un’inchiesta in più puntate sul radicamento della ndrangheta a Reggio, la nascita e la parabola dell’Aier, i rapporti tra i costruttori calabresi, le amministrazioni e la politica.

Ha dato fiato alle trombe sulla vicenda della casa di Masone comprata al grezzo nel 2012 dalla moglie del sindaco Maria Sergio, quando suo marito Luca Vecchi era capogruppo del Pd in consiglio comunale e lei era dirigente dell’urbanistica. Il venditore era la società di Francesco Macrì, impresario edile cutrese oggi imputato nel processo Aemilia. Da ultimo, in questi giorni, e insieme ad altri media,  ha documentato  il caso del piano edilizio Tu-2 di Mancasale, approvato in consiglio comunale nel luglio 2012 (due mesi dopo l’acquisto della casa di Masone)  nel quale erano interessati anche i fratelli Turrà, parenti di Maria Sergio.

Tanta libertà aveva colpito non pochi osservatori, abituati da lungo tempo a una Gazzetta per lo più compassata quando c’è di mezzo il Pd. Per questo la notizia del trasferimento di Cagnan è stata colta negativamente (anche se formalmente per il direttore dovrebbe significare il passaggio a un incarico più prestigioso, e quindi un’indiretta approvazione da parte dell’editore del suo lavoro svolto a Reggio).

Paolo Cagnan, 49 anni, di Bolzano, a partire dal venti aprile affiancherà  Paolo Possamai, che da sette anni dirigeva il Piccolo di Trieste, al vertice del quattro quotidiani veneti del gruppo Finegil.

 Nuovo direttore della Gazzetta di Reggio Emilia sarà Stefano Scansani che negli ultimi tre anni ha guidato la Nuova Ferrara. A dirigere la Nuova Ferrara è stato chiamato Luca Traini, attuale vicecaporedattore del Centro di Pescara.
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5 risposte a La promozione di un direttore scomodo Paolo Cagnan lascia la Gazzetta di Reggio, al suo posto arriva Stefano Scansani

  1. Paolo Cagnan Rispondi

    06/04/2016 alle 22:09

    Risponderemo con i fatti

    • Pierluigi Rispondi

      06/04/2016 alle 22:21

      Non ne dubitiamo. Comunque complimenti per il nuovo incarico e soprattutto per il lavoro svolto a Reggio, che non sarà dimenticato.

      • Paolo Cagnan Rispondi

        08/04/2016 alle 01:53

        Grazie

  2. Ale Rispondi

    07/04/2016 alle 08:59

    Più che altro speriamo che il nuovo direttore non insabbi tutto, come il PD probabilmente gli avrà già suggerito!

  3. Giorgio Pietrobon . 1943 . Treviso Rispondi

    22/09/2016 alle 13:00

    Carissimo Paolo scopro con sorpresa che sei Condirettore nel Veneto.
    Ho il tuo ( Vecchio ??? ) numero di cellulare e l’indirizzo mail di 3 lustri non va più…
    Puoi contattarmi direttamente al mio cellulare ?
    Ho qualche notiziola da darti .
    Grazie . Con viva stima .

    Giorgio Pietrobon Treviso

    cellulare . 328 7965742.

    Giovedì 22 settembre 2016

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