Fratelli indiani contro
Un storia di terreni e di raggiri dietro il delitto di Bibbiano

27/4/2016 – Una  vicenda di interessi e di terreni edificabili, un presunto raggiro consumato dalla vittima ai danni del fratello minore, pare con la complicità del padre. Sarebbe  questo il movente dell’efferato delitto consumato nella notte di martedì in un casolare nelle campagne del Ghiardo di Bibbiano. Il morto è Lakhvir Singh di 42 anni, appena rientrato dall’India. L’assassino è suo fratello minore Major Singh di 38 anni, da tempo cittadino italiano.

Major Shing ha ammazzato il fratello a sprangate sulla testa, poi ha tentato il suicidio ingerendo mezzo litro di un disinfettante usato nelle stalle per sterilizzare gli attrezzi della mungitura. E’ stato lui a chiamare i Carabinieri dopo l’omicidio.  E’ piantonato in prognosi riservata nel reparto di  Chirurgia generale al Santa Maria Nuova, col l’esofago corroso e gravi danni allo stomaco.

L'intervento dei carabinieri nella casa del delitto al Ghiardo di Bibbiano

L’intervento dei carabinieri nella casa del delitto al Ghiardo di Bibbiano

Pur tuttavia ieri mattina Major Singh è riuscito a rispondere per due ore,  al pm Giulia Stignani, rendendo una confessione completa. L’interrogatorio è stato interrotto almeno una volta perchè l’uomo ha avuto un malore.

L’assassino, questa la sua versione, avrebbe covato a lungo un rancore sordo verso il fratello perchè, d’accordo col padre, lo avrebbe raggirato su alcuni investimenti in terreni in India: “Terreni su cui si poteva costruire – ha detto al magistrato – e che arrivavano a valere il triplo di quanto avevamo pagato. A quel punto li rivendevamo per comprarne altri”. I guadagni venivano divisi tra i fratelli, ma l’omicida a un certo punto si sarebbe accorto che gli venivano versate cifre più basse di quelle effettivamente realizzate. Di recente, tramite un amico, avrebbe scoperto che un terreno sarebbe stato venduto al doppio della cifre che gli avevano fatto credere.

Il delitto è avvenuto poco dopo un drammatico faccia a faccia col fratello, appena arrivato dall’India: il fratello maggiore avrebbe risposto no alle richieste di denaro di Major Singh, mentre il padre faceva scena muta.

All’una – ha detto  – “sono entrato con una spranga nella camera di mio fratello egli ho chiesto di nuovo i soldi”. Di fronte a un altro no si è scatenata la furia omicida: la vittima ha cercato di disarmare il fratello minore, ma inutilmente. Una serie di colpi alla testa ha messo fine alla vita del fratello maggiore.

 

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