Imbarazzo politico Il vescovo Camisasca ordina di rinviare la messa per Mussolini

27/4/2016 – Spostare la messa in suffragio di Mussolini: è la richiesta, in realtà un ordine, del vescovo di Reggio Emilia Massimo Camisasca al parroco della chiesa di San Michele di Carù (Villa Minozzo). Il prelato, dopo giorni di polemiche ha tagliato la testa al toro per evitare che la Chiesa reggiana, già messa in imbarazzo dalle esternazioni del parroco di Brescello don Evandro Gherardi (e al quale Camisasca ha “consigliato” di non rilasciare più interviste) finisca di nuovo nel tritacarne mediatico a causa della politica.

La chiesa di San Michele di Carù, paese di 70 abitante nel comune di Villa Minozzo

La chiesa di San Michele di Carù, paese di 70 abitante nel comune di Villa Minozzo

La messa in suffragio di Mussolini e dei caduti dell’esercito della Rsi, da celebrare nella chiesa di San Michele,  era programmata per il 30 aprile su richiesta di un cittadino della frazione di Villa Minozzo. Non era la prima, come ha confermato l’ex parroco don Adelmo Costanzi, 86 anni, e presumibilmente non sarà l’ultima. Le messe per Mussolini vengono celebrate da sempre in tutta Italia. Ma a suscitare la sollevazione del sindaco, dei partiti e delle associazioni partigiane, è stata la pubblicazione dell’appuntamento sul bollettino parrocchiale, per giunta alla vigilia dell’anniversario della Liberazione.

Dopo giorni di putiferio sui giornali nazionali, il vescovo ha quindi chiesto di spostare la messa ad altra data.

Il vescovo Camisasca in un incontro con i giovani in Cattedrale

Il vescovo Camisasca in un incontro con i giovani in Cattedrale

” Il vescovo Massimo Camisasca – si legge in una nota diffusa nel primo pomeriggio dall’ufficio stampa della Curia reggiana –  riaffermando che è dottrina consolidata della Chiesa il suffragio per i defunti, chiunque essi siano, tanto più quanto più si reputi che essi sono bisognosi di perdono, chiede al parroco che la celebrazione venga spostata per evitare ogni possibilità di strumentalizzazione politica di un momento che deve restare esclusivamente religioso”.

Il Vescovo, inoltre ” ricordando il sacrificio di sangue pagato dalle popolazioni di Villa Minozzo durante la Resistenza, chiede a Dio per tutti la grazia della riconciliazione“.

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Una risposta a 1

  1. Io farei dire delle messe per gli austriaci Rispondi

    27/04/2016 alle 19:37

    Ne hanno proprio bisogno..

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