La terribile morte in fabbrica di Salvatore Brandi: allarme Fiom
“Massima assistenza alla famiglia”

30/4/2016  – La Fiom di Reggio Emilia lancia l’allarme per gli infortuni sul lavoro nella zona di Scandiano.

Con la morte dell’operaio Salvatore Brandi di 41 anni, giovedì pomeriggio alla carpenteria metallica Org di Villalunga, salgono a tre gli incidenti mortali da inizio anni  nei luoghi di lavoro del distretto industriale Scandianese. La Fiom annuncia che valuterà la costituzione di parte civile nel procedimento giudiziario, e intanto si mette a disposizione della famiglia per “la massima assistenza”.

“Non è ancora passato un mese dall’incidente mortale avvenuto alle ex-Acciaierie di Rubiera e di nuovo un drammatico infortunio mortale sul lavoro – ascrive la Fiom – Da una prima ricostruzione dei fatti il lavoratore è morto per lo sfondamento della cassa toracica, dopo essere stato schiacciato tra il carico di lamiere trasportate su un carrello elevatore e la macchina piega lamiere su cui si sarebbero dovute lavorare le stesse”.

Allarmante il fatto che questo è il terzo infortunio mortale da inizio anno che avviene nella zona di Scandiano, scrive il sindacato dei metalmeccanici

“Questo dato agghiacciante dimostra quanto sia indispensabile che la sicurezza e la salute sul posto di lavoro rimangano una priorità assoluta, mentre la crisi di questi ultimi  8 anni e la conseguente competizione sempre più esasperata l’hanno portata ad essere, specialmente nelle piccole e medie realtà produttive, non sempre in primo piano.

La FIOM-CGIL ribadisce la necessità che gli organi inquirenti accertino le eventuali responsabilità e valuterà sulla base dei riscontri delle indagini di costituirsi parte civile.

Inoltre, unitamente alla Camera Territoriale del Lavoro, si mette a disposizione per la massima assistenza alla famiglia del lavoratore sotto tutti gli aspetti”. La FIOM-CGIL di Reggio Emilia esprime alla famiglia le sue più sentite condoglianze.

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