Dopo 18 mesi la Grissin Bon perde al PalaBigi in regular season. Vince Sassari 102-98 con 37 punti di Logan.

17/04/2016 – (Carlo Codazzi) David Logan (37 p.) ha scardinato la zona della Grissin Bon mandandola al tappeto al PalaBigi dopo circa 18 mesi dall’ultima sconfitta interna (contro Cremona, ottobre 2014 ndr) di regular season. Grazie alla grande prestazione della sua guardia il Banco ha fatto saltare il “banco” vincendo 102-98 il match coi grissini e violando, così, il fortino biancorosso al termine di una gara intensa, giocata punto a punto, che si è risolta soltanto nei secondi finali. A regalare definitivamente il successo a Sassari nei secondi conclusivi del match 1 libero fallito da Aradori e un fallo “terribile” di Polonara su Alexander che ha concesso un gioco da 3 al Banco.

Kaukenas contro Logan, Mvp del match.

Kaukenas contro Logan, Mvp del match.

La sconfitta della Reggiana (40 p.) ha consentito all’EA7 Armani Milano(salita a 42 p. battendo Pesaro) di staccarla di 2 p. e di rimanere solitaria in vetta alla classifica della serie A. Ora i biancorossi devono preoccuparsi di conservare il 2° posto per avere un cammino il più agevole possibile nella griglia play off. Avellino, che segue la Grissin Bon al 3° posto a 2 lunghezze, ha vinto ancora, a Caserta a spese della Pasta Reggia, ed è lanciata verso un finale di season a tutta birra. Per difendere la piazza d’onore i grissini devono vincere almeno un match dei 2 che restano alla chiusura della stagione regolare potendo contare nella differenza canestri a loro favore nel confronto diretto con la Sidigas. La prossima sfida in programma per la Reggiana è all’Openjobmetis a Varese. Sarà una trasferta impegnativa perché Varese (26 p.) si sta giocando l’ultima piazza utile all’accesso ai play off con Venezia (26 p.) e Pistoia (28 p.). La chiusura sarà al PalaBigi contro la Virtus Bologna, attualmente ultima con 20 p., impegnata ad evitare la retrocessione. Meglio chiudere la pratica già a Varese per poi affrontare l’ultima curva in relax cercando di affinare la condizione prima del fatidico semaforo verde ai play off scudetto.

La gara    

Per la sfida ai Campioni d’Italia in carica Menetti ha recuperato Lavrinovic e Golubovic  (alla fine 0 minuti di impiego per lui), ma perso Della Valle per un’infiammazione all’anca. Per un’infermeria che stentava a svuotarsi, di contro, zero problemi di formazione e di rotazioni per coach Pasquini che poteva contare su tutti gli effettivi.

Il primo quarto è scivolato via con Logan padrone del parquet con 15 p. dei 30 segnati dal Banco a referto. Per la guardia statunitense (naturalizzata polacca) 4 bombe infilate su 5 tentativi e 2 assist che hanno messo in crisi la zona reggiana. Si è capito subito che qualcosa non ingranava nel focus difensivo dei grissini che hanno segnato a loro volte 3 triple (con 6 tiri) appoggiando il gioco dentro l’area con Veremeenko a infilare 9 punti. Gentile ha cercato di arginare lo straripante Logan ed è salito a quota 2 falli. La prima frazione è andata in archivio sul 27-30 per Sassari.

Nel 2° quarto il match è decollato per intensità con Sassari particolarmente aggressiva in difesa. Molto nervosismo sul parquet e sugli spalti con il pubblico spazientito per alcune decisioni arbitrali. Tentativo di fuga del Banco che si è portato a +8 (32-40) spinto ancora da Logan che ha “refertato” altri 9 punti con una bomba e 6 liberi realizzati. A salire sulla sponda biancorossa il numero di falli commessi con Gentile già a quota 3. Molta tensione sulle gradinate con lancio di oggetti sul parquet che hanno costretto gli arbitri a minacciare la sospensione. Il pubblico si è “camomillato”e l’incontro è proseguito regolarmente. Reggio ha cercato di attaccare il ferro, dopo aver fallito delle triple con tiri aperti dall’angolo, ed è risalita a 1 solo punto da Sassari (44-45) a 1’50” dalla pausa, ma sul più bello è finita nel cesto la tripla del “folletto nero “rispondente al nome di David Logan (44-48). Logan ha marcato un parziale personale di 5-0 che ha portato Sassari al +6 (44-50). Un vantaggio rimasto inalterato alla sirena che portava le contendenti alla pausa lunga col tabellone che riportava il punteggio di 46-52.

