La Grissin Bon riprende a correre. Dopo un brutto 1° tempo Brindisi è travolta nel 3°quarto. Reggio vince 76-59.

I saluti finali tra le due formazioni.

I saluti finali tra le due formazioni.

GRISSIN BON REGGIO EMILIA – ENEL BRINDISI      76-59

Singoli q. (15-17,  19-13,  21- 7,   21-22)

Prog.        (15-17,  34-30,  55-37,  76-59)

GRISSIN BON: Kaukenas 14, Strautins 2, Aradori 19, Della Valle 11 De Nicolao 2, Silins 7, Polonara 13, Veremeenko 8, N.E.: Degli Esposti, Lusvarghi.Allenatore: Massimiliano Menetti.

ENEL: Banks 18, Harris 3, Cournooh 2 , Cardillo, Zerini 2, Scott 12, Gagic 15, Trotter 5, Anosike 2, Milosevic. N.E.: De Gennaro, Marzaioli. Allenatore: Piero Bucchi.

TIRI DA 2 :REGGIO  14/21  67%;  BRINDISI 20/41 – 49%.

TIRI DA 3 : REGGIO : 9/32, 28%;  BRINDISI: 2/20  – 10%.

TIRI LIBERI: REGGIO   21/25, 84%; BRINDISI 13/17-  76%

TOT.TIRI: REGGIO  23/53  43%;  BRINDISI  22/61   36%

RIMBALZI : REGGIO: 38, Off. 11; BRINDISI: 32, Off. 11

ASSIST : REGGIO: 15;  BRINDISI: 9.

PALLE PERSE : REGGIO: 17; BRINDISI 13

PALLE RECUPERATE: REGGIO 3;  BRINDISI  9

STOPPATE: REGGIO  4  BRINDISI 0

FALLI   REGGIO 21   BRINDISI  24

VALUTAZIONE COMPLESSIVA : REGGIO 88– BRINDISI 46

TIRI 2° OPPORTUN.  REGGIO 15 BRINDISI 8

PUNTI IN AREA  REGGIO 24 BRINDISI 34

ARBITRI: Sahin Tolga, Aronne Emanuele, Caiazza Evangelista.

Spettatori : 3460 – incasso 73465,00

Piero Bucchi, coach dell'Enel Brindisi.

Piero Bucchi, coach dell’Enel Brindisi.

LA CRONACA DELLA PARTITA

Enel Brindisi crolla anche a Reggio Emilia con il punteggio di 76-59 e complica ulteriormente la corsa verso i playoff, mentre la Grissin Bon riprende a correre e travolge i pugliesi nel terzo quarto. Il solo Banks (top scorer biancazzurro con 18 punti) non basta alla causa, Brindisi crolla dopo un buon inizio di partita e non riesce nell’impresa di espugnare il fortino di una solida Reggiana, che resta  imbattuta al Pala Bigi.

 L’avvio di gara è tutto di marca Enel, Scott in lay-up e le transizioni di un brillante Banks (11 punti nel primo quarto) valgono il 3-10 iniziale. La Grissin Bon trova la via del canestro con Aradori e Kaukenas, dopo sei minuti il punteggio è subito ribaltato (12-11), ma Brindisi resta a contatto. Reggio Emilia è priva dei lunghi Golubovic e Lavrinovic, sotto canestro Anosike prova ad approfittarne, il break di 6-0 riporta l’Enel avanti sulla sirena della prima frazione.

 I reggiani rallentano con tante palle perse (13), complice la difesa serrata ordinata da Bucchi; così al quarto d’ora Zerini e compagni viaggiano fino al massimo vantaggio di sette lunghezze (20-27). Nel momento in cui è necessario mantenere alta l’intensità, Brindisi perde la bussola: Cournooh non riesce ad incidere sulla manovra offensiva, così come Harris (in ombra per più di tre quarti di gara), mentre il terzo fallo fischiato a Anosike al 18’ costringe Bucchi a mandare il pivot nigeriano in panchina. Dal perimetro è la fiera degli errori (0/6 nei primi venti minuti), la sfida a rimbalzo è persa e all’intervallo i padroni di casa conducono di quattro punti. La “sinfonia” emiliana prosegue al rientro dagli spogliatoi con un parziale complessivo di 17-0 che vale il +10 per gli uomini di Menetti. Al 26’ Anosike compie un ingenuo fallo antisportivo su Polonara che serve solo a peggiorare la situazione (51-34). La prima tripla della gara per Brindisi la realizza Scott dopo 28’, troppo poco per impensierire il muro alzato dalla difesa reggiana. Il 21-7 del terzo quarto è eloquente: l’Enel disfa quanto di buono fatto nel prima tempo senza dare l’impressione di voler trovare una reazione. Il -18 alla mezz’ora è severissimo e gli ultimi minuti, nonostante il continuo incitamento di coach Bucchi dalla panchina, sono solo garbage time nel quale Gagic salva l’onore con sei punti consecutivi che evitano un passivo più pesante e Scott migliora il suo score personale (12).

