Ha vinto Renzi, ma anche chi è andato a votare
Hanno perso i governatori, “la peggior classe politica italiana”

DI DARIO CASELLI

18/4/2016 – Appena chiuse le urne il Premier Renzi si è presentato in tv per celebrare la vittoria, prassi inusuale,attaccando i promotori del referendum, accusando le regioni, tutte di inadempienza ai loro compiti e i sostenitori del Sì di aver sequestrato, proprio così, i social e i talk televisivi, di essere un covo di nullafacenti, che lottano contro l’uomo del fare. Ha brindato idealmente con gli 11000 lavoratori del settore, dicendo la balla che sarebbero stati licenziati, quando la CGIL ne ha contati 100.

Anche tenendo conto che vanno a votare sempre meno persone e che i quorum rischiano di essere una chimera, oltre che per i referendum anche per le elezioni, in Emilia il 34% ha votato al referendum, alle regionali erano stati pochi di più, Renzi ha vinto. Che poi sappia vincere è cosa a parte, che il suo essere l’unico che capisce, che vede ecc..appartiene al regno della psicologia.

Hanno vinto i petrolieri, certamente, ma soprattutto ha vinto un vecchio modello di crescita, basato sulla old economy, che serve, ma che andrebbe superato, ma di questo nessuno parla.  Hanno vinto i renziani, ma sono il coro nella tragedia  greca, vivono cantando le lodi del capo e sono pure stonati, ma sono seduti sul carro vincente. Hanno vinto i votanti, che hanno dimostrato il coraggio di battersi anche per le cause destinate alla sconfitta. Ha perso Emiliano che non è riuscito a fare quorum neppure nella sua regione e che, come Renzi, è un cavaliere solitario e come Renzi un po’ bugiardo e molto strumentale. Ha perso il centro -destra che ha annunciato spallate e non è andato a votare, come ha fatto Berlusconi, dimostrando che il patto del Nazareno è vivo e agisce sopra le nostre teste, con Verdini infiltrato e Bertolaso candidato a portare Giacchetti al ballottaggio, mentre gli affari della Fininvest proseguono.

Dopo RCS e Mediaset premium ora tocca al Milan, antipasti in attesa del piatto forte di Telecom. Hanno perso i cittadini della Basilicata, pur dopo eroica resistenza, si terranno la loro povertà e i loro veleni e soprattutto una classe politica indagata, inefficiente , ma saldamente renziana. Hanno vinto i fratelli Pittella, Ras della Basilicata, un po’ di lotta e sempre di governo. Ha perso Napolitano, che ancora non ha capito che è in pensione e parla troppo oggi, dopo aver taciuto troppo nel 56 e nel 68, quando altri compagni mostrarono maggior coraggio. Se  le cariche dello Stato propugnano l’astensione, perchè ci rompono le scatole col calo dei votanti alle politiche? Ha perso Mattarella, va bene essere discreti, ma non occorre essere evanescenti. Soprattutto hanno perso i governatori delle nove regioni, che dopo aver promosso il referendum se la sono squagliata per non disturbare il Principe. Forse Renzi ha ragione a dipingerli come la peggior classe politica italiana.

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3 risposte a Ha vinto Renzi, ma anche chi è andato a votare
Hanno perso i governatori, “la peggior classe politica italiana”

  1. La voce attuale Rispondi

    19/04/2016 alle 09:18

    Tutto il mondo contemporaneo – dopo la CONFERENZA SUL CLIMA DI PARIGI -ha deciso che è opportuno abbandonare
    le fonti energetiche fossili (e inquinanti) a favore di PROGETTI (a breve e lungo termine) verso ENERGIE RINNOVABILI (ACQUA SOLE E VENTO).

    L’Italia ha queste nuove risorse in abbondanza.

    Questi ‘DINOSAURI trivellatori’ con i conti correnti che sfamerebbero un esercito sono creature del medioevo, che però a quanto pare continuano a trovare osceni proseliti ovvero i soliti opportunisti avidi e privi di qualsiasi scrupolo verso la NATURA, LA STORIA E LA GEOGRAFIA di questo povero e vituperato ‘paese per fossili’ (LORO)..

    post .RENZI non ha ragione per nulla

  2. Nonno Emore Rispondi

    19/04/2016 alle 13:58

    Dissò ma cùl ‘renzie’ l’è..
    al sa mia che il Duce l’han impichee pri péee ?

  3. Fausto Poli Rispondi

    20/04/2016 alle 09:09

    Sul “petrolio connection” c’e’ pure dentro Don Del Rio.

    Certamente la partecipazione ai referendum e’ importante.

    Pero’, ad esempio, sul voto di sfiducia di ieri, si sono presentati contro FI, Lega, M5S, insomma tutti a parte il PD che sarebbe il partito che governa, da mandare a casa. Ora, visto che le opposizioni sono in maggioranza, il PD sarebbe dovuto cadere, ma invece 180 VS 90 ossia 180 voti contro la mozione di sfiducia.

    Per dire che, li’ in parlamento ci sono parecchi che fanno il doppio gioco. Ecco allora che ci passa la voglia di presentarsi al voto per le elezioni.

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