“Dammi 3 mila 400 euro, o spedisco il video a tua moglie”
Prostituta marocchina ricattava i clienti: arrestata sul fatto dai Carabinieri

12/4/2016 – Oltre alla  prostituzione esercitata in un appartamento di Via Turri a Reggio Emilia, una signora marocchina integrava i guadagni con richieste estorsive rivolte ai clienti per evitare che nelle mani delle rispettive mogli e/o fidanzate finissero i video hard girati a loro insaputa durante le prestazioni sessuali. A scoprirlo i Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Reggio Emilia che grazie a un cliente terrorizzato delle conseguenze del ricatto si è rivolto ai carabinieri per non pagare la somma di 3.400 euro.

Con l’accusa di estorsione i Carabinieri dell’Aliquota Operativa  di Reggio Emilia hanno arrestato una cittadina marocchina di 37 anni  residente nel “cratere” di  Via Turri del capoluogo,  fermata ieri pomeriggio proprio mentre riceveva un acconto della somma esagerata chiesta al cliente . Nella sua abitazione i Carabinieri hanno sequestrato una telecamera, varie videocassette e 2 smartphone, il cui contenuto è ora al vaglio degli investigatori.

La vicenda è solo  la punta dell’iceberg di un giro ben più ampio di ricatti: i Carabinieri avrebbero già rintracciato altre vittime.

L’arresto è avvenuto ieri pomeriggio: un uomo abitante in città si è presentato ai carabinieri in quanto vittima di un’estorsione. Rassicurato dai militari ha formalizzato la denuncia, sostenendo che una prostituta, con cui aveva avuto più incontri, gli aveva chiesto la somma di 3 mila 400 euro per non consegnare  alla moglie il video in cui sarebbe immortalato durante un rapporto sessuale a pagamento. Si era accordato con la donna per consegnarle, quale anticipo, 300 euro. I militari, dopo aver  fotocopiato le banconote, si sono sono appostati nella zona convenuta per l’incontro e sono intervenuti nel momento in cui la corpivendola nordafricana riceveva il denaro.

Le indagini dei carabinieri  proseguono per rintracciare eventuali altre vittime,  alla luce di quanto sta emergendo in questa prima fase degli accertamenti. Nel frattempo continuano le azioni di contrasto alla prostituzione nella zona della stazione storica di Reggio.

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Una risposta a 1

  1. Holding da 'puttane' Rispondi

    13/04/2016 alle 08:34

    Certo che l’attività, considerato l’elevatissimo numero di maschietti italici, coniugati e non, che ancora vanno a prostitute, rende un sacco.
    Le mogli ne diventino consapevoli.

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