Dopo la brutta sconfitta casalinga con Capo d’Orlando della scorsa giornata, la svolta tanto attesa non è arrivata: restano tanti i punti interrogativi per Brindisi, a partire dall’incostanza di Anosike nel pitturato e sull’inserimento di Trotter, alla terza presenza, ma ancora oggetto del mistero. Nelle prossime settimane il calendario mette di fronte, in ordine, Milano, Torino, Caserta e Cremona: tutte gare contro avversarie con cui ci sarà da sudare fino al 40’.

COACH MENETTI ESULTA: GROSSI PASSI AVANTI, ENCOMIABILE L’ATTEGGIAMENTO DEGLI UOMINI

Con la netta vittoria sullEnel, la Grissin Bon resta saldamente al secondo posto in classifica. Gli emiliani hanno mostrato una superiorità schiacciante nella seconda metà di partita, dopo un inizio di gara dove Brindisi aveva condotto il risultato per diversi minuti. Coach Massimiliano Menetti esalta la prestazione dei suoi uomini, ancora imbattuti al PalaBigi.

 Nonostante le assenze si è vista unottima Grissin Bon

«Era una partita che temevo perché dopo la sconfitta contro Milano nellultimo turno poteva esserci un momento di flessione. Avevamo diversi giocatori fuori causa e quelli che sono scesi sul parquet si sono dovuti sacrificare. Inoltre sapevo che Brindisi poteva essere assatanata di punti dopo la serie di sconfitte consecutive, ma siamo stati bravi a tenerli sotto quota 60 punti».

 

Reggio Emilia ha sofferto solo nella prima parte di gara, cosa è mancato?

«Nei primi 15 minuti lEnel ci ha messo in difficoltà, siamo stati sorpresi dallessere andati in svantaggio e allinizio abbiamo fatto molta fatica a creare il nostro gioco. Probabilmente noi abbiamo interpretato la partita troppo dal punto di vista tecnico, con tante palle perse perché eravamo focalizzati solo sulla parte offensiva».

 

Brindisi però non ne ha approfittato

«Dopo è cambiato completamente il nostro stato emotivo, abbiamo sfruttato alcune indecisioni difensive dellEnel e tutta la squadra ha ritrovato lentusiasmo. Brindisi ci aveva messo in difficoltà nella sfida in Eurocup al PalaPentassuglia e avevo avvertito i miei giocatori quali pericoli erano da evitare assolutamente».

 

Tatticamente come si può descrivere il successo di Reggio Emilia?

«È stata unottima partita da parte nostra sul piano difensivo e latteggiamento dei miei uomini è stato encomiabile. Nelluno contro uno siamo stati molto efficaci e a livello di rimbalzi non ci è scappato praticamente nulla. Silins e Polonara sono risultati molto duttili e hanno fatto una partita incredibile, credo comunque che individualmente abbiamo fatto enormi passi avanti».

 Il pubblico di casa vi ha dato una mano nei momenti più difficili…

«Sì, come sempre i nostri tifosi sono eccezionali. Forse però abbiamo festeggiato troppo presto e in certe azioni nel quarto finale ci siamo distratti: dico sempre che non bisogna mai abbassare la guardia fino alla sirena finale. Da parte mia cerco di trasmettere sempre lintensità giusta».

 In sala stampa interviene anche Pietro Aradori, top scorer con 19 punti: «Dopo un avvio sottotono siamo stati bravi a reagire e a chiudere il primo tempo in vantaggio. Non è stata una vittoria scontata, però è importante perché ci permette di guardare con fiducia al futuro».