Un giocatore del Banco è a terra. La gara è stata intensa con tanti falli commessi.

Un giocatore del Banco è a terra. La gara è stata intensa con tanti falli commessi.

Partita sempre sul filo della tensione anche nella terza frazione in cui gli arbitri hanno sanzionato in contemporanea un “antisportivo2 a Kadji e un “tecnico” a Veremeenko, sul punteggio 54-60, a metà del quarto. Altri 8 punti nel carnet di Logan, ma la Grissin Bon ha reagito con le penetrazioni di Aradori e gli attacchi al ferro di un indomito Veremeenko che ha catturato anche 2 rimbalzi. La zona 2-3 di Sassari, molto stretta, non concedeva molto sul perimetro agli uomini di Menetti che parevano irriconoscibili in fase difensiva con Silins e Gentile in difetto di benzina. O.J. riusciva però a piazzare un’ottima difesa che ha permesso ad Aradori di segnare in transizione per il 70 pari a 54” dalla chiusura del parziale. Gara di “sportellate” con 3 giocatori carichi di 4 falli: Akognon per il Banco, Kaukenas e Lavrinovic per Reggio. Pesantissimi i poker di falli del duo lituano biancorosso. Il 4° fallo di Darjus ha permesso ad Alexander di segnare 1 libero cui si sono aggiunti, negli attimi terminali della frazione, i 2 infilati da Stipcevic (fallo di Aradori) per il 70-73 con cui si chiuso il 3° quarto.

La volata finale dell’ultimo parziale ha visto Sassari riuscire ad aprire la zona biancorossa che ha faticato a difendere l’area e il perimetro con gli esterni. Il Banco ha accelerato con un parziale di 11-0 condito da un “intercetto” di Logan ai danni di di Silins che ha permesso a Stipcevic di firmare una bomba “pesante”. Altrettanto pesante ( e discutibile)il 4° fallo di Veremeenko che ha consentito a Brian Sacchetti di marcare un 3/3 dalla lunetta per il massimo vantaggio di Sassari: +14 (73-87). Grissini in difficoltà ad attaccare la zona 2-3 del Banco mobile ed aggressiva su tutte le linee di passaggio. Una tripla di Aradori ha suonato la carica e svegliato i biancorossi. Pietro “il grande” si è sacrificato molto in copertura difensiva, in particolare su Logan (“solo” 5 p. per lui nell’ultimo quarto). Puntando sui suoi lunghi e in particolare su Lavrinovic la Grissin Bon è riemersa infiammata anche da un irriducibile Aradori. Lo “strappo” si è ricucito quasi totalmente con Lavrinovic ad appoggiare nella retina il pallone del -2 (93-95),a 45” dalla sirena conclusiva, dopo un bel rimbalzo conquistato in attacco. La “remuntada” pareva materializzarsi per i biancorossi perché subito dopo Aradori ha intercettato un passaggio di Logan, si è involato verso l’area sarda costringendo De Vecchi al 4° fallo che lo ha mandato in lunetta per i liberi del possibile 95 pari. Pietro, però, ha mandato sul ferro il primo tiro, segnando poi il secondo. Il punto rimasto a dividere le due formazioni ha indirizzato tutto il thriller finale. A spegnere il lumicino della speranze della Reggiana un fallo evitabile di Polonara su Alexander che, su assist di Logan, ha segnato in appoggio al tabellone. I 2 punti sono diventati 2+1 col libero infilato dal centro biancoazzurro a 17” dal termine con il Banco sopra di 4 lunghezze (94-98). I 4 punti di divario resisteranno nei rimanenti  secondi che hanno visto soltanto aumentare, in egual misura, per le 2 sfidanti il punteggio. La sirena ha sentenziato la fine della lunga imbattibilità interna in regular season della Grissin Bon con Sassari vittoriosa 102-98.

Alexander realizza un libero.

Alexander realizza un libero.

Alzi la mano chi avrebbe mai pensato di vedere la Reggiana di Menetti subire una sconfitta al PalaBigi con oltre 100 punti sul groppone. Felicità per i Campioni d’Italia ormai certi dell’accesso ai play off scudetto. “Scimmia” dell’imbattibilità casalinga giù dalla spalla dei biancorossi chiamati, ora, a difendere il 2° posto che può valere un percorso con ostacoli più agevoli sulla strada dello scudetto sfuggito per un nulla la scorsa stagione. (Dopo il tabellino le dichiarazioni post gara dei due coach)

TABELLINO.

