Cocaina per vip: preso anche il boss albanese
Il colonnello Buda annuncia nuove indagini tra le categorie a rischio

20/4/2016 – Quando all’alba di ieri è scattato il blitz relativo all’operazione DISC JOCKEY” con cuii i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Emilia hanno sgominato una rete di spacciatori dicocaina  molto attiva in città (ma anche nel mantovano e parmense), il 32enne ALBJON GJOCUKA – uno dei boss dell’organizzazione – era l’unico, fra i  destinatari dell’ordine di arresto, ad essere sfuggito.

Albjon Giokuta

Albjon Giokuta

I carabinieri di Castelnovo Monti lo hanno rintracciato ieri sera in città, eseguendo l’arresto. Si è così completata l’esecuzione delle dieci ordinanze restrittive,chje comprende quattro arresti , cinque divieti di dimora a Reggio e un obbligo di present5azione alla Polizia giudiziaria .

L’indagine, avviata nel mese di Settembre 2015 dalla Compagnia di Castelnovo Monti, trae origine dagli sviluppi di una precedente attività investigativa (cd. “FREE TOWN“), culminata, sempre nel 2015, con l’arresto di affiliati ad un sodalizio di matrice moldava e con il contestuale sequestro di ingente refurtiva sottratta da private abitazioni e da esercizi commerciali, per un valore complessivo di circa 500.000 €. Nella circostanza, oltre a 2 cittadini dell’est europeo, venne arrestato il 43enne IACINO Giovanni, originario del crotonese ma residente a Reggio Emilia, responsabile di detenzione di cocaina, il quale sarà colpito anche dall’odierno provvedimento. Seguendo lo IACINO i Carabinieri reggiani, mediante servizi di osservazione, pedinamento e attività tecniche di intercettazione telefoniche ed ambientali con GPS, hanno “mappato”  nel dettaglio i tentacoli dell’organizzazione composta da soggetti che, operando autonomamente ed in maniera continuativa, avvelenavano da tempo le principali “piazze di spaccio” reggiane (in città e dalla bassa all’appennino) immettendo ingenti quantitativi di cocaina. Durante le indagini i Carabinieri hanno eseguito anche 6 arresti  in flagranza, sequestrando oltre mezzo chilo di cocaina, le attrezzature per il taglio ed il confezionamento delle dosi, nonché oltre 20.000 euro in contanti, provento dell’illecita attività. Solo negli ultimi mesi sono state documentate oltre 3.000 cessioni di sostanze stupefacenti, tutte avvenute nella provincia di Reggio Emilia. Lo spaccio avveniva prevalentemente in alcuni locali della città e della zona pedecollinare. Ben 88 professionisti sono finiti nei guai come assuntori di droga segnalati alla Prefettura.

Il colonnello Antonino Buda

Il colonnello Antonino Buda

In proposito, il comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Antonino Buda rileva che l’operazione Disc Jockey  “ha messo in luce come permanga alta la domanda generata dai consumatori di cocaina a Reggio Emilia e provincia. Per questo, fermi restando gli sviluppi su questo filone investigativo – aggiunge Buda – proseguiranno gli accertamenti mirati sia per individuare altri assuntori (soprattutto con riferimento a coloro che svolgono le professioni più esposte a rischio), sia gli interventi preventivi per la tutela delle fasce più vulnerabili quali i giovani in età scolare, allo scopo ulteriore di infrenare gli effetti deleteri di questo fenomeno purtroppo in continua evoluzione”.

 

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