La cocaina arriva via posta, ma all’indirizzo sbagliato
In tre nei guai per un traffico maldestro tra Spagna e Italia

21/4/2016 – Un traffico di sostanze stupefacenti  sull’asse Spagna – Italia attraverso il mezzo più antico, più pacioccone e per questo meno sospettabile – il servizio postale – è stato scoperto dai Carabinieri di Campagnola che a conclusione di oltre un anno di indagini  sono risaliti a chi aveva  spedito la cocaina e a chi era diretta.

Un errore banale, l’indirizzo sbagliato, ha fatto si che un pacchetto con oltre due etti di cocaina sia finito nelle mani di un esercente, il quale ha subito allertato i Carabinieri.  Con l’accusa di concorso in traffico di sostanze stupefacenti i Carabinieri della Stazione di Montecchio Emilia hanno denunciato due 25enni di Reggio Emilia, destinatari della droga, e un uomo di 35 anni che aveva spedito il pacchetto dalla Spagna .

E’ stato agli inizi del 2015 che il posti ha bussato alla porta di un commerciante di Campagnola per consegnare il pacco con il contenuto, è il caso di dirlo, stupefacente. Ma l’indirizzo era sbagliato. La dabbenaggine del fornitore ha così permesso ai Carabinieri di risalire ai tre, che ora rischiano grosso con l’accusa di concorso in traffico di stupefacenti.

Ora ci si chiede che la cocaina via posta sia un caso, oppure se il canale della spedizione – poco rischioso, poco costoso e di una semplicità disarmante – sia utilizzato abitualmente dagli spacciatori: quanta droga arriva e parte dai centri di smistamento  postale?

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