GRISSIN BON REGGIO EMILIA-BANCO DI SARDEGNA SASSARI  98-102

Singoli quarti   (27-30,   19-22,   24-21,   28-29 )

Progressivi       (27-30,   46-52,   70-73,   98-102)

GRISSIN BON: Parrillo 3, Polonara  13, Veremeenko  17, Aradori  25, Silins 8, Lavrinovic  5,  Kaukenas  15, De Nicolao 10, Gentile 2,  N.E: Golubovic. Allenatore Massimiliano Minetti.

BANCO DI SARDEGNA: D’Ercole 3, Logan 37, Stipcevic  16, Alexander  16, Sacchetti 3, Petway. Devecchi  5, Varnado  4, Kadji 6, Akognon  12. N.E: Formenti, Marconato.  Allenatore Federico Pasquini.

Arbitri: Martolini Alessandro, Rossi Michele, Quarta Denis.

Note: Tiri da tre GrissinBon 7/23 (30%)– Banco 13/27(48%)  tiri da due Grissin Bon 27/43 (63%)   Banco 16/28 (57%) Tot. Tiri Grissin Bon 34/66 (52%) Banco 29/55 (53%).  Tiri liberi Grissin Bon 23/29 (79%) Banco 31/36 (86%)  rimbalzi: Grissin Bon 30 (dif.21, of.9)  Banco 34 (dif.25- of.9) P.r. Grissin Bon  7 –Banco 6. P.P. Grissin Bon 11– Banco 17. Assist: Grissin Bon 20, Banco 14; Stoppate: Grissin Bon 5, Banco 1. Valutazione complessiva Grissin Bon 111, Banco 101. Punti in area Grissin bon 50, Banco 24. Tiri 2^ opportunità: Grissin Bon 7, Banco 12. Punti quintetto: Grissin Bon 80, Banco 62. Punti Panchina  Grissin Bon 18, Banco 40.

DICHIARAZIONI POST MATCH

Massimiliano Menetti non ha fatto drammi per la sconfitta che ha significato la perdita dell’imbattibilità casalinga per la Grissin Bon, in gara di regular season , dopo ca 18 mesi: “ Abbiamo fatto una partita fuori dal nostro ritmo – ha spiegato il coach – siamo riusciti a rimetterla a posto, ma loro hanno sempre fatto la cosa giusta mentre noi abbiamo sempre fatto  qualcosa di sbagliato.  Dopo la partita di Milano abbiamo lavorato in chiave play-off pur cercando di vincere le restanti partite della stagione regolare, ma oggi non ci è riuscito perché troppi giocatori non riuscivano a prendere il loro ritmo. Comunque, –  ha aggiunto come nota positiva – sono contento del rientro Lavrinovic e Silins cominciamo a recuperare gli infortunati, ma stasera abbiamo dovuto rinunciare a Della Valle.  Amedeo ci è mancato tanto sia in fase offensiva che difensiva nella quale Gentile non aveva le “gambe” e Parrillo ha pagato dazio al livello della serie A.  Al di là di tutto vanno riconosciuti i meriti di Sassari che ha fatto un’ottima gara”. Menetti si è addentrato sui particolari tecnici tattici del match iniziando con lo spiegare le scelte nel finale thrilling: “ Perché nei 20” finali non ho inserito 5 piccolo? Perché Darius stava andando bene e non potevo forzare ii cambi. Certo che O.J. ha sbagliato e purtroppo Aradori dopo avere fatto 7/7 dalla lunetta ha sbagliato il libero che ha cambiato l’inerzia degli ultimi secondi. Peccato perché quel fallo da 2+1 e il libero fallito ci sono costati il match. Se abbiamo aumentato i carichi per arrivare ai play off?. Assolutamente  no- ha chiarito deciso Menetti -. So che ci sono dei colleghi che lo fanno e lo dichiarano, ma non è la nostra politica.  Adesso il nostro obiettivo è recuperare dagli infortuni.   Stasera, per esempio, Silins ha pagato per i  15 giorni di stop forzato. Se noi eravamo pronti ad affrontare la loro zona? Si, eravamo pronti ma abbiamo preso due contropiedi importanti e sbagliato troppi “spot”.  Abbiamo sbagliato 16 tiri da 3 di cui almeno 12 erano tiri aperti dall’angolo con i piedi per terra. Sicuramente anche questo è un particolare che ci fa capire quanto ci è mancato Della Valle.  Abbiamo perso 2 palloni sanguinosi  che hanno contribuito a metterci in difficoltà nel finale e. in generale siamo stati troppo insicuri sul perimetro  . Perché non abbiamo preso un tiro facile a 4” dalla fine?  Perché Sassari ci ha negato il tiro da 3 e ci ha costretti a cercare quello da 2. Ribadisco che l’inerzia è girata per il libero sbagliato e il 2+1”.

