“Delrio vide 70 imprenditori a Cutro”

DI PIERLUIGI GHIGGINI

11/4/2016 – Nel 2013, probabilmente in estate, il ministro Graziano Delrio all’epoca sindaco di Reggio Emilia, andò a Cutro in vacanza, e lì incontrò in una riunione settanta persone, per lo più imprenditori cutresi di Reggio Emilia. In quella occasione, e non solo nella disgraziata missione  del 2009 per festa del Crocefisso e alla vigilia della consultazione per l’elezione del sindaco di Reggio, furono probabilmente scattate le fotografie con strette di mano e personaggi che forse Delrio non avrebbe dovuto incontrare: fotografie di cui ha parlato Walter Pastena, grand commis dello Stato e già consulente dell’ex ministra Federica Guidi, in una telefonata del 29 gennaio 2015 (il giorno successivo alla prima operazione Aemilia) a Gianluca Gemelli, imprenditore ed ex compagno di Federica Guidi.

Di quella riunione a Cutro (o probabilmente nel resort Porto Kaleo di Steccato) parla l’ex presidente della provincia di Crotone Stanislao Zurlo in un’ intervista rilasciata alle tv locali e reperibile in integrale su Facebook. Era l’11 aprile 2014, e alcuni giorni prima Report di Milena Gabanelli aveva mandato in onda un servizio sul sindaco di Flavio Tosi, rivelando che proprio a Crotone avrebbe avuto incontri in odore di ndrangheta.

2009, Graziano Delrio col costruttore Antonio Rizzo a Cutro. La foto fu pubblicata alla vigilia delle elezioni comunali sul Sole 24 Ore, in una pagina a pagamento

2009, Graziano Delrio col costruttore Antonio Rizzo a Cutro. La foto fu pubblicata alla vigilia delle elezioni comunali sul Sole 24 Ore, in una pagina a pagamento

Zurlo respinge l’assioma secondo cui tutti i calabresi sarebbero mafiosi e, per dimostrare l’assurdità delle affermazioni di Report, nelle battute finali dell’intervista dichiara: ”

“Qualche mese fa il ministro Delrio, allora sindaco di Reggio Emilia, si è recato a Cutro e ha incontrato una settantina imprenditori cutresi che stanno a Reggio Emilia. Per carità era in vacanza, Delrio è una persona perbenissimo, ma ha incontrato una settantina di persone, imprenditori”. Conclude Zurlo: ” Se vale l’assioma che Tosi è venuto qui per incontrare e che aveva rapporti… allora deve valere per Delrio”.

Viene da chiedersi a questo punto se le foto “con i mafiosi” che qualcuno ha consegnato a Pastena mentre erano in pieno svolgimento le indagini di Aemilia, non riguardino almeno in parte quella riunione di Cutro. Riunione di cui a Reggio non si sapeva, o forse si sapeva solo in ambienti selezioni, e che sarebbe sorpresa clamorosa, soprattutto alla luce di ciò che è accaduto per la famosa cena agli Antichi Sapori di villa Gaida, avvenuta più di un anno prima.

Nella telefonata del 29 gennaio 2015, Pastena disse a Gemelli:  “Hai visto il caso di Reggio Emilia? Finito sto casino usciranno le foto di Delrio Cutro con i mafiosi… Tu non ti ricordi quello che io ti dissi, che c’era un’indagine, quelli che hanno arrestato a Mantova, a Reggio Emilia, i Cutresi, quelli della ‘ndrangheta no, te l’ho detto, perché chi ha fatto le indagine è il mio migliore amico, e adesso ci stanno le foto di Delrio con questi”.

Comunque, se si discute sul fatto che Pastena si prestasse a un ricatto all’interno del governo nei confronti di Delrio, sull’esistenza delle fotografie non esistono più dubbi. Qualcuna relativa alla visita elettorale a Cutro in occasione della festa del Crocefisso del 2009,   l’ha in mano persino la Dda, che infatti ne ha parlato direttamente con Delrio nell’interrogatorio del maggio 2012. Lo si desume dagli stralci dei verbali pubblicati ieri dal Carlino Reggio.

Chiede il Pm Roberto Pennisi: Sindaco, durante la visita a Cutro (del 2009, ndr.)  nel corso delle riunioni, è capitato anche siano state fatte delle fotografie?

Graziano Delrio

Graziano Delrio

 

Risponde Delrio: “Sicuramente sì, sì, parecchie, come lei immagina in queste situazioni. Sia in Comune con tanti rappresentanti, sia per strada, molti mi salutavano perchè lì Reggio Emilia è vista un po’ come una città gemellata in senso vero, c’è molto calore e c’è molto affetto”.

Durante pranzi e cene ne sono state fatte fotografie?

Risposta: “E’ possibile, francamente non glielo so dire. Cioè francamente non lo ricordo…”

 Lei ce l’ha un album dove ha messo quelle fotografie della gita a Cutro?

Risposta: “Non credo che mi siano state inviate mai. Non credo”.

Dunque, Delrio ha ammesso che immagini ne sono state scattate tante nella famosa gita del crocifisso (che il web, e sin qui niente di strano. Ma a  questo punto è giusto che le foto saltino fuori, soprattutto a tutela della buona fede del ministro. Così come è necessario sapere chi erano gli imprenditori incontrati a Cutro nel 2013, e se in quelle tavolate non vi fosse anche qualcuno sia presente agli Antichi Sapori, nel marzo 2012, sia coinvolto nel 2015 nell’inchiesta Aemilia.

 

 

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4 risposte a “Delrio vide 70 imprenditori a Cutro”

  1. francesco Rispondi

    11/04/2016 alle 19:28

    Delrio sapeva di essere a tavola con settanta imprenditori, o li ha scambiati tutti per solerti vicini di casa? Che dico, sta a vedere che credeva di essere alla festa dei Cugini di Campagna! E a pensarci bene probabilmente era stato teletrasportato a sua insaputa nei pressi della tavola imbandita, e magari pensava che ad organizzare il tutto fossero stati i campioni di Master Chef.

    • :)) Rispondi

      12/04/2016 alle 09:18

      Esatto…ma credo che il ragazzo sia solo ‘apparentemente confuso’…
      :((

      cordialità 🙂

  2. Ivaldo Casali Rispondi

    12/04/2016 alle 12:29

    Ho la netta sensazione che il cattocomunista in questione si trovi in un profondo stato di “delirio”!

  3. Fausto Poli Taneto Rispondi

    12/04/2016 alle 14:08

    Come volevasi dimostrare: governo che trovi, accordi trasversali con le malavite, SEMPRE.

    Penso che il fu Casaleggio, non aveva questi visioni cosi’ “diaboliche” quando decise di fondare un partito.

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