Delinquenza giovanile
La banda dei bulli di Montecchio alla sbarra per estorsione e rapina

Tre ragazzi, un marocchino di 19 anni considerato il capo banda (e tuttora agli arresti domiciliari) e due di venti anni. sono stati rinviati a giudizio dal Gup di Reggio Emilia Antonella Pini Bentivoglio per estorsione e rapina in concorso tra loro ai danni di alcuni minorenni. Lo scrive il Carlino Reggio.

Erano stati arrestati in inverno dai carabinieri di Montecchio. Con loro sono imputati degli stessi reati altri tre ragazzi minorenni: per loro l’udienza preliminare è fissata martedì prossimo 3 maggio, davanti al tribunale dei minorenni di Bologna.

Secondo le accuse, la banda agiva nei parchi o nelle zone di ritrovo tra Montecchio e Calerno: vittime designate dei ragazzini , preferibilmente amici con qualche soldo in tasca. Uno di questi sarebbe stato minacciato di morte: “Dammi venti euro, altrimenti ti ammazzo, anziti meno”. Un altro è stato minacciato e rapinato dell’Iphone: “Se non vuoi delle botte, lasciami il cellulare, vai a casa e prendi i soldi etuto l’oro che hai…”.

In almeno un caso, secondo le accuse, avrebbero agito con violenza nei confronti di un giovanissimo di origini straniere, che si rifiutava di consegnare i soldi he aveva in tasca. I due ventenni lo avrebbero immobilizzato sottraendogli i 70 euro che aveva nel portafoglio, mentre il capo banda diceva: “Tenetelo ben fermo… Ti è andata pure bene, anche se 70 euro sono pochi… Da oggi stai attento che torneremo ancora a cercarti”.

I due ventenni – riconosciuti dalle vittime attraverso le fotografie – si dichiarano estranei ai fatti.

 

 

 

 

 

 

 

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