Cocaina, segnalati 88 vip reggiani
Smantellata organizzazione che riforniva locali alla moda

19/4/2016 -L’hanno chiamata “operazione Disc Jockey” perchè uno dei boss assomiglia in modo impressionante a un celebre dj. I carabinieri del comando provinciale di  Reggio Emilia hanno smantellato un’organizzazione che riforniva di cocaina una clientela molto selezionata, per lo più in alcuni locali eleganti di Reggio e della zona pedecollinare. Il bilancio è di tutto rispetto: ben 88 persone, in prevalenza noti professionisti, tutti con parecchi soldi in tasca, sono stati colti sul fatto mentre sniffavano e sono stati segnalati alla Prefettura quali assuntori. Sequestrato oltre mezzo chilo di cocaina (di cui un etti e mezzo in una sola perquisizione)  recuperato contante per ventimila euro, accertate ben tremila cessioni di droga (le ordinazioni avveniva via telefono) in soli tre mesi, per un business superiore ai 60 mila euro al mese.

Perquisizione durante uno degli arresti

Perquisizione durante uno degli arresti

Nel corso delle indagini, cominciate nel settembre scorso su iniziativa della Compagnia di Castelnovo Monti,  i militari hanno arrestato sei persone in flagranza di reato, che aggiungono alle dieci ordinanze cautelari  emesse dal Gip di Reggio Emilia – su richiesta del sostituto procuratore Valentina Salvi, titolare delle indagini – e in corso di esecuzione questa mattina: quattro arresti, cinque persone sottoposte a divieto di dimora nella provincia di Reggio Emilia, una sottoposta all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Sono ancora uccel di bosco quattro albanesi: uno di questi guidava l’organizzazione insieme al marocchino Abdelaziz El Boug di 38 anni, finito in manette questa mattina.

L’operazione è stata illustrata in una conferenza stampa dal tenente colonnello Alessandro Dimichino, dal capitano dealla compagnia di Castelnovo Monti Dario Campanella e dal maresciallo Gaetano Pastore del Nucleo operativo.

arresto 1

In carcere è finito anche Giovanni Iacino, 43 anni, originario del crotonese ma residente a Reggio Emilia: proprio da lui, coinvolto nell’inchiesta Freetown chesempre nel 2015  ha permesso di sgominare un’organizzazione moldava responsabile di furti nelle case e negli esercizi commerciali, ha preso le mosse l’inchiesta Disc Jockey: passo dopo passo, con osservazioni,  pedinamenti e intercettazioni telefoniche è stata messa a fuocoi mettere a fuoco la struttura di un’ organizzazione transnazionale formata da reggiani, calabresi, marocchini e albanesi specializzata nel rifornire di cocaina, e sempre con discrezione, professionisti e locali di un certo livello. La banda si riforniva di droga nella piazza milanese, spesso e per piccole quantità, in modo da ridurre al minimo i rischi. documentate, come detto, almeno tremila cessioni di droga in tre mesi. Il giro, insomma, era grosso e ben congegnato.

Il tenente colonnello Alessandro Dimichino

Il tenente colonnello Alessandro Dimichino

Un’ordinanza di custodia è stata notificata in carcere al 41 albanese Ervin Tosku, che si trova dietro le sbarre a Matera per un altro procedimento sempre relativo a stupefacenti.

Divieto di dimora a Reggio Emilia nei confronti di G.M, 52 anni, originario di Scandale (Crotone), l’albanese A.P. di 33 anni e altri tre cittadini albanesi (che non sono stati ancora presi). Obbligodi presentazione alla Polizia Giudiziaria per il 28enne reggiano N.M., residente in città.

Durante l’esecuzione di questi provvedimenti i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato altre piccole quantità di cocaina, materiale per il confezionamento e un altro migliaio di euro in contanti. I carabinieri hanno accertato che l’albanese, capo dell’organizzazione, aveva anche massacrato di botte il compare marocchino, credendo che fosse stato lui a parlare. Ma non era vero.

Da sinistra il capitano Dario Campanella, il tenente colonnello Alessandro Dimichino e il maresciallo Gaetano Pastore

Da sinistra il capitano Dario Campanella, il tenente colonnello Alessandro Dimichino e il maresciallo Gaetano Pastore

 

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2 risposte a Cocaina, segnalati 88 vip reggiani
Smantellata organizzazione che riforniva locali alla moda

  1. Mario Guidetti - tavolo Hemingway Rispondi

    19/04/2016 alle 18:38

    …della serie “a Reggio non ci facciamo mancare niente?” – non riconosco più la mia città ma ho fiducia e speranza nelle forze dell’ordine – l’altra faccia di Reggio, quella migliore e silente e che mi da ancora fiducia è rappresentata dalle tante persone perbene che ogni giorno fanno qualcosa per gli altri – sono “costruttori di ponti” ed ho il privilegio di conoscerne tanti. Guardiamo a loro e ringraziamoli

    • I per bene& i per male.. Rispondi

      20/04/2016 alle 13:48

      Condivido la sua posizione Gentile Signor Guidetti.
      Purtroppo pero’ è la Giustizia che dovrebbe completare egregiamente ed efficacemente il lavoro delle Onorate Forze in questione..cosa che purtroppo spesso non avviene.
      Un Paese dove la Giustizia non funziona e i delinquenti si rimettono fuori, impuniti & ‘riciclati’ (funzionali) non è un Paese civile.

      distinti saluti e buone cose

      G.

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