Fiamme di ndrangheta? A Cutro brucia Porto Kaleo, il resort del pranzo col calciatore Iaquinta e il boss Grande Aracri

I resti inceneriti del Porto Kaleo di Steccato di Cutro

I resti inceneriti del Porto Kaleo di Steccato di Cutro

7/4/2016 –  Ha suscitato scalpore nella comunità cutrese di Reggio il furioso incendio che alcuni giorni fa, per l’esattezza nella notte del 1° aprile, ha mandato in fumo buona parte del villaggio turistico Porto Kaleo, tra San Leonardo e Steccato di Cutro. Una struttura ricettiva molto conosciuta del litorale ionico, nella quale vi sarebbero quote e interessi anche di imprenditori cutresi di Reggio Emilia. Numerosi gli ospiti illustri di Porto Kaleo: fra questi l’ex sindaco di Reggio Emilia e oggi ministro Graziano Delrio, quando partecipò durante le elezioni del 2009 alle celebrazioni della festa del Crocefisso di Cutro.

Le fiamme hanno ridotto in cenere una struttura adibita a bar e deposito di circa 200 metri quadrati.  Le operazioni sono state rese ancora più difficoltose in quanto, non solo tutta la struttura era in legno, ma parte anche perché una porzione della copertura del tetto devastata dal rogo era  pericolante.

Sono diverse le ragioni che suscitano l’interesse degli investigatori: in primo luogo perchè il rogo è avvenuto appena una settimana dopo un primo incendio che aveva distrutto il ristorante Il Pino, a pochi chilometri di distanza,
Quello avvenuto ieri è il secondo incendio nel giro di una settimana a pochi chilometri di distanza l’uno dall’altro. Sabato scorso, infatti, un incendio ha praticamente distrutto il ristorante ‘Il Pino’, a pochi chilometri di distanza, in territorio di Isola Capo Rizzuto.

Il pranzo del 2011 a Porto Caleo: il secondo a sinistra Nicoilino Grande Aracri, a destra Giuseppe Iaquinta e, parzialmente coperto da lui, Vincenzo Iaquinta

Il pranzo del 2011 a Porto Caleo: il secondo a sinistra Nicoilino Grande Aracri, a destra Giuseppe Iaquinta e, parzialmente coperto da lui, Vincenzo Iaquinta

Poi perchè nel 2011 ospito un pranzo al quale parteciparono il boss Nicolino Grande Aracri con diverse persone,soprattutto imprenditore note a livello locale. Incontro che fece scalpore perchè vi parteciparono l’ex campione della Jueventus e della Nazionale Vincenzo Iaquinta insieme al padre giuseppe, il quale peraltro era solito passare le vacanze nel resort del litorale di Steccato. Iaquinta padre e figlio sono,è noto, imputati nel processo Aemilia.

Di quel pranzo col boss “Mano di gomma” è salta fuori anche una fotografia postata su un profilo  Facebook. Secondo gli inquirenti, quella di Porto Kaleo fu riunione preliminare alla creazione di un pool di imprese, “le più grosse che abbiamo a Reggio Emilia”, per una serie di appalti in Calabria.

Infine, il resort Porto Kaleo era stato al centro di una vicenda criminale legata alla cosca Grande Aracri. Secondo le accuse, il boss Nicolino si sarebbe recato dai titoli del centro turistico per un’estorsione da 1,5 milioni di uero. Per questo nel marzo 2013  sono scattate le manette per “Mano di gomma” e alcuni uomini che lo avrebbe accompagnato nella spedizione: Alfonso Pietro Saverio, 60 anni, Michele Diletto di 28 anni, Salvatore Diletto di 25, Francesco La Manna di 54 e Salvatore Gerace di 46.

 

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *