Coopbox (Ccpl) ha disdettato l’accordo integrativo per gli stabilimenti di Bibbiano e Matera. Cgil sul piede di guerra

18/4/2016 – Il Gruppo Coopbox, l’azienda di packaging alimentare che fa capo al Ccpl e che ha sede a Bibbiano, ha disdettato il contratto integrativo in vigore da molti anni. La lettera dell’azienda ai sindacati è dell’11 aprile. La Cgil e il sindacato di categoria Filctem di Reggio Emilia parlano di “grave decisione” e ne chiedono l’immediato ritiro.

 Crediamo che per il sistema cooperativo in cui ci troviamo, la dimensione del gruppo e l’impatto sul territorio, l’azienda debba fare retromarcia e aprire un confronto da effettuarsi attraverso un tavolo di crisi istituzionale a livello regionale– sottolineano in un comunicato Filctem e Cgil Reggio Emilia -. La decisione unilaterale della direzione aziendale viola accordi collettivi sottoscritti e consolidati da tempo, scaricando ancora una volta sui diritti e sul salario dei lavoratori il problema di tenuta finanziaria del gruppo. Solo in un percorso di correttezza reciproca dei ruoli e delle posizioni si potranno ricercare soluzioni possibili, scelta rimossa con la disdetta degli accordi comunicata da Coopbox”.

L’azienda occupa circa 200 tra Bibbiano, dove opera la maggiorparte degli addetti, e Matera con uno stabilimento più piccolo dove i lavoratori hanno messo in atto uno stato di agitazione. 

Cgil e Filctemo annunciano  “le iniziative più opportune a tutela dei diritti, del salario e dell’occupazione, per ripristinare immediatamente il rispetto degli accordi raggiunti nel corso degli anni dalle rappresentanze sindacali e dai lavoratori”.

Di sicuro Coopbox è a un passaggio molto delicato. Il Ccpl sta trattando con le banche la ristrutturazione del debito con una concordato a norma dell’articolo 182 bis della legge fallimentare. In questo contesto, con un’udienza convocata dal giudice il 5 maggio, dovrà essere formalizzato un accordo ponte con le banche per l’erogazione di linee di credito a breve per circa 30 milioni di euro, finalizzate proprio a garantire il funzionamento di Coopbox e della Argo (gestione calore).

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