Dialisi fantasma per ottenere i rimborsi dall’Ausl: due arresti a Parma e Reggio
Inchiesta del Nas su centro medico privato di Fornovo

1/4/2016 – Arresti e denunce in stato di libertà a Parma e Reggio Emilia con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla truffa ai danni del servizio sanitario nazionale e al falso materiale. Questo il bilancio dell’operazione ribattezzata ‘Diabolik‘ e condotta, dalle prime ore del mattino, dai Carabinieri del Nas  di Parma insieme agli uomini dell’Arma territoriale. Nel dettaglio, spiega una nota, i militari hanno dato esecuzione a due ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip del Tribunale di Parma, a una misura di divieto temporaneo di esercizio della professione medica, a sette decreti di perquisizione domiciliare e a un decreto di sequestro penale preventivo.

A finire ai domiciliari il responsabile del centro medico Dialcenter di Fornovo, accreditato con l’Ausl e un’infermiera. I carabinieri hanno scoperto più di 400 prestazioni sanitarie ritenute fittizie che tra il 200 e il 2014 hanno fruttato rimborsi pubblici per 60 mila euro. Le perquisizioni hanno interessato gli studi di alcuni commercialisti a Parma, la stessa struttura sanitaria e gli uffici dell’Ausl che liquidavano le prestazioni con 144 euro a seduta.  In sostanza venivano segnate sulle cartelle cliniche di alcuni pazienti delle sedute di dialisi in realtà mai effettuate, ma per le quali il centro intascava i rimborsi. Il medico che prescriveva le sedute di dialisi è stato sospeso per un anno dalla professione medica.

A scoprire il giro, i militari del Nas sono arrivati confrontando la frequenza anolama dei trattamenti con quella di altri centri nefrologici.

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