Infamie politiche su Facebook
Aveva insultato Elena Diacci dopo l’arresto di Pagliani: condannato per diffamazione
L’avvocato Vaccari: “La vicenda non riguarda la vicinanza a Pagliani”

24/4/2016 – Offese su Facebook: la magistratura reggiana ha emesso un decreto penale di condanna per diffamazione a mezzo stampa a carico di una persona che  aveva pubblicato una dichiarazione infamante a carico di Elena Diacci, capogruppo di Forza Italia a Scandiano, definendola “nota alle forze dell’ordine” per la sua vicinanza politica a Giuseppe Pagliani. Ciò era avvenuto nelle settimane immediatamente successive all ‘ingiusto arresto di Pagliani, ora completamente scagionato con assoluzione per non aver commesso il fatto.

Elena Diacci

Elena Diacci

E’ la stessa Elena Diacci a renderlo noto:  “Ora che la Magistratura ha fatto chiarezza scagionando Giuseppe Pagliani chi ha sbagliato o, in molti casi, volutamente travisato la realtà dovrà rispondere e pagare per quanto dichiarato. – scrive la consigliera, diventata di recente anche responsabile giovani di Forza Italia – Contestualmente alla sentenza di assoluzione di Pagliani che non ha fatto altro che confermare quanto già stabilito dall’Ordinanza del Tribunale della Libertà di Bologna oltre un anno fa, mi è stato notificato in qualità di persona offesa un decreto penale di condanna a carico di uno dei tanti che nelle settimane immediatamente dopo l’ingiusto arresto si sono permessi in forza di precedenti rancori e di invidie di infangare il mio nome, in quanto vicina a quello che definivano troppo precipitosamente un ‘ndranghetista”.

Si trattava “in particolare una dichiarazione diffamante pubblicata in un post su Facebook che utilizzava a sproposito una immagine del mio amico Maurizio Gasparri e mi faceva apparire come una persona “nota” alle Forze dell’Ordine, lasciando intendere per gravi crimini.  La Procura di Reggio Emilia, che ringrazio, a seguito di mia denuncia – aggiunge Diacci – ha prontamente censurato e condannato tali dichiarazioni diffamanti emettendo un Decreto Penale di Condanna a carico dell’autore, notificatomi per conoscenza una decina di giorni fa, per il reato di diffamazione a mezzo stampa.
Si può dire che giustizia è stata fatta a tutti i livelli e che la fiducia che ho avuto in quest’anno nella Magistratura è stata ben riposta”.
Conclude la consigliera azzurra: “Confido che questa condanna sia di esempio a tutti coloro che con troppa disinvoltura usano Facebook come mezzo di diffamazione anziché di aggregazione”.
L’AVVOCATO NICO VACCARI: “PRESENTATA OPPOSIZIONE AL DECRETO. LA VICENDA NON RIGUARDA LA VICINANZA DI DIACCI A PAGLIANI”
L’avvocato Nico Vaccari, che rappresenta la persona condannata per diffamazione nei confronti di Elena Diacci, ha scritto a Reggio Report suincarico del proprioassistito.
L’avvocato Vaccari scrive che  “avverso il decreto penale di condanna riferito nell’articolo è stata presentata opposizione presso la competente Autorità Giudiziaria ed è stato chiesto che si svolga il giudizio in modo tale da garantire il contraddittorio tra le parti e consentire al mio assistito di difendersi davanti al Giudice”, in quanto il decreto penale di condanna “viene emesso senza contraddittorio con l’imputato”.
“In ogni caso la vicenda – aggiunge l’avvocato Vaccari –  non riguarda in alcun modo la vicinanza politica di Elena Diacci all’Avvocato Giuseppe Pagliani”
” A seguito dell’opposizione – conclude –  il decreto penale di condanna non è passato in giudicato; pertanto il mio assistito è un imputato e non un condannato in via definitiva, dovendo ancora celebrarsi il processo di primo grado”.
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