I 5 Stelle slittano sul processo Aemilia e votano contro il contributo del Comune.
Capelli monta il caso, Vaccari ammette l’errore e chiede scusa

4/4/2016 – Oggi pomeriggio in consiglio comunale il gruppo grillino ha slittatato in curva: ha votato contro la ratifica della delibera di Giunta per l’anticipazione di 130 mila euro (che probabilmente non si rivedranno mai più) per l’allestimento dell’aula bunker del processo Aemilia. A favore della delibera Pd, Sel, Forza Italia, totale 22 voti, contrari M5&, Bellentani e Rubertelli. La ragione? Non certo la contrarietà a che il processo si si svolga davanti al suo giudice naturale, cioè a Reggio Emilia, quanto il fatto che dovrebbe essereil ministero di Grazia e Giustizia a sostenere le spese, mentre a pagare sono la Regione e , appunto il comune di Reggio e altre entità locali.

Nondimeno il capogruppo del Pd Capelli, che è senz’altro in una situazione d’imbarazzo per le questioni della casa del sindaco e del piano edilizio al quale sono cointeressati i parenti di Maria Sergio, non vedeva l’ora di ballare sulla pancia ai grillini, e ha sparato  zero con un comunicato diffuso in serata , affermando che i “grillini hanno gettato la maschera” e che “questo voto peserà come un macigno”.

A stretto giro il capogruppo M5S, Norberto Vaccari, ha messo una toppa allo strappo riconoscendo l’errore, in modo olimpico, e assumendosene la responsabilità

“Sembrerà strano ma devo dare ragione al capogruppo PD Andrea Capelli – ha scritto Vaccari –  Ho sbagliato la valutazione ed ho fatto esprimere voto contrario ,quando invece avremmo dovuto votare a favore. Siamo sempre stati e saremo favorevoli allo svolgimento di Aemilia a Reggio e anche agli impegni di spesa del Comune, che speriamo vengano rimborsati dallo Stato (e su questo ci batteremo). Mi assumo politicamente l’errore e me ne scuso con i cittadini, perchè il voto doveva essere favorevole da parte del M5S.  Come espresso nella dichiarazione di voto il “no” era motivato dal fatto che quella spesa era giusta ma doveva essere a carico dello stato e non dei cittadini reggiani.”

Ecco invece il comunicato di Andrea Capelli, che ha provocato le scuse di Vaccari.

“Mesi e mesi di status su Facebook e Twitter, di roboanti interviste, di antimafia piegata a seconda della convenienza politica, poi in Consiglio comunale il Movimento 5 Stelle getta la maschera: oggi in sala del Tricolore i grillini hanno votato contro l’impegno di spesa del Comune di Reggio Emilia per costruire l’aula del processo Aemilia.

Da domani, con il classico rumore di sottofondo insegnato loro da Casaleggio, ricominceranno a fare rumore, ad attaccarsi patacche sulla giacca, ma il voto di oggi resta e sottolinea, meglio di qualsiasi intervista e affermazione eclatante, la sostanza profonda del Movimento 5 Stelle: un soggetto inadatto non solo a governare, ma anche a rappresentare tutti quei reggiani che non si accontentano delle chiacchiere, un soggetto che da anni siede nella principale assemblea cittadina e non ha fatto una proposta che sia una concreta, pratica, applicabile per migliorare la situazione della legalità a Reggio.

Non una proposta di protocollo, di regolamento, non un’idea seppur vaga di strumento, che sia uno, praticabile e operativo, per contrastare i clan.

I grillini su questo stanno a guardare, forse non ne hanno idea, semplicemente immagino non sia nella loro natura prendere atto del fatto che, chiesti i voti, poi bisogna darsi da fare, provare a lavorare, non solo riempiendo le bacheche dei social network e le redazioni di comunicati stampa tanto aggressivi quando vuoti di significato. Mina cantava: parole, parole, parole…

Questo voto è agli atti, e pesa come un macigno. La città scopre dunque che, mentre il Comune, il Tribunale, un insieme di altri soggetti lavoravano e si impegnavano affinché il processo si tenesse a Reggio, i 5 Stelle se ne stavano alla finestra, perché tanto “deve pagare lo Stato” col risultato che – se tutti ragionassero come loro – Aemilia si sarebbe aperto nei giorni scorsi a Firenze. Che dire? Complimenti”.

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Naturalmente, ora le opposizioni attendono che Capelli che siano mostrati i conti della casa di Masone e che il Pd si esprima, come del resto promesso dal segretario provinciale Andrea Costa, se il piano edilizio Tu-2 non rientri nella categoria delle delibere “regolari ma inopportune!

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