Noicontrolemafie: giornata conclusiva con Gratteri, Nino Di Matteo, Mario Conte e Del Bene
Ma qualcuno troverà il coraggio di parlare degli scandali di Reggio?

16/4/2016 – Giornata conclusiva  di “Noicontrolemafie”, il festival della legalità giunto alla sesta edizione, promosso dalla provincial per il coordinamento scientifico di Antonio Nicaso e l’organizzazione di Rosa Frammartino.  questa mattina, sabato 16, convegno su “Contro le mafie in Italia e in Europa: quali rischi, quali norme” al centro Malaguzzi (ore 10): Protagonisti il procuratore aggiunto di Palermo  Nicola Gratteri, il pubblico ministero nella Direzione distrettuale antimafia di Palermo Nino Di Matteo, il consigliere di Corte d’appello del Tribunale di Palermo Mario Conte e il sostituto procuratore del Tribunale di Palermo Francesco Del Bene.

Ieri Gratteri era stato protagonista di una lectio su “La mafia che cambia: i rischi per i cittadini e le istituzioni”, nella sala del consiglio provinciale a Palazzo Allende, di fronte ad amministratori e sindaci del reggiano. In un clima un po’ kafkiano – non erto per colpa degli ospiti –  si è parlato di tutto ma non naturalmente delle vicende legate a piani edilizi, parentele, intrecci tra amministrazione e imprenditori cutresi che chiamano in causa Maria Sergio, lo stesso sindaco Luca Vecchi e il ministro Delrio (che secondo un rapporto dell’Aisi avrebbe assunto la dirigente Maria Sergio in comune a Reggio come contropartita per il sostegno elettorale ottenuto dalla comunità calabrese di Reggio)   .

A riprova che è più facile fare l’antimafia e gli alfieri della legalità parlando di altri e di “altrove” , piuttosto che lavare i panni sporchi in pubblico.

Per questo le parole del prefetto Raffaele Ruberto sono suonate come un ammonimento: “Qui a Reggio molti non hanno visto, ma per fortuna pochi non hanno voluto vedere. Voi sindaci avete  una grande responsabilità verso le vostre comunità locali e soprattutto i giovani, ai quali dobbiamo insegnare con l’esempio e non solo a parole quello che bisogna fare”.

A proposito della piaga della corruzione,  direttore di Trasparency International Italia Davide Del Monte  “che purtroppo vede l’Italia al secondo posto in Europa, dietro solo la Bulgaria e a pari merito  con la Grecia”. “Questo è un doppio problema: sociale, ma anche economico, perché questo sentiment  negativo non solo allontana gli investimenti buoni, ma porta a investire nel nostro Paese probabilmente chi è già disposto a partecipare al gioco dei corrotti”.

Da sinistra Antonio Gratteri, Giammaria Manghi, Antonio Nicaso, Del Monte e Raffaele Ruberto

Da sinistra Antonio Gratteri, Giammaria Manghi, Antonio Nicaso, Del Monte e Raffaele Ruberto

 

“Esistono una politica e fenomeni corruttivi senza mafie, ma non esiste mafia senza politica e corruzione –  ha aggiunto Antonio Nicaso – Mafia e corruzione sono due facce di una stessa medaglia e il cambiamento più significativo è che se una volta si corrompeva per fare politica, oggi si fa politica per corrompere. Nessuno mette in discussione gli anticorpi sociali e culturali, quelli che sono venuti meno sono gli anticorpi economici perché gli imprenditori reggiani, con una logica di mercato che guarda a costi e benefici, a un certo punto hanno scelto di utilizzare imprese che garantivano servizi a prezzi molto favorevoli, senza porsi alcun problema etico…”. Lo stesso discorso preciso preciso doveva essere rivolto ai politici, ma evidentemente non sarebbe stato elegante, vista la platea.  E ha aggiunto: “I cutresi sono i cittadini di Cutro, che qui a Reggio sono tanti e molti di loro sono pienamente integrati, poi ci sono gli ‘ndranghetisti che sono originari anche di Cutro, ma sono due cose ben distinte che non vanno confuse: le generalizzazioni sono pericolose, il confine vero non è tra Nord e Sud, ma tra onesti e disonesti”.

Infine l’atteso intervento di Nicola Gratteri:  “Le indagini di mafia necessitano di tempo e di preparazione tecnica, di professionalità e conoscenza del territorio – ha detto –  Quello che serve è avere sul territorio una struttura fatta da magistrati attrezzati e investigatori capaci”. Gratteri ha confermato che le “mafie cambiano perché non sono un corpo estraneo alla società, ma  camminano e si muovono con noi perché se rimanessero ferme sarebbero facilmente battibili, si nutrono del consenso popolare sennò sarebbe semplice criminalità”.

