Montagna, il Pd si sfascia
Bargiacchi si candida a sindaco di Ventasso con una propria lista civica

17/4/2016 – Il sindaco uscente di Collagna Paolo Bargiacchi ha annunciato la sua discesa in campo alle prossime elezioni del 5 giugno per il comune di Ventasso (la nuova unità amministrativa del crinale nata dalla fusione dei comuni di Collagna, Ramiseto, Busana e Ligonchio). Si candida non col Pd (che gli ha chiuso le porte in faccia annullando le primarie), ma con una propria lista civica.

Paolo Bargiacchi

Paolo Bargiacchi

Non ho fatto una scelta contro qualcuno, ma a favore di tutti, di questa terra e della sua gente, per la soluzione dei suoi problemi e per lo sviluppo delle sue straordinarie potenzialità”, Così Bargiacchi spiega la sua decisione con un comunicato, all’indomani della richiesta di un comitato “costituito tra iscritti e simpatizzanti dello stesso Pd, che non ha gradito il provvedimento dei vertici locali del partito di annullare le primarie alle quali avrebbe dovuto concorrere lo stesso Bargiacchi (ribadito nonostante la raccolta di oltre settecento firme che ne richiedevano lo svolgimento)”.

E’stata una conseguenza dolorosa ma inevitabile – conferma l’ex primo cittadino di Collagna – indotta, da un lato, da comportamenti poco attenti da parte del partito e, dall’altro, dalla significativa pressione di una rilevante parte dell’opinione pubblica del nuovo Comune di Ventasso”.

Puntualizza Bargiacchi: “Dopo che si era faticosamente optato per lo svolgimento delle primarie con due candidati, Antonio Manari e il sottoscritto, avevo poi accolto la tesi di chi individuava nelle primarie un percorso poco opportuno per affrontare una competizione elettorale più serena e non divisiva in seno al partito, specialmente nell’attuale fase costitutiva della fusione tra i quattro territori comunali che hanno dato vita a Ventasso. In pratica avevo dato la mia, per la verità un po’ sofferta, adesione ad un accordo che escludeva le elezioni interne per  dar vita a un’intesa destinata a raccogliere e coordinare tutte le forze impegnate a superare le precedenti divisioni ed integrare  tra loro i territori e le comunità di Ligonchio, Collagna, Ramiseto e Busana”.

“Tuttavia la vivace reazione di un consistente numero di elettori, che hanno reclamato a gran voce il loro diritto a scegliere, attraverso le primarie, il candidato sindaco e che hanno portato il problema all’attenzione degli organi dirigenti, ha cambiato radicalmente lo scenario – continua Bargiacchi – Il Pd, però, non solo ha opposto un perentorio diniego, ma ha addirittura misconosciuto il rilievo politico di oltre settecento persone che, apertamente e senza mezzi termini, seppur con motivazioni non sempre del tutto univoche, hanno espresso il loro forte dissenso per l’accordo intervenuto tra i candidati”.

In definitiva, esclusa ogni ipotesi “di riconsiderare la scelta delle primarie – ribadisce l’ex sindaco di Collagna – è stato invece rifiutato qualsiasi reale confronto politico con coloro che avevano raccolto  l’abbondante messe di firme. Qualcuno avrebbe addirittura liquidato l’iniziativa in un modo apparso assolutamente irriverente. Al sottoscritto, che al contrario aveva doverosamente preso in seria considerazione questa istanza popolare, è stato invece intimato di confermare pienamente l’accordo, con tanto di ultimatum, pena l’esclusione dalle liste del partito. Questo mi ha fatto capire che la situazione era ormai insostenibile”.

“A questo punto, ravvisando sul piano politico un comportamento a dir poco anomalo del Pd (al quale confermo comunque il mio rispetto sia in merito al candidato sindaco che agli organi dirigenti) e ritenendo inaccettabile, sul piano personale, tale aut aut, sono stato costretto a ‘togliere  il disturbo’ per riconsegnare agli elettori, che la reclamano con forza, la facoltà di scegliere il sindaco di Ventasso”.

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