 Gli fa eco Achille Polonara, tra i protagonisti del match con 9 rimbalzi, spesso utilizzato nellinusuale ruolo di pivot: «Ad inizio gara eravamo tesi, non so perché e abbiamo concesso a Brindisi troppi canestri facili in contropiede. Poi ci siamo ripresi con la nostra energia, tanta corsa e una difesa serrata. Scudetto? Abbiamo un conto in sospeso dallanno scorso e faremo di tutto per tornare in finale».

PIERO BUCCHI, COACH DI ENEL BRINDISI, DELUSO: “DOBBIAMO LAVORARE MOLTO”

Coach Piero Bucchi si presenta in sala stampa al termine del match visibilmente deluso per la prestazione offerta dai suoi uomini: il quarto k.o. di fila è scaturito da un pessimo terzo parziale che ha permesso a Reggio Emilia di aumentare inesorabilmente il vantaggio e chiudere in scioltezza. Difficile ambire ai playoff con queste credenziali, ha ammesso senza troppi giri di parole l’esperto coach brindisino.

 

Cosa è successo nel terzo quarto che ha cambiato in negativo la partita?

«La squadra ha fatto una fatica immensa a creare azioni offensive, non solo nel terzo quarto, ma in tutta la partita. Non abbiamo saputo dare quella pericolosità in attacco che è indispensabile contro squadre ben attrezzate come la Grissin Bon».

 

1/13 da tre e 7 palle perse sono le statistiche eloquenti in quei dieci minuti di follia

«Sì e abbiamo realizzato solo sette punti, veramente pochi. Ci siamo complicati la vita, fino a quel momento credo che i miei ragazzi stessero giocando alla pari. Manca unalternativa a Banks e oggi si è visto. I giocatori a disposizione sono questi, è stato difficile individuare altre soluzioni».

 

Pesa il recente addio di Reynolds?

«Sì, è evidente. Prima avevamo un giocatore con un talento e una tipologia di gioco diversi, ora non riusciamo a trovare chi può dare una mano a Banks e alla lunga questa carenza potrebbe costarci veramente caro».

 

I tanti punti di Banks non sono bastati nemmeno oggi

«Adrian non può fare solo il play, deve essere più spensierato quando gioca e dato una mano dove serve. Il suo ruolo naturale è da guardia, speriamo che Scott trovi maggiore confidenza con il canestro, così come Cournooh, oggi entrambi da rivedere».

 

Di fronte cera una squadra che in casa non ha mai perso

«Reggio Emilia ha un ottimo roster, una squadra quadrata, malgrado mancassero alcuni giocatori importanti (Stefano Gentile, Darjus Lavrinovic e Vladimir Golubovic, ndr). Viene da una finale scudetto e credo possa ripetersi anche questanno; non sono molto sorpreso dalla Grissin Bon, conosco bene il loro potenziale, ha atletismo ed esperienza in ogni parte del campo, una squadra davvero completa».

 

Brindisi deve accontentarsi di questa posizione in classifica?

«Noi meritiamo di occupare questa posizione, i valori della squadra sono questi, è inutile girarci intorno. Non siamo da playoff purtroppo, lenostre ultime prestazioni lo dimostrano».

 Come pensa di uscire da questa situazione?

«Dobbiamo guardarci alle spalle e riflettere. Lavoreremo sodo in palestra per prepararci al meglio alle prossime partite, a partire dal match contro Milano. Mancano solo quattro turni, ce la giochiamo una alla volta con determinazione e fiducia nei nostri mezzi. È inutile e deleterio fare calcoli, dobbiamo solo guardare in casa nostra».

 È preoccupato per questa involuzione della squadra?

«Prendo atto dei risultati e cerco di analizzare ogni aspetto che si possa migliorare. In questo momento più che ambire a posti di prestigio in alto, dobbiamo fare attenzione alle formazioni che sono dietro di noi. In questo campionato molto equilibrato non si sa mai cosa può succedere».

 A novembre questa squadra vinse contro Reggio Emilia, nellunico successo in Eurocup: sono cambiati alcuni equilibri nel gruppo da allora?

«Brindisi è una squadra con unattitudine particolare, che fa fatica a graffiare nei momenti chiave del match.Probabilmente manchiamo di personalità ed esperienza, molti giocatori non hanno la difesa nel DNA e questo è un aspetto fondamentale nel campionato italiano. E, ripeto, bisogna assolutamente trovare unalternativa alle solite azioni personali di Banks in attacco».

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