Coach Massimiliano Menetti.

Coach Massimiliano Menetti.

L’arbitraggio è stato molto contestato dal pubblico, ma il coach sull’argomento è stato serafico: “ Siamo stati costretti a giocare carichi di falli che di fatto hanno penalizzato soprattutto Kaukenas e , conseguentemente, abbiamo perso ritmo in difesa dove ci sarebbe servita la  rotazione con Della Valle. Parrillo e Gentile per motivi vari hanno faticato sul perimetro. In sostanza ci è mancato l’apporto degli esterni. Se mi riconosco in una squadra che ha subito 102 punti? Certo, perché difendiamo meglio dell’anno scorso  – la risposta secca di Menetti -.  Il roster di quest’anno , a livello individuale, non ha individualmente la difesa come caratteristica. Nonostante questo difendiamo meglio della passata stagione. Logan? Ci è sfuggito qualcosa su di lui . Ad esempio abbiamo sbagliato delle rotazioni Logan è un campione ed è normale che segni 27-28 punti a partita. Stasera è andato in ritmo nonostante Aradori si sia sacrificato abbastanza bene su di lui.

Federico Pasquini era il ritratto della felicità. Il suo banco con il “colpaccio” del  PalaBigi è praticamente ai Play Off : “ Abbiamo vinto giocando una grande partita contro un grande avversario  che non perde mai fiducia, ma noi siamo andati oltre la loro fiducia – ha dichiarato il coach di Sassari -. Dovevamo compiere un altro step dal punto di vista fisico e tattico per andare oltre la loro fiducia e mi è piaciuta tantissimo la nostra grande aggressività. Sono contento perché giocando come abbiamo fatto siamo riusciti a condizionare le loro scelte e a correre in contropiede. Tatticamente abbiamo diviso, nell’azione di attacco. I primi 8 “ dagli ultimi 8”  così facendo abbiamo fatto valere la nostra qualità contro la loro difesa che è molto fisica. Abbiamo disputato la partita perfetta riuscendo a rimediare alla loro scontata supremazia ai rimbalzi”.

Il coach del Banco Sardegna, Federico Pasquini.

Il coach del Banco Sardegna, Federico Pasquini.

La chiave tattica della gara si è basata sulla zona 2-3 con Sacchetti centrale. Pasquini ha spiegato così la mossa“  . Abbiamo preparato questo particolare durante la settimana  (la difesa 2-3 che si è trasformata in 1-2-2) ho visto che Briant andava molto bene da centrale perché mi assicurava la copertura nelle penetrazioni e nei  pick&roll mentre sul lato debole c’era la copertura di Jo (Alexander ndr)   Sul perimetro sono stati perfetti Stipcevic , Logan e Akognon , ma Jo con il suo atletismo è stato determinante. Logan? Paradossalmente diventa devastante quando riusciamo a coinvolgere nel gioco gli altri 4 suoi compagni. Se deve arrivare alla conclusione con il palleggio fa fatica, mentre se i compagni gli danno modo di avere la spaziatura giusta esplode. Certamente David è un campione.  Cosa è cambiato nella squadra da qualche giornata fa?  E’ vero che abbiamo perso spesso nelle partite giocate punto a punto nel finale ed è per questo nei time out degli ultimi secondi ho detto ai ragazzi che dovevano proseguire nell’esecuzione senza preoccuparsi  del fatto che eravamo alla fine della gara. Ho detto di concentrarsi soltanto sul possesso della palla. Siamo stati bravi a fermare bene la palla in situazione di 1 contro 3 o 2. Sono situazioni in cui la fisicità di Reggio, solitamente prevale.  Ci siamo tolti la scimmia dalle spalle nel finale di partita”.

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