Due fratelli “impresari” della droga: oltre alla cocaina avevano 10 mila euro in contanti
Cantina trasformata in cassa occulta

13/4/2016 – All’anagrafe disoccupati, di fatto “impresari ” nel settore degli stupefacenti: i carabinieri della Stazione di San Polo d’Enza hanno arrestato  2 fratelli tunisini che oltre ad aver trasformato la loro abitazione in una base dello spaccio, avevano trasformato una cantina in una specie di cassa occulta dove nascondevano ben diecimila euro in banconote. Il loro giro evidentemente era di quelli grossi.

L’operazione è avvenuta ieri sera. In manette con l’accusa di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti sono finiti  i fratelli Boujemaa MESRAR di 34 anni  e Yassine MESRAR di 27 , entrambi abitanti a San Polo d’Enza. Sequestrati  una quindicina di grammi di cocaina, sostanza da taglio e confezionamento, un bilancino di precisione, 5 telefoni cellulari e come detto, ben  10 mila euro in contanti ritenuti provento dello spaccio.

I Carabinieri li  hanno tenuti d’occhio per  settimane, osservando tutti i movimenti che si verificavano nella loro abitazione. Una viavai sospetto che ha giustificato il  decreto di perquisizione richiesto e ottenuto dalla Procura reggiana, concorde con gli esiti investigativi.

Nella dispensa della cucina sono saltati fuori 15 grammi di cocaina e sostanza da taglio mentre in un mobile della camera da letto veniva rinvenuto un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi. Ma le sorprese erano solo cominciate: i due fratelli  avevano la chiave di una cantina (non coincidente con la loro abitazione) dove i Carabinieri, dietro ad un mobile, hanno scoperto i diecimila euro in contanti: duecento banconote da 50 euro l’una accuratamente suddivise in pacchetti avvolti col nastro adesivo da pacchi.  con nastro adesivo da pacchi di colore marrone.

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