” Il mafioso ha bisogno che il sindaco, il medico e il prete del paese si rapportino con lui, ma se questi lo isolano ignorandolo, non combattendolo armati, ma semplicemente non dandogli spazio per interloquire è già grosso risultato ha continuato, rivolgendosi ai sindaci –   Dovete allenarvi a rispondere subito, automaticamente ‘no’, perché l’errore più grande che potete fare sarebbe quello di rispondere, alla richiesta di un mafioso, ‘mò vediamo cosa si può fare…”, così non ve lo toglierete mai di dosso. Dovete dire subito no e non rimanere soli perché da soli non ce la potete fare, avrete paura, dovete creare una rete con il prefetto, con l’esponente delle forze dell’ordine che più vi ispira fiducia, con gli altri sindaci. Perché  se il  mafioso vi vedrà uniti e intransigenti, capirà che non è aria e desisterà. E alla vigilia delle elezioni, quando avrete paura di non farcela, guardatevi bene dal cadere in tentazione e fare patti con il diavolo…”.

 

 

 

 

 Noicontrolemafie: il programma  sabato 16 aprile

REGGIO EMILIA

ORE 10/12.45 – CENTRO LORIS MALAGUZZI  Via Bligny, 1

CONTRO LE MAFIE IN ITALIA ED EUROPA Quali rischi, quali norme

Coordinano Antonio Nicaso e §Elia Minari

 

INTRODUCE

GIAMMARIA MANGHI Presidente della Provincia di Reggio Emilia

interventi

NICOLA GRATTERI

Procuratore aggiunto della Repubblica Tribunale di Reggio Calabria

NINO DI MATTEO Pubblico ministero nella Direzione distrettuale antimafia di Palermo

MARIO CONTE

Consigliere Corte d’appello del Tribunale di Palermo

FRANCESCO DEL BENE

Sostituto Procuratore del Tribunale di Palermo

 

SCANDIANO

ORE 11 Istituto Gobetti Via della Repubblica, 41

WIKIMAFIA

saluto di ALESSIO MAMMI Sindaco di Scandiano

Incontro con

francesco terragno gruppo Wikimafia, Mafia Maps

 

Presentazione del portale Wikimafia

in collaborazione con LIBERA Reggio Emilia

 

BAGNOLO IN PIANO

ORE 15.30/17.30 Sala del Consiglio Comunale Piazza Garibaldi 5/1

 

SUPERARE LA CULTURA MAFIOSA Un debito verso la democrazia

 

saluto di PAOLA CASALI Sindaco di Bagnolo in Piano

 

Incontro con

FRANCESCO DEL BENE  Sostituto Procuratore del Tribunale di Palermo

 

BIBBIANO

ORE 15.45/17.45 Cinema Teatro Metropolis Via Gramsci, 4

 

LOTTE DI LIBERTà FRA ANTICHE E NUOVE RESISTENZE

Conferimento della cittadinanza onoraria a TERESA VERGALLI Staffetta partigiana, insegnante e scrittrice

 

saluto di ANDREA CARLETTI Sindaco di Bibbiano

 

INTERVENTI DI

NICOLA GRATTERI Magistrato, procuratore Aggiunto del tribunale di Reggio Calabria

ANTONIO NICASO Studioso del fenomeno mafioso e direttore scientifico delle 6 edizioni di Noicontrolemafie

ELIA MINARI Coordinatore dell’Ass.ne antimafia CORTOCIRCUITO

 

SANT’ILARIO D’ENZA

ORE 18/19.30 Centro Culturale Mavarta Via Piave 2

CALABRIA-COLOMBIA ANDATA E RITORNO

Il business planetario del narcotraffico

saluto di  MARCELLO MORETTI Sindaco di Sant’Ilario d’Enza Incontro con

NICOLA GRATTERI

Magistrato, procuratore Aggiunto del tribunale di Reggio Calabria

 

ANTONIO NICASO Studioso delle organizzazioni criminali e scrittore

Autori di ORO BIANCO, ED. Mondadori

 

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Una risposta a 1

  1. Ivaldo Casali Rispondi

    16/04/2016 alle 09:41

    Per gli scandali di Reggio non si troverà nessuno che abbia il coraggio di parlarne perché sono targati PD!!! E’ più facile fare “passerella” ai convegni cosiddetti “contro le mafie”!

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